FILM

Robert Pattinson come nuovo Joker? Dopo Primetime i fan hanno il loro favorito

Robert Pattinson rifiuta il ruolo di Joker nel DCU, elogiando Barry Keoghan. Dettagli su The Batman: Part II, Primetime e il futuro del Cavaliere Oscuro.

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Il 2026 di Robert Pattinson è un trionfo cinematografico che difficilmente verrà dimenticato. Dopo aver affiancato Zendaya in The Drama e Matt Damon nell'attesissimo The Odyssey, l'attore britannico torna a far parlare di sé con Primetime, un film che sta generando discussioni accese tanto quanto applausi entusiastici. La sua interpretazione di Chris Hansen, il controverso conduttore del reality To Catch a Predator, ha spinto molti fan DC a invocare un cambio di ruolo radicale: lasciare il mantello di Batman per indossare il ghigno del Joker.

In Primetime, Pattinson offre una performance inquietante che ridefinisce completamente la figura del cacciatore di predatori televisivo. Il Chris Hansen del film non è l'eroe morale che il pubblico televisivo americano ha conosciuto, ma una figura ambigua, quasi borderline, che scivola progressivamente verso comportamenti psicopatici. Questa qualità camaleonica, questa capacità di esplorare i lati oscuri della psiche umana, ha fatto scattare l'associazione mentale con il Clown Principe del Crimine. I fan hanno iniziato a immaginare cosa potrebbe succedere se l'attore che porta sullo schermo il Cavaliere Oscuro nell'universo di Matt Reeves interpretasse anche il suo nemico più iconico nell'universo parallelo di James Gunn.

Interpellato da Entertainment Weekly su questa possibilità, Pattinson ha risposto con un misto di imbarazzo e ammirazione per il collegamento: "Oh, Gesù. Voglio dire, è un ruolo fantastico... ma Barry è l'uomo giusto. Ho adorato fare quella scena con lui. Penso che sia un attore fenomenale. È stato così divertente lavorare insieme. Ma sì, voglio che sia lui a farlo. Sono molto più interessato a questo".

Il riferimento è a Barry Keoghan, l'attore irlandese che ha fatto la sua apparizione come Joker nel finale di The Batman del 2022. Quella breve scena in cui l'enigmista di Paul Dano interagisce con una figura nell'ombra ha lasciato intravedere appena i contorni di una nuova incarnazione del personaggio: un Joker deforme, inquietante, rinchiuso ad Arkham Asylum.

La decisione di Pattinson di declinare gentilmente l'idea del doppio ruolo Batman-Joker dimostra non solo rispetto professionale verso Keoghan, ma anche una consapevolezza rara a Hollywood: quella di preservare l'integrità narrativa di universi paralleli. Mentre James Gunn costruisce il suo DC Universe con nuovi interpreti e nuove visioni, il Batman di Matt Reeves continua a vivere in una dimensione separata, più cupa, più psicologica, più radicata in una Gotham che sembra respirare e sanguinare.

L'uscita di The Batman: Part II è fissata per il 18 febbraio 2028. Fino ad allora, possiamo continuare a interrogarci su cosa Reeves abbia in serbo, su quanto spazio avrà il Joker di Keoghan, e su quali nuovi abissi della mente criminale l'attore irlandese sarà chiamato a esplorare. Una cosa è certa: Robert Pattinson ha chiarito da che parte sta. E noi non possiamo che rispettare questa scelta, continuando a sognare quello che Barry Keoghan potrebbe regalarci quando finalmente il suo Joker emergerà completamente dall'ombra.

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