TV

Report riparte senza Ranucci: chi sono Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi e perché la Rai ha scelto proprio loro

Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi sono i nuovi conduttori di Report: dalle inchieste sul campo all’aggressione di Ostia, ecco chi sono.

Condividi
TV

Per Report sta per cominciare una nuova era. Dopo anni con Sigfrido Ranucci al timone, la Rai ha ufficializzato i nomi dei giornalisti chiamati a raccoglierne l'eredità: saranno Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi a guidare insieme lo storico programma d'inchiesta di Rai 3 a partire dalla prossima stagione. Una scelta che introduce per la trasmissione anche una novità nella formula, con una conduzione a due affidata a due giornalisti che arrivano entrambi dal lavoro sul campo e sono risultati vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti.

Ma chi sono Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi? La prima, in realtà, conosce Report molto bene. Classe 1990, giornalista professionista e formatasi alla Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, Presutti ha iniziato il suo percorso in Rai con uno stage a RaiNews24, prima di lavorare nella redazione di Nemo - Nessuno escluso e vivere anche un'esperienza internazionale con NBC News a Londra. Nel 2016 è stata inoltre finalista al Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo grazie a Un tratto della tratta, un'inchiesta dedicata alle organizzazioni criminali coinvolte nel traffico di esseri umani.

Il legame con Report comincia poco dopo. Presutti collabora con la trasmissione dal 2017 e dal giugno 2018 ne è inviata, occupandosi negli anni di politica, cronaca giudiziaria e numerosi temi di interesse pubblico. Un percorso che nel 2026 le è valso anche il Premio Giuseppe Fava Giovani per il lavoro dedicato alla corruzione e alla gestione della cosa pubblica in Sicilia. Non solo: nella selezione Rai per giornalisti professionisti Presutti si è classificata al primo posto. Il volto nuovo di Report, quindi, arriva almeno in parte direttamente dall'interno del programma.

Molto diverso, ma altrettanto legato al giornalismo d'inchiesta, è invece il percorso di Daniele Piervincenzi. Romano, classe 1981 e laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza, Piervincenzi ha alle spalle persino un passato nel rugby agonistico. Dopo gli inizi a La7 e un'esperienza nella redazione di Otto e Mezzo, è approdato in Rai lavorando come inviato e autore di Nemo - Nessuno escluso. Ed è proprio durante quel programma che il suo nome è diventato conosciuto ben oltre il pubblico televisivo.

Era il 7 novembre 2017 quando Piervincenzi si trovava a Ostia insieme all'operatore Edoardo Anselmi per realizzare un'inchiesta sui rapporti tra CasaPound e il clan Spada. Durante un'intervista a Roberto Spada, il giornalista venne improvvisamente aggredito e colpito violentemente al volto. Le immagini fecero rapidamente il giro d'Italia e quell'aggressione divenne uno dei casi più emblematici degli ultimi anni legati ai rischi affrontati dai giornalisti durante il lavoro sul campo. La carriera di Piervincenzi, però, non si è fermata lì. Ha lavorato a Popolo Sovrano, condotto programmi dedicati al bullismo e realizzato per Sky Mappe Criminali, progetto incentrato sulle mafie e sulla criminalità organizzata italiana.

Negli ultimi anni si è spostato anche sui principali scenari internazionali di crisi, seguendo sul campo la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente. Nel suo curriculum figurano inoltre riconoscimenti come il Premio Paolo Borsellino, il Premio Guidarello, il Premio Antonio Russo per il Giornalismo di Guerra e il Premio Articolo 21. La Rai ha spiegato di aver scelto Presutti e Piervincenzi proprio per puntare sulla loro esperienza nel giornalismo investigativo, aprendo quella che l'azienda definisce una nuova fase per Report. Ma il passaggio di consegne è tutt'altro che tranquillo.

La decisione significa infatti l'uscita dalla conduzione di Sigfrido Ranucci, al quale la Rai ha sottoposto tre diverse possibilità di ricollocazione professionale: un incarico a RaiNews, uno al Tg3 oppure una corrispondenza dall'estero. E la reazione della squadra di Report non si è fatta attendere. Gli inviati storici hanno definito la decisione della Rai “completamente irricevibile”, contestandola sia nel metodo sia nel merito e arrivando ad annunciare la possibilità di lasciare in blocco il programma qualora l'azienda non tornasse sui propri passi.

Continua a leggere su BadTaste