Stefano De Martino, da Amici a Sanremo 2027: com'è cambiato in 17 anni il volto più amato della Rai
Da ballerino ribelle nella scuola di Amici a conduttore e direttore artistico di Sanremo 2027: com’è cambiato Stefano De Martino in 17 anni.
Da promessa della danza a uno dei volti più riconoscibili della televisione italiana. La parabola di Stefano De Martino è la storia di una trasformazione che va ben oltre il semplice cambio di ruolo professionale: è una metamorfosi completa, fisica e artistica, che lo ha portato dalle coreografie nella scuola di Amici alla direzione artistica del Festival di Sanremo 2027. Il debutto pubblico risale al 2009, quando un ventenne napoletano di Torre del Greco varcava la soglia della nona edizione di Amici di Maria De Filippi.
Gli anni successivi lo hanno visto costantemente sotto i riflettori, tra la carriera come ballerino professionista e le cronache sulla tormentata relazione con Belén Rodriguez. Ma è sul piano dell'immagine che il cambiamento è stato più evidente. De Martino non ha mai fatto mistero di essere ricorso a piccoli interventi di chirurgia estetica, anche in seguito a un infortunio al naso. L'impronta casual degli esordi ha lasciato spazio a un'eleganza classica, studiata, che ha trovato la sua massima espressione nella conduzione di Affari tuoi.
Per il quiz preserale della Rai, il conduttore ha adottato una vera e propria divisa formale: camicia con maniche arrotolate e cravatta scura, senza giacca. Un'immagine riconoscibile, costruita nei dettagli, che ha contribuito a renderlo uno dei volti più familiari del palinsesto televisivo italiano. Non più il ballerino ribelle di Amici, ma un presentatore noto e di successo. Il vero salto di qualità, però, è avvenuto sul piano professionale. Dal ruolo di spalla comica e giudice di Amici, De Martino è passato alla conduzione solista di format di successo: Made in Sud, Stasera tutto è possibile, fino all'esperimento più personale di Bar Stella in seconda serata. Una crescita graduale ma costante, che ha convinto i vertici di viale Mazzini ad affidargli la cosa più importante: il Festival di Sanremo.
Su Sanremo, la conversazione con Fabio Fazio ha rivelato un De Martino consapevole della portata della sfida. "Mancano giusto nove mesi, siamo al momento del concepimento", ha scherzato, prima di farsi serio: "Potrebbe essere il Festival più brutto o il migliore di sempre. L'importante sarà lasciare un segno". Una riflessione che nasconde la pressione di un incarico che può fare o distruggere una carriera. "Avevo detto di voler fare Sanremo con qualche capello bianco. Poi ho capito che è fare Sanremo a farteli venire i capelli bianchi".
Per prepararsi, il conduttore ha scelto una strada non convenzionale. Durante l'estate si è trasferito a Hollywood Hills, a Los Angeles, per dedicarsi alle prime fasi di pianificazione musicale nello storico quartiere californiano. Lo affianca Fabrizio Ferraguzzo, manager dei Måneskin e figura centrale dell'industria discografica italiana. Il lavoro nello studio californiano non si limita alla selezione delle canzoni, ma mira a strutturare l'intera identità sonora della manifestazione. De Martino frequenta eventi come il MI AMI Festival e concerti internazionali, arricchendo il proprio bagaglio di ascolti in vista dell'appuntamento più importante della sua carriera.
Cambiano volto anche i giovani: addio alla sezione Nuove Proposte. Il vincitore di Sanremo Giovani, la cui finale andrà in onda il 18 dicembre dal Casinò di Sanremo, entrerà direttamente nella categoria dei Big sul palco dell'Ariston. Una scelta che semplifica la struttura e valorizza il percorso dei talenti emergenti.
Non sono mancate le polemiche. Le recenti dichiarazioni di Zucchero, che pur precisando di non aver nulla contro De Martino personalmente, ha scatenato il dibattito sui social, hanno riacceso il dibattito sulla scelta di affidare il Festival a un conduttore che viene dalla danza e dall'intrattenimento leggero piuttosto che dalla cultura musicale tradizionale.