"Rose of Nevada": George MacKay e Callum Turner naufraghi del tempo nel nuovo folk-horror di Mark Jenkin

"Rose of Nevada", l'attesa opera di Mark Jenkin è il folk horror da non perdere per nulla al mondo nel 2026.

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Il mare della Cornovaglia torna a farsi teatro di misteri ancestrali e atmosfere rarefatte. Dopo il successo di Bait e Enys Men, il regista britannico Mark Jenkin firma un’opera ambiziosa che fonde il dramma d’autore con suggestioni fantascientifiche e folk-horror: Rose of Nevada. Al centro della vicenda troviamo due dei volti più interessanti del cinema contemporaneo, George MacKay (1917) e Callum Turner (Masters of the Air), pronti a imbarcarsi in un viaggio che sfida le leggi del tempo.

"Rose of Nevada": prigionieri del tempo nel nuovo folk-horror di Mark Jenkin

La storia prende il via in un dimenticato villaggio di pescatori, dove la routine viene sconvolta dal riapparire misterioso della Rose of Nevada, un peschereccio svanito nel nulla trent’anni prima con tutto il suo equipaggio. Per la comunità locale, ridotta in miseria, il ritorno dell'imbarcazione è visto come un segno di speranza. Nick (MacKay), spinto dalla necessità di sostenere la sua giovane famiglia, accetta un lavoro a bordo della nave "fantasma", unendosi al nuovo arrivato Liam (Turner), un uomo in fuga da un passato indecifrabile.

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Quello che inizia come un tentativo di riscatto economico si trasforma rapidamente in un’odissea metafisica. Al loro ritorno in porto dopo una battuta di pesca apparentemente normale, Nick e Liam scoprono con orrore che la realtà non è più quella che avevano lasciato. I due si ritrovano intrappolati in un’altra epoca, accolti dagli abitanti del villaggio come se fossero l’equipaggio originale scomparso decenni prima. Il confine tra passato e presente si dissolve, lasciandoli prigionieri di un tempo che non appartiene loro.

Presentato in concorso nella sezione Orizzonti dell’82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film porta il marchio distintivo di Jenkin, che ha curato personalmente regia, sceneggiatura, montaggio e colonna sonora. Girato interamente in pellicola 16mm, Rose of Nevada promette di essere un’esperienza visiva e sonora unica, capace di restituire quell'inquietudine artigianale e quel fascino analogico che hanno reso celebre il cineasta.

Accanto ai due protagonisti, il cast si arricchisce di interpreti come Rosalind Eleazar, Francis Magee e Mary Woodvine. Il film, una produzione sostenuta da Film4 e BFI, è atteso nelle sale per il 2025, portando con sé il peso di un mare che, come scrive la critica, non restituisce solo relitti, ma domande destinate a restare senza risposta.

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