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Scandalo per Elisa Isoardi: quella lista di celebrità e i totomorti a Bar Centrale, c'è anche Lino Banfi

Polemica per la foto Instagram dalla redazione di Bar Centrale: una lavagna mostra un "dead pool" con nomi di personaggi famosi, tra cui Mattarella e Allevi.

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Un momento di pausa dietro le quinte, una storia Instagram apparentemente innocua, e poi il caos. Elisa Isoardi probabilmente non immaginava che una semplice foto pubblicata sui social dalla redazione di Bar Centrale si sarebbe trasformata in un caso che ha scatenato polemiche e indignazione sul web. L'intenzione era raccontare la quotidianità del programma del sabato pomeriggio di Rai1, mostrare il dietro le quinte, il lavoro di squadra. Ma l'attenzione degli utenti si è concentrata immediatamente su un dettaglio inquietante sullo sfondo: una lavagna con un elenco di nomi accompagnati da età e dalla scritta "dead pool" in cima.

Il termine non lascia spazio a interpretazioni ambigue. Il dead pool, o totomorte come viene chiamato in Italia, è un gioco di gruppo che si muove sul filo dell'ironia macabra: si pronostica quale personaggio pubblico morirà per primo. Una pratica diffusa in alcune redazioni giornalistiche, dove vengono preparati in anticipo i cosiddetti "coccodrilli", ovvero i necrologi pronti all'uso per personalità anziane o malate. Ma agli occhi del grande pubblico rischia di apparire semplicemente di cattivo gusto.

La foto ritrae una collaboratrice del programma durante quello che Isoardi ha descritto come un "momento prima lettura con popcorn". Un'atmosfera rilassata, informale. Ma sulla lavagna alle spalle della donna spiccano ventidue nomi di personaggi celebri del panorama italiano, ciascuno accompagnato dalla propria età. In cima alla lista compare Lino Banfi, seguito da Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol e Liliana Segre. L'elenco prosegue con Tony Renis, Adriano Celentano, e include anche Vincenzo Mollica con un cuoricino accanto al nome.

Tra i nomi figura anche quello di Giovanni Allevi, il pianista e compositore che sta affrontando un percorso difficile legato alla malattia. Un dettaglio che ha particolarmente urtato la sensibilità di molti utenti. La lista continua con Johnny Dorelli, Maurizio Mattioli, Paolo Conte, Teddy Reno, Roberto Vecchioni, Vittorio Sgarbi, Memo Remigi, Dino Zoff e Mina. Ma l'elemento che ha generato maggiore scalpore è stata la presenza del nome del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dalla frase "speriamo di no".

La storia Instagram è rimasta online per diverse ore, il tempo sufficiente perché numerosi utenti la notassero, la ingrandissero e ne facessero screenshot. Tra i primi a segnalare la stranezza c'è stato Massimo Galanto, giornalista del Messaggero e speaker di Radio RTL 102.5, che sul suo account X ha scritto: "Nella redazione di Bar Centrale, il programma Rai di Elisa Isoardi, c'è spazio per il totomorte. Daje a ride proprio". Il suo post ha innescato una valanga di commenti e condivisioni, trasformando quello che poteva essere un gioco privato della redazione in una polemica pubblica.

Le reazioni sui social si sono divise tra chi ha minimizzato, riconoscendo in quella lista una pratica normale nelle redazioni giornalistiche, e chi invece ha protestato con veemenza. "Davvero assurdo, specialmente con Giovanni Allevi, non fa ridere ed è irrispettoso", ha scritto qualcuno. Altri hanno chiesto scuse ufficiali, mentre molti si sono concentrati sulla presenza di figure istituzionali e personalità amatissime dal pubblico italiano. "È un gioco macabro e di pessimo gusto", è stato uno dei commenti più ricorrenti.

Nella tarda serata di ieri, Elisa Isoardi ha eliminato la storia dal suo profilo Instagram. Una rimozione che però non ha placato le polemiche. Al momento né Elisa Isoardi né la Rai né la redazione di Bar Centrale hanno fornito spiegazioni ufficiali, commenti o scuse. Il silenzio istituzionale contrasta con il rumore crescente sui social, dove la vicenda continua a essere dibattuta.

La presenza di personalità come Liliana Segre, sopravvissuta all'Olocausto e senatrice a vita, o del Presidente Mattarella in una lista del genere ha toccato corde particolarmente sensibili nell'opinione pubblica italiana, dove il rispetto per le istituzioni e per certe figure simboliche rimane un valore fortemente sentito o Vittorio Sgarbi, le cui condizioni sono gravi negli ultimi giorni. Aldilà delle intenzioni della redazione, l'episodio dimostra quanto la linea tra l'ironia interna e il cattivo gusto pubblico possa essere sottile, e quanto facilmente un contenuto social possa sfuggire di mano generando conseguenze impreviste.

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