“Sono fortunata a essere viva”: attrice di Dawson's Creek scopre il tumore dopo la morte di James Van Der Beek
Busy Philipps racconta la diagnosi di tumore al cervello arrivata appena un giorno dopo la morte dell’amico James Van Der Beek e il difficile percorso affrontato tra due operazioni.
Ci sono coincidenze che sembrano scritte da una sceneggiatura crudele. Busy Philipps, l'attrice che milioni di italiani hanno conosciuto e amato in Dawson's Creek, ha scoperto di avere un tumore al cervello esattamente il giorno dopo la morte del suo ex collega James Van der Beek, scomparso a 48 anni per un cancro al colon. Una data che, come ha raccontato lei stessa al magazine People, porterà per sempre impressa nella memoria.
Gli esami hanno rivelato la presenza di un oligodendroglioma di grado 2, una forma rara di tumore cerebrale. La particolarità inquietante del caso di Philipps è che non presentava sintomi specifici, nessun campanello d'allarme che potesse far presagire quello che stava accadendo nel suo cervello. Quando gli esami hanno evidenziato una lesione cerebrale, la reazione iniziale dell'attrice è stata quella di sdrammatizzare, inviando messaggi scherzosi alle amiche più care. Un meccanismo di difesa comprensibile di fronte a una notizia che nessuno vorrebbe mai ricevere.
Ma quando ulteriori accertamenti hanno confermato la diagnosi, la realtà si è imposta in tutta la sua durezza, lasciando Philipps, come ha raccontato, "con il fiato corto". A quel punto è arrivato uno dei momenti più difficili: parlarne con le figlie. Birdie, 18 anni, e Cricket, 13, hanno dovuto affrontare insieme alla madre l'idea che qualcosa di molto serio stava accadendo. Come spiega ogni genitore che si trova in questa situazione, trovare le parole giuste diventa una sfida nella sfida.
Ma la storia di Philipps non finisce con il successo dell'operazione. Ad aprile, l'attrice è tornata in ospedale dopo aver contratto un'infezione da stafilococco, una complicazione non rara dopo interventi neurochirurgici ma sempre pericolosa. Si è reso necessario un secondo intervento per eliminare l'infezione, aggiungendo ulteriore stress fisico e psicologico a un periodo già devastante. "Sono stati i sei mesi più strani della mia vita", ha concluso Philipps. Sei mesi in cui ha affrontato la morte dell'amico Van der Beek, la scoperta del proprio tumore, due operazioni chirurgiche e la paura costante per il futuro delle sue figlie.
La coincidenza temporale tra la morte di James Van der Beek e la diagnosi di Philipps ha un peso simbolico particolare per i fan di Dawson's Creek. La serie, andata in onda tra il 1998 e il 2003, ha segnato un'epoca della televisione italiana, accompagnando la crescita di una generazione. Vedere i protagonisti di quello show affrontare malattie così gravi nella vita reale crea un cortocircuito emotivo: quegli adolescenti eterni dello schermo sono diventati adulti vulnerabili come tutti noi. Oggi, dopo due operazioni e mesi che lei stessa ha definito tra i più strani della sua vita, Busy Philipps può finalmente guardare avanti con un peso diverso.