Riscopri il capolavoro di De Sica con Sophia Loren: ora disponibile su Prime Video
Tre donne, tre città, tre vite che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema italiano
Un capolavoro che non stanca mai, anche se passa il tempo, anche se Ieri Oggi e Domani non viene più visto negli anni Ottanta, Novanta, ma nel 2026, in un mondo totalmente cambiato, ancor di più rispetto al 1963, anno in cui questo film diretto da Vittorio De Sica con Sophia Loren, è uscito. La sua disponibilità su Prime Video, che per chi lo ha visto negli anni solo grazie alla volontà dei palinsesti televisivi, sembra quasi un sogno, è un’occasione imperdibile, perché si tratta di una pellicola che ha lasciato un’impronta profonda e che mette in scena la genuinità, la critica, la schiettezza e l’erotismo di un’Italia ormai scomparsa..
Dietro la struttura a episodi, perché è diviso in tre episodi indipendenti, si nasconde un mondo: Vittorio De Sica usa la forma breve per scavare in profondità. Nonostante il racconto cambi pelle a ogni segmento, mantiene una coerenza che non sfugge allo spettatore, sorretta da una regia elegante che conquista senza sforzo.E poi c’è lei, Sophia Loren, al centro di tutto. Triplice, cangiante, magnetica. Accanto ad un Marcello Mastroianni sublime– partner ideale – dà vita a un’alchimia che non ha rivali. Insieme non formano solo una coppia iconica ma contribuiscono a un meccanismo narrativo perfetto. Memorabile la scena della Loren che fa lo spogliarello, che nulla ha da invidiare ad altre sequenze cult del cinema internazionale
Trama e personaggi di Ieri Oggi e Domani
Il film, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero nel 1965, si articola in tre episodi ambientati a Napoli, Milano e Roma. Tre città simbolo, tre microcosmi sociali, tre storie autonome ma legate da un filo tematico preciso: il rapporto tra desiderio, potere e sopravvivenza in un’Italia che si sta trasformando, che protende verso la modernità, che vuole trovare il suo spazio.
Nel primo episodio, Adelina, De Sica guarda a Napoli con affetto, ma anche lucidità. Adelina è una venditrice abusiva di sigarette che usa la maternità come strategia di difesa contro il carcere. Una storia che nasce da un fatto reale e che, grazie alla scrittura di Eduardo De Filippo, mescola farsa e realismo popolare. Loren è una forza della natura: incarnazione di una vitalità quasi arcaica, mentre Mastroianni diventa il simbolo di una mascolinità messa alla prova, stanca ma complice.
Con Anna il film cambia completamente registro. Siamo a Milano, nel cuore di una borghesia elegante, ma soprattutto vuota. Qui Loren interpreta una donna ricca, sposata, intrappolata in una relazione extraconiugale che promette evasione ma restituisce solo superficialità. È l’episodio più freddo e tagliente, scritto da Zavattini e Zanuso, e forse proprio per questo il più scomodo: una critica feroce all’ipocrisia e al narcisismo di classe, raccontata attraverso dettagli precisi e un’ atmosfera volutamente distaccata.
Il terzo episodio, Mara è forse quello che viene ricordato di più. Ambientato a Roma, tra Piazza Navona e interni borghesi, racconta la storia di una prostituta d’alto bordo che si trova involontariamente al centro di un conflitto morale. Qui De Sica, con la penna di Zavattini, gioca con i toni della commedia sensuale per colpire un bersaglio più profondo: il bigottismo e la religiosità di facciata. La celebre scena dello spogliarello, erotica ma per niente volgare, è in realtà un momento di cinema puro, ironico e malinconico insieme, che va oltre le apparenze.
Una particolarità di questo film, ma che può interessare chi segue anche la parte tecnica della sua creazione, è che è il primo ad essere girato in Techniscope, un formato che contribuisce a dare respiro alle immagini e a valorizzare il panorama. La fotografia di Giuseppe Rotunno e la colonna sonora, che accompagna con discrezione i diversi episodi, completano un’opera curata in ogni dettaglio.
A distanza di oltre sessant’anni, il film continua a essere citato, omaggiato, rielaborato. Dallo spogliarello ripreso da Altman fino alle contaminazioni nella cultura pop italiana, la sua influenza è ancora evidente.
In copertina: Ieri Oggi e Domani - Youtube@CGEntertainment-badtaste