Ricordi Cliffhanger con Sylvester Stallone? Potrebbe essere in arrivo il sequel
Il reboot di Cliffhanger con Lily James e Pierce Brosnan ha finalmente una data di uscita: dopo l'addio di Sylvester Stallone, NEON rilancia il travagliato progetto.
Ci sono film che nascono sotto una buona stella e altri che sembrano maledetti fin dal primo ciak ed il reboot di Cliffhanger appartiene decisamente alla seconda categoria, ma con un colpo di scena finale degno del miglior thriller: dopo mesi di incertezza, traversie produttive e il clamoroso abbandono di Sylvester Stallone, la pellicola ha finalmente trovato casa e una data di uscita. Il 24 febbraio 2027 arriverà nelle sale americane, distribuito da NEON, lo studio indipendente che ha deciso di investire pesantemente su un progetto che molti consideravano ormai spacciato.
Ma NEON, che negli ultimi anni si è costruita una reputazione solida con titoli come Parasite e Longlegs, ha visto qualcosa che gli altri non hanno visto. Ha acquisito i diritti di distribuzione per 12 milioni di dollari e ha impegnato ulteriori 20 milioni per la campagna promozionale e pubblicitaria. Un investimento totale di 32 milioni che testimonia una fiducia non da poco in un prodotto che, sulla carta, ha vissuto un inferno produttivo.
Perché tanto ottimismo. Secondo World of Reel, fonte della notizia sulla data di uscita, il film avrebbe ottenuto risultati straordinari durante le proiezioni test. Parliamo di quei passaggi davanti a pubblico selezionato che spesso determinano il destino commerciale di una pellicola prima ancora che arrivi nei cinema. Se i numeri sono davvero così positivi come riportato, NEON potrebbe aver messo le mani su un action movie capace di sorprendere e intrattenere nonostante tutti i problemi alle spalle.
Poi, a poche settimane dall'inizio delle riprese, il terremoto: Stallone e Waugh abbandonano il progetto per quelle che vengono pudicamente definite "divergenze creative". Traduzione: visioni incompatibili su cosa dovesse essere il film, probabilmente legate alla direzione narrativa, al tono o al trattamento del personaggio. Invece di cancellare tutto, i produttori hanno fatto una scelta coraggiosa: stravolgere completamente la sceneggiatura, trasformando il legacy sequel in un reimagining, un reboot vero e proprio con nuovi personaggi e nuove dinamiche.
Per guidare questa seconda incarnazione del progetto è stato chiamato Jaume Collet-Serra, regista spagnolo che ha dimostrato un talento particolare nel creare thriller ad alta tensione in spazi claustrofobici. The Shallows, con Blake Lively intrappolata su uno scoglio circondata da uno squalo, e il più recente Carry-On, action-thriller ambientato in un aeroporto, hanno evidenziato la sua capacità di costruire suspense viscerale e gestire sequenze action credibili. Per un film ambientato tra le cime delle Dolomiti, con protagonisti in lotta per la sopravvivenza, sembra una scelta azzeccata.
Naomi assiste all'aggressione e riesce a fuggire per un soffio, trovandosi costretta a nascondersi tra le vette rocciose. Da quel momento inizia una corsa contro il tempo per salvare la sorella e il padre prima che sia troppo tardi. Lo schema narrativo richiama evidentemente l'originale del 1993, dove un gruppo di criminali tentava una rapina ad alta quota, ma con dinamiche rinnovate e un'impostazione più contemporanea. L'elemento del survival thriller, con la protagonista femminile che deve trovare in sé il coraggio e le risorse per affrontare una situazione estrema, si inserisce in un filone che negli ultimi anni ha prodotto alcuni dei migliori action movie, da Mad Max: Fury Road a The Revenant.
Le Dolomiti come location aggiungono un elemento di spettacolarità visiva. Se il film del 1993 era stato girato principalmente sulle Alpi italiane, con alcune sequenze nelle Montagne Rocciose del Colorado, questo reboot punta tutto sulla maestosità delle vette italiane, patrimonio UNESCO e scenario naturale tra i più fotogenici al mondo. Per un film che deve vendere adrenalina e mozzafiato, la scelta è strategica: ogni inquadratura può diventare una cartolina potenzialmente virale.