"Sapevi di avere dei diritti? Beh, li hai": Bob Odenkirk torna nei panni di Saul Goodman per un'occasione speciale
Bob Odenkirk torna nei panni di Saul Goodman dopo 4 anni in un video a sorpresa per l'America 250. Cameo speciale di Mike Ehrmantraut interpretato da Jonathan Banks.
Quattro anni dopo la conclusione di Better Call Saul, Bob Odenkirk ha indossato nuovamente l'iconico completo colorato di Saul Goodman per un video che nessuno si aspettava. Non si tratta di un revival della serie, né di un episodio speciale perduto. È qualcosa di diverso, inaspettatamente civico: un annuncio di servizio pubblico che celebra il 250esimo anniversario della fondazione degli Stati Uniti d'America.
Ma c'è un dettaglio che ha fatto suonare campanelli d'allarme tra i fan più attenti: quel set è stato ricostruito appositamente per l'occasione o Odenkirk ha semplicemente recitato davanti a un green screen? Le speculazioni si sono moltiplicate sui social, alimentate anche da dubbi sulla possibilità che il video fosse generato da intelligenza artificiale. A mettere fine alle voci ci ha pensato lo stesso Peter Gould, co-creatore di Better Call Saul, che ha condiviso il filmato su Bluesky confermando categoricamente: "Questo non è AI". Una precisazione necessaria nell'era dei deepfake, quando distinguere il reale dal sintetico è diventato sempre più complesso.
Nel video, Saul elenca con disinvoltura alcuni dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione: libertà di parola, di assemblea, di stampa, protezione contro perquisizioni irragionevoli. "Certo, sono roba vecchia. Scritti da un gruppo di tizi con parrucche incipriate e calzettoni al ginocchio. Noioso, ma credici o no, sono ancora sorprendentemente rilevanti", dice con quel tono che oscilla tra il sarcastico e il sincero. È lo stesso equilibrio che ha reso Saul Goodman un personaggio così stratificato: capace di essere contemporaneamente buffonesco e profondamente umano.
Ed è proprio a quel punto che accade l'impensabile: la camera si sposta e appare Jonathan Banks nei panni di Mike Ehrmantraut, il fixer impassibile e metodico che ha accompagnato le storie di Breaking Bad e Better Call Saul. Con la sua caratteristica espressione pietrificata, Mike pronuncia la battuta conclusiva: "Sono Mike, e approvo questo messaggio". Un cameo brevissimo ma devastante per chi ha seguito le vicende dei due personaggi attraverso undici stagioni complessive.
Better Call Saul si è conclusa nell'agosto del 2022 dopo sei stagioni acclamate dalla critica (la serie è riuscita addirittura a superare Breaking Bad), chiudendo un capitolo durato oltre un decennio se si considera anche il periodo in cui Saul Goodman era comparso in Breaking Bad. Il finale della serie aveva lasciato il personaggio in una situazione definitiva, che rendeva improbabile qualsiasi ritorno in un formato narrativo tradizionale. Lo stesso Odenkirk aveva dichiarato nel 2025 che un eventuale nuovo show su Saul Goodman "dovrebbe svolgersi dentro una prigione", rispettando la conclusione della storia originale.
L'iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l'America 250, il semiquinquennale della Dichiarazione d'Indipendenza che cadrà il 4 luglio 2026. Utilizzare un personaggio di finzione così iconico per veicolare un messaggio civico rappresenta una scelta comunicativa efficace: Saul Goodman, nonostante tutti i suoi difetti morali, ha sempre avuto un rapporto peculiare con la legge. La conosceva alla perfezione, la manipolava, ci giocava, ma in fondo ne riconosceva l'esistenza e l'importanza. Farlo diventare portavoce dei diritti costituzionali ha una sua logica narrativa distorta che funziona perfettamente.