Stasera in tv The King's Man - Le origini: il prequel con Ralph Fiennes e Aaron Taylor-Johnson

Scopri come è nata l'agenzia Kingsman con il prequel di Matthew Vaughn ambientato nella Prima Guerra Mondiale. Storia, cast e curiosità su The King's Man - Le origini.

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Dimenticate tutto quello che avete visto nei primi due capitoli della saga. Matthew Vaughn ha deciso di riavvolgere il nastro della storia e portarci indietro di oltre un secolo, nel cuore pulsante della Prima Guerra Mondiale, per raccontarci come è nata davvero l'agenzia di intelligence più elegante e letale del cinema contemporaneo. The King's Man - Le origini non è solo un prequel, è una rivoluzione narrativa che ridefinisce l'intero universo Kingsman.

Il regista britannico, che aveva già conquistato il pubblico con Kingsman - Secret Service nel 2014 e con il sequel Il cerchio d'oro nel 2017, cambia completamente registro. Via il giovane Taron Egerton, via Colin Firth nella sua iconico ruolo di Harry Hart. Al loro posto, un cast completamente rinnovato guidato da Ralph Fiennes, che interpreta Orlando Oxford, il gentiluomo vittoriano destinato a diventare il padre fondatore dell'organizzazione segreta.

Una scena di King's Man Le origini, fonte: Walt Disney Studios Motion Pictures



La trama si sviluppa su più livelli, mescolando abilmente fatti storici reali con la fiction più sfrenata. Orlando Oxford è un aristocratico pacifista che ha vissuto sulla propria pelle gli orrori della violenza. Quando suo figlio Conrad, interpretato da Harris Dickinson, manifesta il desiderio di arruolarsi per combattere al fronte, il padre lo convince a seguire una strada diversa: entrare a far parte di una rete segreta di spie dedite a preservare la pace nel mondo con metodi non convenzionali.

Ma nell'ombra si muove una minaccia ancora più subdola e pericolosa. Un gruppo di tiranni, criminali e menti perverse della storia si è riunito sotto la guida del misterioso Pastore, figura sfuggente che orchestra dall'ombra un piano diabolico: scatenare una guerra che cancelli milioni di vite umane dalla faccia della terra. Tra i membri di questa congrega troviamo personaggi storici reali reinterpretati in chiave cinematografica: Rasputin, il monaco pazzo della corte degli zar russi interpretato da Rhys Ifans in una performance sopra le righe, ed Erik Jan Hanussen, il sensitivo e astrologo che avrebbe influenzato Hitler, qui interpretato da Daniel Brühl.

Ralph Fiennes in King's Man Le origini, fonte: Walt Disney Studios Motion Pictures



Al fianco di Fiennes troviamo un cast internazionale di primissimo livello. Gemma Arterton veste i panni di Polly, una delle prime operatrici dell'agenzia proto-Kingsman, mentre Djimon Hounsou interpreta Shola, fedele alleato di Oxford. Aaron Taylor-Johnson, che secondo recenti voci di corridoio potrebbe essere il prossimo James Bond, qui è Archie Reid, un giovane soldato che entra nell'orbita dell'organizzazione nascente. Stanley Tucci completa il quadro nei panni dell'ambasciatore americano, mentre Matthew Goode appare come Capitano Morton.

Il film si basa sul fumetto The Secret Service di Mark Millar e Dave Gibbons, ma Vaughn si prende ampie libertà creative. La Storia diventa un playground dove far correre la fantasia, mantenendo però un rispetto di fondo per gli eventi reali. Le battaglie, le trincee, la politica internazionale del tempo fanno da sfondo a un'avventura che mescola spionaggio, arti marziali, tecnologia proto-steampunk e quel pizzico di humour british che ha reso celebre la saga.

The King's Man - Le origini rappresenta quindi un punto di svolta per il franchise e ora che torna in tv, su Italia 1 alle 21:25 questa sera 26 Febbraio 2026, non lo si può perdere. Non è un semplice terzo episodio, ma un reset narrativo che permette di guardare all'intera saga con occhi nuovi. Chi erano davvero i Kingsman prima di diventare la sofisticata organizzazione che conosciamo. Quali ideali li hanno spinti a operare nell'ombra. E soprattutto, quale prezzo hanno dovuto pagare per garantire che il mondo rimanesse in equilibrio, lontano dagli occhi del grande pubblico.

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