Sapore di mare, amori reali e retroscena dal set: le storie nate davvero tra gli attori dei cult anni '80
Dietro il successo di Sapore di mare nacquero vere storie d'amore, flirt e colpi di fulmine. Tutti i retroscena, gossip e segreti dal set cult degli anni '80.
Quando si parla di Sapore di mare, la mente corre subito alle estati spensierate sulle spiagge della Versilia, alle note dei successi musicali degli anni '60 e a quell'inconfondibile nostalgia per la giovinezza. Il capolavoro diretto da Carlo Vanzina nel 1983, seguito dal sequel Sapore di mare 2 - Un anno dopo, non ha soltanto definito un genere della commedia italiana, ma ha fatto da sfondo a dinamiche sentimentali finite dritte nelle cronache rosa dell'epoca. Tra un ciak a Forte dei Marmi e una pausa nelle roulotte della produzione, il confine tra la finzione del copione e la realtà della vita vera si è spesso assottigliato.
Molti dei sentimenti nati davanti alle telecamere si sono trasformati in veri e propri amori, corteggiamenti serrati e flirt destinati a far discutere. Una delle storie più intense e ricordate nacque sul set del secondo capitolo, Sapore di mare 2. Protagonisti Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro, nei ruoli di Tea e Fulvio. L'attrice, che in quel momento stava attraversando un periodo delicato e di crisi coniugale con Angelo Rizzoli, trovò in Ciavarro una figura solare e rassicurante.Il loro primo incontro avvenne proprio nei camerini improvvisati del set. Tra i due scattò un'alchimia profonda, fatta di complicità, affinità e valori semplici. L'intesa cinematografica della celebre scena della "pizza fredda e birra calda" si trasferì rapidamente nella vita privata. Il loro legame portò al matrimonio, alla nascita del figlio Paolo e alla decisione di allontanarsi temporaneamente dai riflettori per vivere un'esistenza tranquilla in campagna. Nonostante la successiva separazione, il loro affetto e la stima reciproca sono rimasti incrollabili nel corso degli anni.
Un altro colpo di scena sentimentale vide protagonista Mauro Di Francesco. Nel film interpretava Uberto, personaggio destinato ad innamorarsi della bellissima attrice francese Pascale Reynaud (Alina). Finzione e realtà si sovrapposero in maniera dirompente: Di Francesco si invaghì a tal punto della collega da confessare lo sbandamento alla compagna dell'epoca. La relazione con la Reynaud, vissuta con grande intensità, portò alla nascita del figlio Daniel. Sebbene la storia d'amore si sia conclusa dopo un paio d'anni, resta uno degli aneddoti più emblematici di come l'atmosfera estiva del set abbia influenzato la vita reale dei suoi interpreti.
Non tutti i corteggiamenti ebbero però lo stesso epilogo. Sul set del primo film, Marina Suma visse una situazione quasi paradossale. L'attrice era fidanzata con Angelo Cannavacciuolo, che nella pellicola interpretava proprio suo fratello Paolo. Tra i due la relazione stava vivendo un momento di crisi profonda, e proprio in quel clima si inserirono i tentativi di corteggiamento di Jerry Calà. Con la sua irriverente verve comica, Calà cercò a più riprese di conquistare la giovane collega.La Suma ha raccontato in seguito di non essere mai riuscita a prenderlo del tutto sul serio tra una battuta e l'altra, rivelando che tra loro ci fu soltanto un bacio prima che le loro strade artistiche e personali prendessero direzioni differenti. L'atmosfera magica creata dai fratelli Vanzina coinvolse anche chi si trovava dietro la macchina da presa. Lo stesso Enrico Vanzina ha ricordato come il fratello Carlo Vanzina rimase affascinato dall'incredibile bellezza di una giovanissima Isabella Ferrari, appena diciottenne all'epoca del primo film.
Nonostante una forte infatuazione, il regista mantenne un professionale distacco e l'invaghimento rimase un dolce segreto da set. A distanza di decenni, i film di Sapore di mare, girati in location meravigliose, continuano ad affascinare generazioni di spettatori non soltanto per la loro qualità cinematografica, ma anche per quell'intreccio indistricabile tra la finzione dello schermo e la passione autentica dei loro protagonisti.