Storia della televisione: The Kingdom (Riget) di Lars von Trier
La follia televisiva di Lars von Trier: The Kingdom fu la "risposta europea a Twin Peaks", un drama ospedaliero con venature horror, diverso da qualunque altra cosa mai vista in tv
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Nessun essere vivente ancora lo sa, ma la porta del Regno sta per aprirsi
Quando si parla di The Kingdom non si può fare a meno di tirare fuori la definizione che lo vede come la risposta europea a Twin Peaks, ma anche la parodia di ER. E si tratta di due affermazioni abbastanza corrette. Nel primo caso, ricordiamoci sempre che siamo a metà degli anni '90, la carica autoriale di un prodotto che deriva dalla forte personalità cinematografica alle spalle (Lynch nel primo caso, von Trier in questo), ma anche un intreccio di stili differenti e spiazzanti. Si tratta di due prodotti che fanno a storia a sé, che non assomigliano a nient'altro se non a loro stessi, che rivoluzionano e quando non ci riescono segnano comunque una cesura fondamentale nelle possibilità di sperimentazione sul piccolo schermo.

E a von Trier, si sa, le costrizioni vanno strette. Qui l'idea del Dogma, che vedrà la luce l'anno seguente, già permea l'opera: tantissima camera a mano, presa diretta, ricerca dell'immedesimazione. Le immagini virate al color seppia, asfissianti e opprimenti (le pochissime inquadrature esterne dell'ospedale ci restituiscono un blocco di cemento che sembra andare a fuoco) sembrano sgretolarsi in ogni inquadratura, ma è tutta la storia ad allontanarci dal concetto di realismo.
Fantasmi senza pace, medium che cercano di evitare il disastro, neonati deformi, primari che abbandonano il razionalismo e cercano di risvegliare i morti, due persone affette da sindrome di down che, isolate da tutto e da tutti, commenteranno in modo sibillino gli avvenimenti, interpretando il ruolo di coro sullo sfondo della tragedia. E tutto assume il ruolo della farsa ridicola, della satira sociale, dell'orrore grottesco e viscerale nel momento in cui ci rendiamo conto che sono le stesse mura del Regno – non-luogo assimilabile all'Overlook Hotel di Shining – a sanguinare. Il regno, già dal titolo, assume un senso più grande, quello di una nazione perduta ("dannati danesi", l'esclamazione ricorrente) per la quale non c'è salvezza.