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Storia della mia famiglia è una storia vera? La verità sulla serie Netflix che sta facendo commuovere tutti

La domanda è tra le più cercate dagli spettatori. Ecco da dove nasce davvero la serie con Eduardo Scarpetta e perché appare così reale

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Ripartita con la seconda stagione il 10 giugno su Netflix, Storia della mia famiglia rimette al centro i drammi e le rassicurazioni dei rapporti, quelli veri, quelli che alimentano la nostra esistenza. Diretta da Claudio Cupellini la serie è apparsa in streaming con i suoi primi 6 episodi nel 2025. La seconda stagione propone altri sei appuntamenti che, prendendo il filo delle vicende precedenti, accompagna lo spettatore in un nuovo viaggio all’interno delle emozioni più profonde.

Sarà il titolo, sarà la storia che colpisce all’istante, molti spettatori si chiedono se la serie sia una storia vera. È proprio questo che riesce a trasmettere. Con tutte le difficoltà, i difetti e il dolore più straziante - come quello della morte di un figlio in prima battuta, ma anche quello di un padre e un fratello - riesce a far emergere l’amore, il legame, la sostanza. Non c’è da meravigliarsi se dietro il racconto di Fausto e dei suoi figli si nasconde una vicenda realmente vissuta. Ma è così?

Massimiliano Caiazzo e Vanessa Scalera in una scena di Storia della mia famiglia - Fonte: Palomar

La risposta, almeno ufficialmente, è no. Storia della mia famiglia non racconta una storia vera e non si ispira direttamente a una persona esistita. Eppure il dubbio continua a riaffiorare tra gli spettatori, perché la forza della serie risiede proprio nella sua capacità di sembrare incredibilmente reale.

Fin dalle prime scene veniamo catapultati nella vita di Fausto, interpretato da Eduardo Scarpetta. È un uomo giovane, pieno di energia e desideroso di vivere, che si trova improvvisamente a fare i conti con una diagnosi senza appello. Sa che il tempo a sua disposizione è limitato e decide di affrontare la questione che più lo tormenta: garantire un futuro ai suoi figli, Libero ed Ercole.

Una scena di Storia della mia famiglia - Fonte: Palomar

Potrebbe sembrare l'inizio di un dramma strappalacrime come tanti altri. Invece la serie sceglie una strada diversa. Accanto al dolore trovano spazio la leggerezza, le contraddizioni e persino l'umorismo. È proprio questo equilibrio a rendere il racconto così credibile. La vita reale, del resto, raramente è fatta di un solo sentimento.

Il segreto di Storia della mia famiglia, che si è recentemente aggiornata con una new entry nella seconda stagione, è che non cerca mai di costruire personaggi perfetti. La famiglia che Fausto immagina per i suoi figli è composta da persone fragili, irrisolte e spesso impreparate. Sua madre Lucia (Vanessa Scalera) è una donna indipendente che in passato ha commesso molti errori. Suo fratello Valerio (Massimiliano Caiazzo) porta sulle spalle il peso di un percorso personale complicato. Gli amici Maria (Cristiana Dell'Anna) e Demetrio (Antonio Gargiulo) sono affettuosi e presenti, ma a loro volta alle prese con problemi e insicurezze. Nessuno sembra davvero all'altezza del compito. Eppure, sono proprio queste imperfezioni a renderli umani. Forse è qui che nasce la sensazione di trovarsi davanti a una storia vera.

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