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Sharon Stone racconta la sua battaglia dopo l'ictus e come è uscita dalla dipendenza dai farmaci

Sharon Stone racconta il difficile percorso dopo l'ictus del 2001: dalla dipendenza dai farmaci alla decisione di smettere, fino alla riconquista della sua vita.

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Sharon Stone non ha mai avuto paura di dire la verità, anche quando quella verità è scomoda, personale e profondamente vulnerabile. A 68 anni, l'icona di Basic Instinct ha condiviso con Variety un capitolo della sua vita che suona come una battaglia silenziosa: la decisione di riprendersi il controllo del proprio corpo dopo oltre vent'anni di dipendenza farmacologica seguita all'ictus che quasi la uccise.

Era il settembre 2001 quando Sharon Stone fu colpita da un'emorragia subaracnoidea, un evento traumatico che le richiese sette lunghi anni per un recupero completo. Da quel momento, la sua vita è stata scandita da una lunga lista di farmaci. Pillole per gestire le conseguenze neurologiche, per controllare i sintomi, per mantenere stabile una condizione che i medici le avevano dipinto come permanente. Ma l'attrice ha deciso di ribellarsi.

Lo scorso settembre, contro il parere medico, Stone ha smesso di assumere uno dei farmaci che prendeva per l'ictus, una scelta drastica, quasi incosciente secondo alcuni, ma per lei necessaria. "Mi hanno detto: 'Non puoi smettere. Non potrai mai smettere.' E io ho risposto: 'Invece sì, lo faccio.' Ed è stato come smettere con la fottuta eroina," ha raccontato senza giri di parole. La star ha vissuto quattro mesi e mezzo di inferno fisico, con sintomi da astinenza che l'hanno lasciata "malata come un cane".

Sharon Stone, fonte: YouTube

Ma quella era solo la prima parte del percorso. Dopo essersi liberata della maggior parte dei farmaci che le erano stati prescritti nel corso degli anni, Stone ha deciso di fare un ulteriore passo: smettere anche di fumare marijuana. Una sostanza che aveva probabilmente utilizzato per gestire dolore, ansia o semplicemente per trovare sollievo in una vita segnata dalla malattia. Eppure, anche questa scelta si è rivelata più difficile del previsto. "Una volta smesso con quel farmaco, ho deciso di smettere anche con la marijuana.

E credo che oggi ci mettano dentro tantissima roba, davvero," ha spiegato l'attrice, sottolineando come la cannabis di oggi non abbia nulla a che vedere con quella di decenni fa. "Non è più come tirarla fuori dalla terra. Non è come quando eravamo ragazzi." Il risultato è stato un altro mese di malessere fisico, un periodo durante il quale il suo corpo ha dovuto disintossicarsi anche da quella sostanza. La situazione l'ha spinta a consultare il suo neurologo, che le ha fornito un quadro inquietante. "Mi ha detto: 'Sharon, ho avuto persone che morivano in pronto soccorso a causa della marijuana,'" ha ricordato Stone. Un monito che ha rafforzato la sua decisione di chiudere definitivamente con ogni tipo di sostanza, farmacologica o meno.

Oggi Sharon Stone può dire di aver riconquistato la propria vita. Tornata a recitare dopo anni difficili, l'attrice è apparsa nella serie thriller Ratched nel 2020, nel dramma Here Today nel 2021 e nella terza stagione di Euphoria quest'anno. Tra il tempo dedicato ai suoi tre figli e una carriera artistica che continua a esplorare, Stone sembra finalmente aver trovato un equilibrio. "Quest'ultimo anno è stato per me un periodo di vera riconquista della mia vita," ha dichiarato con un sorriso. Parole semplici, ma cariche di significato per una donna che ha affrontato la morte, la dipendenza farmacologica e una lenta rinascita fisica e mentale. s

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