Spider-Noir è stata cancellata, ma Sony ha già un nuovo piano per Spider-Man e potrebbe essere solo l’inizio
Dopo la cancellazione di Spider-Noir, Sony e Prime Video guardano già avanti: quattro nuove serie legate a Spider-Man sarebbero attualmente in sviluppo.
La cancellazione di Spider-Noir sembrava aver messo seriamente in discussione il futuro televisivo dell'universo di Spider-Man, soprattutto considerando che la serie con Nicolas Cage era l'unico progetto arrivato effettivamente sullo schermo dopo anni di tentativi. A quanto pare, però, Sony e Prime Video non hanno alcuna intenzione di rinunciare ai personaggi legati all'Uomo Ragno. Anzi, dietro le quinte ci sarebbero già quattro possibili nuove serie in competizione tra loro.
La parte più interessante, almeno per il momento, riguarda gli autori coinvolti. Una delle proposte porta la firma di Kelvin Yu, creatore di American Born Chinese, mentre un'altra è affidata ad Alison Tatlock, sceneggiatrice di Better Call Saul e collaboratrice di Vince Gilligan in Pluribus. Un terzo progetto sarebbe nelle mani di Ben H. Winters, che nel suo curriculum televisivo può vantare serie come Legion e Tracker.
Ma è soprattutto il quarto gruppo a catturare l'attenzione degli appassionati Marvel. A lavorare su una delle sceneggiature sarebbero infatti Ben Nedivi e Matt Wolpert, già coinvolti in For All Mankind, insieme a Megan McDonnell, che conosce molto bene il Marvel Cinematic Universe: ha lavorato a WandaVision e Agatha All Along ed è stata tra gli sceneggiatori di The Marvels. Rimane invece completamente avvolto dal mistero l'aspetto probabilmente più importante.
Sony dispone dei diritti televisivi su un catalogo enorme di personaggi collegati al mondo di Spider-Man: lo studio aveva indicato in passato oltre 900 personaggi Marvel potenzialmente utilizzabili all'interno dell'accordo stretto con Amazon MGM Studios. Le possibilità, almeno sulla carta, sono quindi praticamente sterminate. Ma il percorso compiuto finora è stato tutt'altro che semplice, poiché il primo progetto ordinato nell'ambito dell'accordo era stato Silk: Spider Society, dedicato a Cindy Moon e affidato alla showrunner Angela Kang.
La serie non è mai arrivata davanti alle telecamere ed è stata successivamente abbandonata, lasciando così a Spider-Noir il compito di inaugurare concretamente l'universo televisivo nato dalla collaborazione tra Sony e Amazon. Anche quell'esperimento è durato molto meno del previsto, con Prime Video che ha deciso di non ordinare una seconda stagione di Spider-Noir dopo gli otto episodi della prima, nonostante un'accoglienza critica decisamente positiva e 11 candidature agli Emmy.
Il tempismo della cancellazione ha poi regalato alla storia un epilogo quasi paradossale, dato che appena due giorni dopo la notizia, Spider-Noir si è presentata ai Creative Arts Emmy e ha portato a casa cinque premi, vincendo per stunt performance, montaggio sonoro, design dei titoli, effetti visivi e fotografia. Un risultato ancora più sorprendente per una serie che aveva appena scoperto di non avere futuro. Lo stesso Nicolas Cage non sembra comunque vivere la decisione come una tragedia.
Anche il co-showrunner Oren Uziel ha sottolineato come la prima stagione fosse stata concepita come una storia sostanzialmente autoconclusiva, quasi un lungo film noir: il caso affidato a Ben Reilly viene risolto e il racconto arriva a una conclusione, pur lasciando alcune possibilità aperte. Se ci fosse stata una seconda stagione, gli autori avevano immaginato di poter spostare l'azione lontano da New York, magari esplorando Los Angeles o persino il noir europeo, mentre la cronologia avrebbe progressivamente avvicinato il protagonista alla Seconda guerra mondiale.