Sanremo 2027, Zucchero contro Stefano De Martino: la frase sul Festival che fa discutere tutti in Rai
Il nuovo Festival prende forma, ma prima ancora di accendere i riflettori dell’Ariston arriva una voce pesante della musica italiana a mettere in discussione la scelta di affidare la direzione artistica a De Martino.
Sanremo 2027 non è ancora cominciato, ma il primo vero duello dell’edizione sembra essere già servito. Da una parte c’è Stefano De Martino, chiamato dalla Rai a raccogliere l’eredità di Carlo Conti e a trasformarsi, per la prima volta, nel regista musicale della più importante manifestazione televisiva italiana. Dall’altra c’è Zucchero, uno degli artisti che più di ogni altro ha costruito la propria carriera oltre i confini del Festival e che non ha nascosto le proprie perplessità davanti alla nuova scelta della Rai.
La 77ª edizione del Festival si svolgerà dal 16 al 20 febbraio 2027 e vedrà De Martino impegnato contemporaneamente nel ruolo di conduttore e direttore artistico. La nomina era stata ufficializzata da Carlo Conti durante la finale del 2026, aprendo una nuova fase nella storia recente della kermesse. Ed è proprio questa svolta ad aver attirato l’attenzione di Zucchero. Il momento che ha fatto scattare la polemica è avvenuto il 10 agosto ad Alassio, durante il Ligyes Alassio Genova Cultura Fest. Interpellato sul futuro del Festival e sulla scelta di affidarne la guida a De Martino, il cantautore emiliano ha risposto con il consueto tono schietto, ironico e provocatorio.Più che un attacco personale, nelle sue parole emerge soprattutto una domanda sulla preparazione musicale del nuovo direttore artistico. Zucchero ha infatti fatto capire di non avere elementi sufficienti per considerare De Martino un esperto conoscitore della musica, lasciando intendere che per un incarico di questo peso avrebbe preferito una figura con una lunga esperienza nel settore discografico.
“È bellino ed è quello che fa i pacchi, giusto? Cosa me ne frega. A me frega zero di chi fa il direttore artistico. Nel senso, se lo fa lui De Martino, lo faccia lui, boh magari ha delle qualità nascoste. Io lo farei fare al produttore discografico Stefano Senardi ma non perché è qua, ma per il passato e la conoscenza che ha”
Il nome indicato dal cantante è quello dello storico produttore discografico, con una lunga esperienza e conoscenze maturate nell’industria musicale. Secondo Fornaciari la sua preparazione lo renderebbe particolarmente adatto a occuparsi delle scelte artistiche di Sanremo. La frase più discussa, però, è stata quella sulle presunte “qualità nascoste” di De Martino. Una battuta che, estrapolata dal contesto, ha rapidamente assunto sui social il tono di una vera e propria bocciatura.Dopo che il filmato dell’intervento ha iniziato a circolare, Zucchero ha scelto di chiarire la propria posizione attraverso una nota del suo ufficio stampa. Il cantautore ha precisato di non avere nulla contro De Martino, spiegando di non conoscerlo personalmente e di non poter quindi formulare un giudizio sulla sua persona.
La precisazione è significativa perché durante l’evento, quando dalla platea è arrivata una critica ancora più pesante nei confronti del conduttore, Zucchero si era già dissociato da quel giudizio. Il suo punto, dunque, riguarda soprattutto la conoscenza dell’ambiente musicale e il curriculum necessario, secondo lui, per guidare artisticamente Sanremo. Il caso, però, resta televisivamente interessante perché intercetta uno dei dubbi che accompagnano fin dall’inizio l’arrivo di De Martino: può uno showman proveniente soprattutto dalla televisione diventare anche il responsabile delle scelte musicali del Festival?
La Rai sembra aver deciso di scommettere proprio su questa contaminazione. La questione diventa ancora più interessante quando entra in gioco l’Eurovision Song Contest. Per il 2027 De Martino ha infatti immaginato un meccanismo differente rispetto al passato, con una serata specificamente dedicata alle performance pensate in funzione della competizione europea. L’idea è quella di avvicinare maggiormente Sanremo e Eurovision, senza necessariamente far coincidere il vincitore del Festival con il rappresentante italiano all’Eurovision. La nuova impostazione è stata presentata come uno degli elementi di rinnovamento della prossima edizione e confermata anche dagli organizzatori europei.
Ed è proprio su questo terreno che Zucchero è stato ancora più drastico. Il cantautore ha espresso una posizione fortemente critica nei confronti dell’Eurovision, contestando quello che considera un eccessivo peso attribuito allo spettacolo, alle scenografie e agli elementi visivi rispetto alla musica dal vivo. Una bocciatura senza appello, dunque, non tanto nei confronti di De Martino quanto della direzione che il mondo dei grandi festival musicali internazionali avrebbe preso negli ultimi anni.