FILM

Sherlock Holmes, in arrivo un nuovo film con Robert Downey Jr? L'attore rompe il silenzio

Al Lincoln Center Spring Gala 2026, Robert Downey Jr ha detto "se ne parla" su Sherlock Holmes 3 e ha scherzato che la decisione finale spetta alla moglie Susan, produttrice di entrambi i film: "È il più grande mistero", ha risposto lei con un sorriso.

Condividi

C'è un detective iconico che Robert Downey Jr non ha ancora abbandonato davvero, nonostante l'Oscar vinto con Oppenheimer, il ritorno nel MCU nei panni di Doctor Doom e un calendario più pieno che mai. Al Lincoln Center Spring Gala 2026 di New York, durante un'intervista con l'Associated Press pubblicata il 19 maggio, la domanda era quella che i fan del franchise si pongono da oltre dieci anni: ci sarà mai un terzo Sherlock Holmes? La risposta di Downey Jr, ora 61enne, non è stata né un sì né un no. È stata qualcosa di molto più rivelatore: "Non lo so. Se ne parla, ma la produttrice è lei", ha detto puntando il dito verso la moglie Susan Downey al suo fianco. Poi, ridendo: "Avrà lei l'ultima parola." Susan ha risposto con un sorriso enigmatico: "È il più grande mistero."

Robert Downey Jr e sua moglie Susan Downey al Lincoln Center Spring Gala 2026. ©Warner B.

I due film originali: un miliardo al botteghino e una formula che funzionava

Prima di capire perché il terzo film si fa aspettare da così tanto, vale la pena ricordare cosa erano i primi due. Sherlock Holmes diretto da Guy Ritchie è uscito nel 2009 con Downey Jr nel ruolo del detective di Arthur Conan Doyle e Jude Law come Dr. Watson: un'operazione radicale di reinterpretazione del personaggio in chiave action, con un Sherlock fisicamente aggressivo, carismatico, borderline caotico, lontanissimo dall'immagine del detective sobrio e borghese della tradizione teatrale. Il risultato fu un incasso di oltre 500 milioni di dollari su scala mondiale, un successo che spingeva Warner Bros. a chiedere un sequel quasi immediatamente.

A Game of Shadows arrivò nel 2011, con l'aggiunta di Noomi Rapace e un villain d'eccezione, il professor Moriarty interpretato da Jared Harris. Il sequel incassò ancor meglio del primo, superando i 545 milioni di dollari globali, con una performance critica generalmente positiva. La saga sembrava destinata a una terza parte rapida. Poi il silenzio.

Quindici anni di attesa: cosa è successo tra il 2011 e il 2026

I motivi del ritardo sono stati molteplici e si sono sovrapposti nel corso degli anni. Il primo, e forse il più semplice, è che il franchise ha trovato un'agenda praticamente impossibile da allineare. La carriera di Downey Jr ha vissuto alti e bassi radicali: dagli anni del MCU come Tony Stark, che lo hanno tenuto impegnato in modo quasi continuativo dal 2008 al 2019, alla pausa successiva a Endgame, al ritorno con Oppenheimer nel 2023 e poi a Doctor Doom nel 2026. Guy Ritchie, nel frattempo, ha diretto The Man from U.N.C.L.E., King Arthur, Aladdin e The Gentlemen, sviluppando il proprio franchise televisivo su Netflix.

Le prime indiscrezioni concrete su un terzo film risalgono al 2016, quando Warner Bros. aveva commissionato una sceneggiatura a Drew Pearce. Da allora il progetto è rimasto in quello che Hollywood chiama development hell: un limbo in cui esiste abbastanza interesse da non cancellarlo, ma non abbastanza convergenza di fattori da farlo partire davvero. Nel 2020 Downey Jr aveva dichiarato di essere "sempre interessato" al franchise, e la stessa formula si è ripetuta più volte negli anni successivi senza che nulla si concretizzasse.

Susan Downey: la chiave del progetto

Il fatto che Robert abbia indicato la moglie come la persona con l'ultima parola non è una battuta matrimoniale, ma una dichiarazione sulla struttura produttiva reale del franchise. Susan Downey, 52 anni, è la fondatrice insieme al marito della società di produzione Team Downey, che ha prodotto i due film di Sherlock Holmes ed è responsabile di molti altri progetti, tra cui la serie Perry Mason e The Sympathizer, premiata agli Emmy. È lei ad aver gestito i rapporti con Warner Bros. e a decidere quando un progetto ha le condizioni giuste per partire. Che Robert abbia detto esplicitamente "avrà lei l'ultima parola" significa che la valutazione in corso è sua.

La risposta di Susan al gala, "è il più grande mistero", è stata interpretata da tutti i presenti come una battuta meta-narrativa: la più grande ironia è che il destino del franchise su uno dei detective più famosi della storia sia esso stesso irrisolto. Ma è anche, nel linguaggio degli addetti ai lavori, la risposta di chi non ha ancora una risposta da dare, e che non esclude nulla.

Il contesto: Downey Jr nel 2026 e la finestra per Sherlock Holmes

Quello che rende il 2026 un momento più propizio degli anni precedenti per questo tipo di conversazioni è la combinazione di fattori in cui si trova Downey Jr. Avengers: Doomsday con la sua performance come Doctor Doom non è ancora uscito, ma il solo annuncio ha rimesso il suo nome al centro di ogni conversazione di Hollywood. Se il film funzionerà, la sua quotazione come protagonista di un franchise tornerà a livelli che non si vedevano dai tempi di Iron Man, e Warner Bros. avrà ogni ragione per accelerare le trattative. Se invece la risposta di Susan Downey alla domanda sul "più grande mistero" resterà senza risposta concreta per ancora qualche mese, probabilmente il terzo film di Sherlock Holmes dipenderà anche da come andrà Doctor Doom al botteghino.

Continua a leggere su BadTaste