Spider-Man Universe, i flop cambiano tutto: Sony prende una decisione sul futuro del franchise
Tom Rothman conferma che al momento non ci sono nuovi film dello Spider-Man Universe in sviluppo attivo, dopo i flop di Madame Web e Kraven the Hunter.
Non aspettatevi di vedere nuovi film dello Spider-Man Universe di Sony sul grande schermo nel prossimo futuro. Tom Rothman, il capo di Sony Pictures, ha praticamente confermato la morte di una delle scommesse più ambiziose e controverse degli ultimi anni nel cinema cinecomic: un universo condiviso di personaggi Marvel senza il suo eroe principale. La dichiarazione è arrivata durante un'intervista con Variety dedicata al successo record di Spider-Man: Brand New Day.
Quando gli è stato chiesto dello stato dell'SSU, Rothman non ha girato intorno alle parole: "Al momento non ci sono progetti in sviluppo attivo". Una frase secca che suona come un epitaffio per un franchise che, sulla carta, sembrava destinato a replicare il successo della Marvel e della DC, ma che nella realtà si è trasformato in una serie di passi falsi sempre più evidenti. L'universo condiviso Sony era nato nel 2018 con Venom, il film con Tom Hardy nei panni del simbionte alieno. Nonostante le critiche tiepide, il lungometraggio aveva incassato la cifra monstre di 856 milioni di dollari a livello globale, un risultato che aveva convinto lo studio a procedere con fiducia.Il piano sembrava chiaro: sfruttare il vasto catalogo di personaggi legati a Spider-Man di cui Sony detiene i diritti cinematografici, creando storie standalone capaci di reggersi sulle proprie gambe. Ma cosa è andato storto, esattamente? Rothman ha ammesso con una franchezza rara per un executive hollywoodiano che "il pubblico non era abbastanza soddisfatto" dei film proposti, anche se ha aggiunto di non essere sicuro "se questa sia una valutazione giusta di quei film". La diplomazia corporate non riesce a nascondere la realtà dei numeri: il pubblico ha parlato, e lo ha fatto con il portafoglio.
Dopo Venom e il suo sequel Let There Be Carnage, che nel 2021 aveva comunque portato a casa 506,8 milioni di dollari, il castello di carte ha iniziato a crollare. Morbius con Jared Leto è stato il primo vero disastro, con un punteggio critico del 15 percento su Rotten Tomatoes e appena 167,4 milioni di incasso globale contro un budget stimato tra i 75 e gli 83 milioni. Un risultato mediocre che avrebbe dovuto suonare come campanello d'allarme. Ma Sony ha continuato imperterrita.
Madame Web con Dakota Johnson è stato ancora peggio: 10 percento di gradimento dalla critica, 53 percento dal pubblico, e soli 100,4 milioni di dollari incassati contro un budget di 80 milioni. Il film è rapidamente diventato oggetto di meme e scherno online, simbolo di tutto ciò che non funziona quando si cerca di costruire un universo cinematografico senza una visione chiara. Anche Venom: The Last Dance, pur mantenendo l'appeal del personaggio di Hardy con 478,9 milioni di incasso, ha mostrato segni di stanchezza.Ma il colpo di grazia è arrivato con Kraven the Hunter, interpretato da Aaron Taylor-Johnson: appena 61,9 milioni di dollari globali contro un budget stimato tra i 110 e i 130 milioni. Un fallimento catastrofico che ha reso inevitabile una resa dei conti. Rothman ha spiegato la filosofia dello studio con una semplicità disarmante: "Non l'abbiamo mai considerato come l'Universo Sony-Marvel. Ci siamo chiesti se ci fossero film validi da realizzare con altri personaggi". Il problema è che la risposta, almeno secondo il verdetto del pubblico, è stata un sonoro no nella maggior parte dei casi.
Come ha sottolineato il capo di Sony, "il pubblico è il capo" quando si tratta di decidere cosa produrre, e "non ha risposto" alla stragrande maggioranza dei sei film rilasciati finora. Prima delle dichiarazioni di Rothman, i segnali erano già evidenti. Sony aveva iniziato silenziosamente ad accantonare numerosi progetti in sviluppo. Il film su Spider-Woman di Olivia Wilde, un tempo definito "alta priorità" per lo studio, è scomparso dai radar. El Muerto con Bad Bunny era passato da una data di uscita fissata per gennaio 2024 a essere completamente rimosso dal calendario, con l'artista portoricano che apparentemente ha abbandonato il progetto poco dopo.
Quello che rende particolare questa situazione è il contrasto con dichiarazioni precedenti dello stesso Rothman. A febbraio lo studio stava lavorando a "un reboot fresco" del franchise con nuovi attori per interpretare i vari personaggi Marvel. Era stato anche rivelato che un film animato su Venom era in sviluppo, con Hardy coinvolto creativamente, sebbene non fosse chiaro se avrebbe prestato la voce al personaggio. Il timing della chiusura dell'SSU è significativo. Il franchise aveva fatto coincidere strategicamente le sue uscite con quelle dei film di Spider-Man di Tom Holland nel Marvel Cinematic Universe, cercando di cavalcare l'onda dell'interesse per l'Uomo Ragno anche senza poterlo utilizzare direttamente.
Con nessun nuovo titolo in cantiere, si chiude ufficialmente un'era per questo universo derivato. Resta da vedere se lo studio riuscirà a imparare da questi errori per eventuali futuri tentativi di sfruttare il suo catalogo Marvel. Per ora, l'universo Spider-Man senza Spider-Man è ufficialmente in pausa a tempo indeterminato, vittima della sua stessa ambizione mal calibrata, il tutto mentre Brand New Day continua a macinare record al botteghino.