Resident Evil: il film reboot del 2026 non sarà una trasposizione dei videogiochi

Zach Cregger dirigerà un Resident Evil originale, non fedele ai giochi. Cast stellare e approccio creativo per il reboot 2026. Scopri tutti i dettagli.

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Zach Cregger sta per portare la sua visione autoriale nel mondo di Resident Evil, ma chi si aspetta una trasposizione fedele dei videogiochi dovrà ricredersi. Il regista che ha conquistato critica e pubblico con Barbarian, e più recentemente con il successo virale di Weapons, è stato annunciato come co-sceneggiatore e regista del prossimo reboot cinematografico della celebre saga horror di Capcom, collaborando con Shay Hatten, veterano della scrittura di John Wick. In un'intervista con ScreenRant per il suo prossimo film d'azione sci-fi Mercy, l'attrice Kali Reis ha elogiato il reboot definendolo "una continuazione del grande cinema" che Cregger ha dimostrato nei suoi progetti precedenti. Ma la rivelazione più significativa riguarda la natura stessa dell'adattamento: il film sarà la sua versione della storia delle origini dei giochi, piuttosto che una traduzione diretta delle tragedie di Raccoon City.

"Per i fan di Resident Evil, specialmente per chi è un gamer, il suo approccio a una storia delle origini – la sua versione di tutto questo – è sorprendente. Penso che rimarrete sbalorditi dalla sua immaginazione, dalle sue idee, e da questo tipo di viaggio quasi comico attraverso questo periodo folle e selvaggio nella storia di Resident Evil. Credo che sarete piacevolmente sorpresi". - Kali Reis

Questa anticipazione si allinea perfettamente con quanto Cregger stesso aveva precedentemente discusso riguardo al suo approccio al reboot. Il regista punta a una storia originale ambientata nell'universo dei giochi, piuttosto che concentrarsi su personaggi già ampiamente esplorati. Ha persino citato esplicitamente Leon come esempio di protagonista la cui storia esiste già abbondantemente nei vari capitoli della saga videoludica. Cregger sta invece traendo ispirazione dal secondo, terzo e quarto capitolo della serie per costruire qualcosa di nuovo.



Non sarebbe la prima volta che un adattamento di Resident Evil sceglie la strada della libertà creativa rispetto alla fedeltà assoluta. I film con protagonista Milla Jovovich sono diventati progressivamente sempre più distanti dai videogiochi con ogni nuovo capitolo, arrivando persino a uccidere personaggi iconici come Leon e Barry Burton. Anche la serie Netflix di breve durata ha preso in prestito elementi dal background dei giochi per poi sviluppare una narrazione completamente diversa.

L'unico tentativo recente di creare un adattamento cinematografico direttamente fedele è stato Welcome to Raccoon City del 2021, che fondeva le storie dei primi due giochi in un'unica pellicola. Tuttavia, nonostante critici e parte del pubblico apprezzassero questo approccio rispettoso del materiale originale, il film ha ricevuto recensioni contrastanti e risultati deludenti al botteghino, portando alla cancellazione del sequel pianificato e all'eventuale sviluppo del progetto di Cregger.

La scelta di Cregger di procedere in una direzione completamente originale per il suo reboot di Resident Evil potrebbe quindi rivelarsi l'elemento vincente del film, oppure il suo tallone d'Achille. Molti adattamenti recenti di videogiochi hanno trovato maggiore successo nell'essere fedeli piuttosto che originali, come dimostrato da The Last of Us di HBO e dai film di Sonic the Hedgehog con Ben Schwartz. Resident Evil arriverà nelle sale il 18 settembre 2026, scritto da Zach Cregger e Shay Hatten, con la regia di Cregger. Resta da vedere se questa nuova visione di Raccoon City riuscirà a conquistare sia i fan di lunga data che un pubblico nuovo, ma una cosa è certa: non sarà un semplice rifacimento di storie già raccontate.

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