Sarebbe dovuta essere la nuova Oprah, ma Barbara D'Urso viene rifiutata da La7: cos'è successo
Urbano Cairo svela l'offerta rifiutata a Barbara D'Urso: un canale tutto suo su La7D sul modello Oprah Winfrey. Il progetto non si è concretizzato per ragioni di budget.
Poteva essere la svolta. Un canale televisivo tutto per lei, costruito su misura come un abito di alta sartoria. Barbara D'Urso sul modello di Oprah Winfrey, con un palinsesto che ruotasse interamente attorno alla sua figura, alla sua capacità di intercettare il pubblico, di trasformare ogni argomento in un fenomeno pop. Invece, quel progetto è rimasto chiuso in un cassetto, un'occasione mancata che Urbano Cairo ha deciso di svelare mercoledì 8 luglio, al termine della presentazione dei palinsesti 2026/2027 di La7.
L'editore ha parlato apertamente di quell'idea che nell'estate del 2025 sembrava potesse concretizzarsi: affidare a Barbara D'Urso l'intero canale La7D, allora in piena crisi d'identità e in cerca di una nuova rotta. Cairo ha ammesso senza mezzi termini: "La stimo, è molto brava, ha fatto benissimo. Secondo me una rete tutta sua potrebbe fare cose davvero importanti". Parole che certificano la stima per una professionista che, nel bene o nel male, ha segnato un'epoca della televisione italiana. Da Pomeriggio 5 a Domenica Live, la D'Urso è stata per anni una delle regine indiscusse del piccolo schermo, capace di catalizzare ascolti e polemiche in egual misura.
L'ispirazione arrivava direttamente dagli Stati Uniti, dal modello OWN (Oprah Winfrey Network), il canale che la celebre conduttrice americana ha costruito attorno alla propria immagine. L'idea per La7D prevedeva format su misura: "La posta del cuore di Barbara" e chissà quanti altri contenuti pensati per sfruttare quella particolare alchimia tra la conduttrice e il suo pubblico, un legame solido nonostante le critiche e le controversie.
Cairo ha confermato di aver parlato direttamente con la D'Urso dell'offerta, ma il progetto non è mai arrivato a una fase definitiva. Il motivo? Stando alle ricostruzioni circolate negli ambienti televisivi, la questione si è arenata sul budget. Cifre importanti, evidentemente troppo importanti per reggere alla prova dei conti. La televisione è anche e soprattutto questo: sogni che si scontrano con i bilanci, progetti visionari che naufragano davanti a un foglio Excel.
E il tempo ha fatto il resto. Nel settembre 2025, dopo quindici anni di messa in onda, La7D ha chiuso i battenti per lasciare spazio a La7 Cinema. La rete che avrebbe dovuto ospitare il "fenomeno D'Urso" si è trasformata in altro, scegliendo la strada dei film e dell'intrattenimento cinematografico. Oggi Cairo mette le cose in chiaro: "Al momento non ho avuto contatti con lei, non c'è nulla in ballo". Nessuna porta sbattuta in faccia, sia chiaro, ma nemmeno uno spiraglio concreto. Quella che avrebbe potuto essere una svolta clamorosa finisce così tra i tanti "e se" della televisione italiana, nell'archivio delle occasioni mancate.
Cairo inoltre, durante la presentazione dei palinsesti, ha lasciato intendere che l'idea di un talk show all'italiana sul modello David Letterman lo intriga da tempo. Ha persino fatto il nome di Enrico Mentana come possibile conduttore: "Sarebbe sicuramente adatto perché lui è molto veloce, ha la battuta pronta". Progetti, idee, sogni. Ma quanti di questi si concretizzeranno davvero?
La sensazione che resta è quella di un talento che scalpita, in cerca soltanto della cornice giusta per tornare a brillare. Barbara D'Urso ha 69 anni, un'energia che molti trentenni le invidiano e un'esperienza che pochi nel settore possono vantare. Ha attraversato mode e tendenze, ha resistito a critiche feroci, ha costruito un marchio riconoscibile e potente. Ora è sfumato anche il suo ritorno in Rai, e sembra che pure Mediaset non sia interessato ad averla, ma sappiamo che la conduttrice numero uno in Italia saprà trovare la sua strada.