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Better Call Saul ha superato Breaking Bad (anche se quasi nessuno è pronto ad ammetterlo)

Analisi approfondita sul perché Better Call Saul supera Breaking Bad per le nuove generazioni: personaggi, narrativa e maturità artistica a confronto.

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Creare uno spin-off di una serie televisiva venerata da milioni di fan è sempre un'operazione rischiosa. Quando AMC annunciò Better Call Saul, incentrata sul personaggio secondario dell'avvocato corrotto Saul Goodman interpretato da Bob Odenkirk, molti storsеro il naso. Breaking Bad era già diventata un fenomeno culturale, una di quelle serie che ridefiniscono gli standard del medium televisivo. Eppure, sei stagioni dopo, Better Call Saul ha posto le basi per un ribaltamento di prospettiva destinato a diventare sempre più evidente con il passare del tempo.

Breaking Bad è arrivata in un momento storico cruciale per la televisione americana. L'era dei protagonisti immacolati stava tramontando e serie come I Soprano avevano aperto la strada agli anti-eroi complessi. Vince Gilligan e il suo team di sceneggiatori hanno saputo cavalcare questa onda, trasformando il mite professore di chimica Walter White nell'imperatore criminale Heisenberg. Una parabola tragica tessuta con maestria nell'arco di cinque stagioni che ha ridefinito cosa potesse essere una serie televisiva.

Better Call Saul avrebbe potuto limitarsi a riscaldare i nachos rimasti freddi, sfruttando la nostalgia dei fan e il richiamo dei personaggi già noti. Invece ha scelto una strada più ambiziosa e rischiosa: espandere l'universo narrativo di Breaking Bad e aggiungere profondità e sfumature che l'opera originale non aveva esplorato. Jimmy McGill, il Saul Goodman che ancora deve diventare tale, si è rivelato un personaggio dalle infinite sfaccettature, capace di reggere il peso di un'intera serie senza bisogno di metanfetamina o esplosioni.

Better Call Saul - NETFLIX

La differenza fondamentale tra le due serie risiede nella loro struttura narrativa e nel modo in cui costruiscono la tensione. Breaking Bad procede come un treno in corsa verso la distruzione inevitabile, con Walter White che brucia ogni ponte e attraversa ogni linea rossa. Better Call Saul invece è una lenta caduta nella corruzione morale, dove ogni scelta apparentemente insignificante costruisce il mosaico di una trasformazione ancora più devastante proprio perché più sottile e realistica.

Quando Breaking Bad debuttò nel 2008, non fu subito considerata un appuntamento imperdibile. Il pubblico mainstream arrivò gradualmente, conquistato dal passaparola e dalla qualità crescente della scrittura. Better Call Saul invece ha beneficiato fin dall'inizio di un pubblico già formato, composto da spettatori che avevano amato Breaking Bad e erano disposti a dare una possibilità allo spin-off. Questa differenza nel percorso di affermazione è cruciale per comprendere come le due serie vengano percepite.

Chi ha vissuto Breaking Bad episodio per episodio, anno dopo anno, ha costruito con quella serie un legame emotivo fortissimo. È la serie con cui sono cresciuti, quella che li ha fatti innamorare della televisione di qualità, quella di cui hanno discusso appassionatamente con gli amici. Questo attaccamento nostalgico è comprensibile e legittimo, ma inevitabilmente condiziona il giudizio. Molti fan tenderanno sempre a considerare Better Call Saul "buona quanto" Breaking Bad, semplicemente perché è stata quest'ultima a conquistarli per prima.

Better Call Saul - NETFLIX

Le generazioni future però approccieranno l'intero universo narrativo creato da Vince Gilligan come un corpus completo, un'opera finita da fruire senza l'attesa tra una stagione e l'altra, senza l'hype costruito negli anni. Potranno guardare Breaking Bad e Better Call Saul in sequenza, o addirittura in ordine cronologico, valutandole con maggiore obiettività. E in questo confronto diretto, senza il filtro della nostalgia, Better Call Saul potrebbe emergere come la serie più matura, più sfumata, più coraggiosa nelle sue scelte narrative.

La costruzione dei personaggi in Better Call Saul raggiunge livelli di complessità raramente visti in televisione. Kim Wexler, interpretata magistralmente da Rhea Seehorn, è un esempio perfetto di come la serie abbia saputo creare figure originali che reggono il confronto con i protagonisti di Breaking Bad. Il suo arco narrativo, la sua relazione con Jimmy, la sua progressiva discesa in una zona grigia morale dove le buone intenzioni si mescolano alle cattive scelte, rappresenta una delle vette più alte della serialità contemporanea.

Anche i personaggi già noti da Breaking Bad acquistano in Better Call Saul una profondità inedita. Mike Ehrmantraut, il killer professionista dal codice d'onore ferreo, rivela le sue motivazioni, le sue ferite, l'amore per la nipote che lo spinge a fare scelte sempre più compromettenti. La tragedia di Mike in Better Call Saul è ancora più potente perché conosciamo già il suo destino: sappiamo come finirà, eppure non possiamo distogliere lo sguardo mentre procede verso quell'inevitabile conclusione.

Better Call Saul - NETFLIX

Breaking Bad era una serie sull'hubris, sulla superbia di un uomo che rifiuta l'aiuto altrui e sceglie di diventare un criminale per affermare il proprio ego mascherato da necessità familiare. Better Call Saul invece esplora temi più sottili e universali: l'impossibilità di sfuggire alla propria natura, il peso delle aspettative familiari, il modo in cui le piccole trasgressioni aprono la strada a quelle grandi, la relazione complessa tra ambizione legittima e corruzione morale.

Uno degli aspetti più coraggiosi di Better Call Saul è il suo rifiuto di offrire gratificazioni immediate. Dove Breaking Bad accelerava progressivamente verso momenti di pura adrenalina, Better Call Saul costruisce lentamente, episodio dopo episodio, stagione dopo stagione, un senso di tragedia imminente ancora più opprimente proprio perché diluito nel tempo. Richiede pazienza, attenzione, disponibilità a immergersi completamente nel suo mondo. E questa richiesta agli spettatori è un segno di maturità artistica.

L'imprevedibilità narrativa di Better Call Saul supera quella di Breaking Bad. Pur essendo un prequel, e quindi vincolata da una destinazione nota per alcuni personaggi, la serie riesce continuamente a sorprendere, a prendere direzioni inaspettate, a sovvertire le aspettative degli spettatori. La timeline post-Breaking Bad, ambientata nel presente con Saul/Jimmy/Gene in Nebraska, aggiunge un ulteriore livello di complessità narrativa che amplia l'orizzonte della serie oltre i confini del prequel tradizionale.

Better Call Saul - NETFLIX

Il finale di Better Call Saul ha fornito una conclusione emotivamente devastante e narrativamente coerente non solo alla serie stessa, ma all'intero universo di Breaking Bad. Ha risposto a domande che gli spettatori non sapevano di avere, ha fornito chiusure a personaggi che sembravano condannati a restare nell'ombra, ha dimostrato che la redenzione, per quanto parziale e tardiva, rimane possibile anche per chi ha attraversato il confine morale più volte.

Affermare che Better Call Saul sia superiore a Breaking Bad può sembrare un sacrilegio per i fan della serie originale. Ma la grandezza di un'opera d'arte non si misura solo dal suo impatto culturale al momento della sua uscita, ma anche dalla sua capacità di resistere al tempo, di rivelare nuovi livelli di significato a ogni visione, di ispirare altre opere. E in questo senso, Better Call Saul rappresenta l'evoluzione naturale di tutto ciò che Breaking Bad aveva iniziato.

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