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Resident Evil riscrive la storia della saga al cinema: il nuovo film batte un record che resisteva da 10 anni

Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger conquista un record storico al box office, superando tutti i precedenti film della saga. Ecco quanto ha incassato.

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Resident Evil ha finalmente conquistato un primato che sembrava appartenere per sempre ai film con Milla Jovovich. Il nuovo adattamento cinematografico della celebre saga horror di Capcom, diretto da Zach Cregger, ha infatti superato un importante record al botteghino, diventando il film di Resident Evil con il maggiore incasso mondiale di sempre. Un risultato particolarmente significativo per una produzione che ha scelto di ripartire da zero, abbandonando la continuità dei precedenti capitoli per proporre una storia completamente nuova.

Secondo gli ultimi dati disponibili, Resident Evil ha superato i 320 milioni di dollari al box office mondiale, riuscendo così a battere il precedente primato detenuto da Resident Evil: The Final Chapter, il film del 2016 che aveva concluso la saga cinematografica con Milla Jovovich. Quest'ultimo aveva raccolto circa 312 milioni di dollari in tutto il mondo, una cifra che per quasi dieci anni nessun altro capitolo del franchise era riuscito a raggiungere. A rendere ancora più interessante il risultato è il fatto che il nuovo film abbia raggiunto questo traguardo a meno di un mese dall'uscita nelle sale, dimostrando una capacità di attirare il pubblico che va ben oltre l'interesse iniziale degli appassionati dei videogiochi.

Il successo è stato favorito soprattutto dall'arrivo del film in Cina, dove ha debuttato con circa 40,6 milioni di dollari, contribuendo in maniera decisiva al sorpasso. Nel fine settimana dal 9 all'11 ottobre, Resident Evil ha inoltre riconquistato la prima posizione nella classifica mondiale degli incassi, raccogliendo circa 62,6 milioni di dollari nei diversi mercati. Il nuovo record rappresenta anche un risultato personale per Zach Cregger, che ha superato gli incassi del suo precedente successo Weapons, arrivato nel 2025 a circa 270 milioni di dollari nel mondo. Il regista, già apprezzato per Barbarian, conferma così la propria capacità di conquistare il pubblico horror, questa volta attraverso una delle proprietà videoludiche più conosciute degli ultimi trent'anni.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

Il film aveva già mostrato segnali incoraggianti al debutto americano, quando aveva incassato circa 60 milioni di dollari nel primo weekend, stabilendo il miglior risultato d'apertura nella storia cinematografica di Resident Evil. A livello internazionale, invece, il primo fine settimana aveva portato il totale complessivo a oltre 108 milioni di dollari, confermando immediatamente il forte interesse del pubblico. Un'accoglienza accompagnata anche da un riscontro positivo della critica. Il nuovo Resident Evil aveva infatti raggiunto il 95% di recensioni positive su Rotten Tomatoes nelle prime settimane di programmazione, un risultato particolarmente importante considerando il rapporto non sempre felice tra il franchise videoludico e le sue trasposizioni cinematografiche.

A differenza dei precedenti film con Milla Jovovich, il reboot diretto da Cregger racconta una storia indipendente, senza riprendere le vicende di Alice o cercare di proseguire quanto visto nei capitoli precedenti. Al centro della trama troviamo Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere medico che durante una consegna notturna si ritrova coinvolto in una situazione terrificante a Raccoon City, dove dovrà affrontare creature infette e una disperata lotta per la sopravvivenza. L'obiettivo del regista è stato quello di recuperare soprattutto l'atmosfera survival horror che ha reso celebri i videogiochi di Capcom, puntando sulla tensione, sulla vulnerabilità del protagonista e su un racconto più concentrato rispetto alle grandi sequenze d'azione che avevano caratterizzato buona parte della precedente saga cinematografica.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

Una scelta che, almeno dal punto di vista commerciale, sembra aver dato i suoi frutti. Il film è stato realizzato con un budget di produzione stimato in 75 milioni di dollari, esclusi i costi di marketing, e gli incassi mondiali hanno già superato di oltre quattro volte questa cifra. Ciò non significa che l'intero incasso si trasformi in profitto per Sony, considerando la quota trattenuta dalle sale e le spese promozionali, ma rappresenta comunque un risultato commerciale di grande rilievo.

Il traguardo assume un significato ancora maggiore guardando alla storia del franchise, visto che dal primo Resident Evil del 2002, la saga cinematografica ha attraversato numerose trasformazioni, passando dall'horror alle produzioni sempre più orientate all'azione, fino al tentativo di rilancio rappresentato da Resident Evil: Welcome to Raccoon City nel 2021. Quest'ultimo non era riuscito a ottenere il successo sperato, lasciando diversi interrogativi sul futuro cinematografico della proprietà Capcom. Il film di Cregger, invece, ha dimostrato che Resident Evil può ancora attirare milioni di spettatori nelle sale, anche senza affidarsi ai personaggi e alla formula che avevano reso popolare la precedente serie di adattamenti.

Per il momento, Sony non ha ancora annunciato ufficialmente un sequel, ma un risultato di queste proporzioni potrebbe inevitabilmente influenzare le decisioni sul futuro della saga. Soprattutto perché il film continua a essere distribuito in diversi mercati e il suo incasso definitivo potrebbe crescere ulteriormente. Dopo anni di tentativi, dunque, Resident Evil sembra aver trovato una nuova strada anche al cinema. E il dato forse più sorprendente è che per battere il record della saga non è stato necessario riportare in scena Alice, ma ricominciare completamente da capo, anche a costo di lasciare indietro i personaggi iconici della saga.

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