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“Sto ancora piangendo”: Vin Diesel rompe il silenzio sulla sceneggiatura di Fast Forever e sorprende i fan

Vin Diesel rivela di essersi commosso leggendo la sceneggiatura di Fast Forever, definendola la migliore degli ultimi decenni e anticipando un finale molto emozionante per la saga.

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Vin Diesel ha letto la sceneggiatura di Fast Forever, l'undicesimo capitolo della saga Fast and Furious, e la sua reazione è stata tutt'altro che scontata per un duro del cinema d'azione. L'attore non ha nascosto l'emozione, dichiarando sui social che si tratta del miglior script che abbia letto negli ultimi decenni. "Sto ancora piangendo", ha scritto su Instagram, accompagnando il post con il trailer della riedizione cinematografica del film originale The Fast and the Furious.

La reazione di Diesel non è un semplice endorsement promozionale. L'attore, che dal 2001 incarna Dominic Toretto e ha contribuito a trasformare una pellicola sul mondo delle corse clandestine in un franchise da miliardi di dollari, raramente si espone con dichiarazioni così cariche di pathos. La sceneggiatura porta la firma di Michael Lesslie, sceneggiatore britannico noto per aver scritto The Hunger Games: La ballata dell'usignolo e del serpente, Macbeth con Michael Fassbender, e il prossimo Sunrise on the Reaping, atteso nelle sale per novembre 2028.

Lesslie è stato annunciato come sceneggiatore di Fast Forever lo scorso marzo, andando a riscrivere una bozza precedentemente sviluppata da Aaron Rabin e Zach Dean. Il curriculum del britannico spazia dal dramma shakespeariano all'action fantascientifico di Assassin's Creed, passando per il thriller magico di Now You See Me: Now You Don't. Una versatilità che sembra aver trovato la sua massima espressione proprio in questo script che ha fatto piangere Diesel.

La data di uscita è fissata per il 17 marzo 2028, a quasi cinque anni di distanza da Fast X, il decimo capitolo che ha incassato 704 milioni di dollari in tutto il mondo lasciando gli spettatori con un cliffhanger e due scene post-credit che anticipavano il ritorno di Gal Gadot e Dwayne Johnson. Fast Forever dovrà chiudere narrativamente una saga che ha attraversato oltre due decenni di cinema, evolvendo da film di nicchia sulle corse illegali a epopea globale tra colpi impossibili, salti da grattacieli e inseguimenti nello spazio.

La regia sarà affidata a Louis Leterrier, cineasta francese che ha già firmato The Transporter e L'incredibile Hulk, e che aveva già diretto Fast X dopo l'abbandono di Justin Lin durante le riprese. Leterrier conosce dunque già l'universo narrativo e il linguaggio visivo della saga, elemento che potrebbe garantire continuità pur chiudendo definitivamente l'arco narrativo della famiglia Toretto. Ma c'è un dettaglio che Diesel ha voluto sottolineare nel suo post Instagram, e che potrebbe rappresentare la chiave emotiva dello script di Lesslie.

L'attore ha infatti collegato Fast Forever alla riedizione cinematografica del primo The Fast and the Furious, in arrivo nelle sale il 21 agosto per celebrare il venticinquesimo anniversario del film che ha dato il via a tutto. "Ringrazierete Dio di aver visto il primo film al cinema quest'estate", ha scritto Diesel, lasciando intendere che l'undicesimo capitolo conterrà riferimenti, richiami o addirittura una struttura narrativa che dialoga direttamente con l'originale del 2001.

Vin Diesel in Fast and Furious, fonte: Universal Pictures

Quel film, diretto da Rob Cohen e costato appena 38 milioni di dollari, incassò 207 milioni worldwide e lanciò le carriere di Diesel e del compianto Paul Walker, attore scomparso tragicamente nel 2013 durante una pausa delle riprese di Fast & Furious 7. La presenza spirituale di Walker ha continuato a pervadere i film successivi, e non è escluso che Fast Forever possa chiudere il cerchio anche sotto questo profilo emotivo, rendendo omaggio al legame tra i due protagonisti che hanno costruito il DNA della saga.

Il cast completo di Fast Forever non è ancora stato ufficializzato, ma le scene post-credits di Fast X hanno chiaramente indicato la strada: il ritorno di personaggi storici, la risoluzione del cliffhanger che vedeva Dom e il figlio Brian in pericolo mortale, e probabilmente un finale corale che riunisca tutti i membri della famiglia allargata Toretto sparsi nei dieci film precedenti. La scelta di far uscire Fast Forever a marzo 2028, in piena stagione pre-estiva, conferma la fiducia di Universal Pictures in un prodotto che punta a dominare il box office globale. Il franchise ha dimostrato negli anni una capacità straordinaria di parlare a un pubblico internazionale, con incassi particolarmente forti in Cina, Messico e nei mercati asiatici, dove i temi della famiglia, della lealtà e del riscatto personale risuonano con particolare forza.

Quindi le lacrime di Vin Diesel, potrebbero non essere soltanto un espediente promozionale, ma il segnale che Fast Forever si prepara a essere qualcosa di diverso rispetto ai capitoli più recenti: non solo spettacolo pirotecnico e acrobazie impossibili, ma un vero e proprio congedo emotivo da una saga che ha segnato il cinema action del ventunesimo secolo. Del resto, solo poche settimane fa lo stesso Diesel aveva già promesso ai fan un finale "straordinario", alimentando ulteriormente l'attesa per l'ultimo capitolo. Se davvero lo script di Michael Lesslie è riuscito a commuovere persino l'interprete di Dominic Toretto, allora Fast Forever potrebbe davvero rappresentare il saluto che questa saga merita.

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