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Rita De Crescenzo, la sua vita diventa una docuserie Netflix: cosa racconterà il progetto

Dalle dirette su TikTok al racconto in streaming: la storia della creator napoletana diventa materia per una nuova produzione Netflix. Al progetto, secondo le indiscrezioni, starebbe lavorando Banijay con la regia di Francesco Lettieri.

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Rita De Crescenzo è pronta a compiere un altro salto di categoria. Dopo aver trasformato TikTok nel palcoscenico della propria quotidianità e aver conquistato una popolarità che ha travalicato i confini dei social, la creator napoletana potrebbe diventare la protagonista di una docuserie destinata a Netflix. La notizia, anticipata da Giuseppe Candela nella rubrica “C’è chi dice” di Chi, ha trovato successivamente conferma anche da parte della stessa De Crescenzo, che ha condiviso sui social l’annuncio del progetto prima di rimuoverlo.

Il progetto sarebbe prodotto da Banijay e dovrebbe concentrarsi non soltanto sulla notorietà raggiunta dalla tiktoker, ma anche sulla sua vita quotidiana e sul percorso personale che l’ha portata a trasformarsi in uno dei personaggi più famosi e divisivi del panorama digitale italiano. Per il momento non sono stati comunicati né il titolo della produzione né il numero degli episodi e, soprattutto, non esiste ancora una data ufficiale di debutto sulla piattaforma.

La parabola di De Crescenzo è particolarmente significativa per comprendere quanto sia cambiato il rapporto tra televisione, celebrity e social network. La sua notorietà non nasce infatti da un talent, da un reality o da una carriera costruita nei tradizionali circuiti dello spettacolo. È arrivata attraverso smartphone, dirette, video, tormentoni e un linguaggio estremamente semplice, che ha trasformato episodi della vita di tutti i giorni in contenuti seguitissimi.

Nel giro di pochi anni, però, il fenomeno social ha assunto dimensioni molto più ampie. De Crescenzo è approdata nei programmi televisivi, è stata intervistata da Francesca Fagnani a Belve e ha partecipato ad altri appuntamenti televisivi, diventando progressivamente un personaggio di grande attenzione anche lontano da TikTok.

Ed è proprio questo passaggio a rendere interessante l'operazione Netflix: non si tratta semplicemente di portare sullo streaming una influencer molto seguita, ma di raccontare un fenomeno di costume nato dal basso, dentro la rete, e successivamente diventato parte dell'intrattenimento mainstream. La possibile docuserie avrebbe a disposizione una materia narrativa molto ampia. La storia personale di Rita De Crescenzo è infatti caratterizzata da esperienze difficili, che la stessa protagonista ha raccontato pubblicamente nel corso degli anni.

Tra gli elementi più delicati della sua biografia c'è una maternità arrivata durante l'adolescenza, oltre alle vicende legate alla dipendenza da sostanze e a un procedimento giudiziario nel quale ha sempre respinto l'accusa. Nel 2026 è inoltre, secondo FanPage, è arrivata una condanna in primo grado per diffamazione ai danni di un'assistente sociale del Comune di Napoli.

Sono aspetti che, se affrontati nella docuserie, potrebbero offrire una prospettiva molto diversa da quella restituita quotidianamente dai social. Il punto, infatti, sarebbe capire cosa esista dietro il personaggio pubblico: quanto della Rita che appare nei video coincida con la persona privata e quanto, invece, sia il risultato di una precisa costruzione mediatica.

Uno dei capitoli inevitabili potrebbe essere quello legato a Roccaraso. Nel 2025 la località sciistica abruzzese fu al centro di un'enorme attenzione mediatica dopo l'arrivo di migliaia di persone, in seguito alla diffusione di contenuti e inviti diventati virali sui social. Il cosiddetto “caso Roccaraso” trasformò definitivamente De Crescenzo in un fenomeno nazionale, alimentando discussioni sul potere dei social nel determinare comportamenti collettivi e sulla distanza sempre più sottile tra influencer e personaggio televisivo.

Da quel momento, il nome di De Crescenzo ha continuato a comparire con frequenza nel dibattito pubblico, anche per altre vicende personali finite sotto i riflettori. La sua capacità di dividere l'opinione pubblica, nel bene e nel male, sembra essere diventata parte integrante della sua popolarità. A rendere ancora più particolare il progetto è il nome di Francesco Lettieri, regista che, secondo quanto riportato nelle ultime ore, starebbe lavorando alle riprese e alla raccolta del materiale per la produzione dedicata a De Crescenzo.

Lettieri è una figura strettamente legata al racconto della Napoli contemporanea. Ha costruito una parte importante della propria carriera dirigendo videoclip per artisti come Calcutta e Thegiornalisti, prima di diventare uno degli interpreti più noti dell'universo di Liberato. Il suo sguardo sulla città è poi approdato al cinema con Ultras, prodotto da Netflix, e successivamente con Lovely Boy. Nel 2024 ha diretto Il segreto di Liberato, progetto cinematografico che mescola documentario, animazione e immagini dal vivo per indagare il mito del misterioso cantante napoletano.

Se l'indiscrezione fosse confermata nella sua interezza, la scelta di Lettieri sarebbe quindi tutt'altro che casuale. Il regista conosce profondamente l'immaginario pop partenopeo e potrebbe provare a raccontare De Crescenzo non soltanto come fenomeno social, ma come espressione di una Napoli contemporanea complessa, popolare e difficile da incasellare. La notizia della docuserie, ancora prima dell'uscita, ha già provocato reazioni contrastanti sui social, con utenti favorevoli al progetto e altri pronti a contestare la decisione di Netflix di dedicarle una produzione.

La vera scommessa, dunque, non sarà soltanto raccontare Rita De Crescenzo, ma capire il fenomeno che rappresenta. Perché la sua eventuale docuserie potrebbe diventare anche un racconto dell'Italia digitale: quella in cui una diretta dal proprio telefono può trasformare una persona comune in una celebrità, portandola dai quartieri di Napoli alle prime pagine dei giornali e, ora, fino alla più importante piattaforma dello streaming.

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