Stranger Things, Charlie Heaton rivela: il figlio undicenne sta approcciando la serie solo adesso

Charlie Heaton di Stranger Things rivela che suo figlio Archie, 11 anni, ha appena iniziato a guardare la serie che ha reso famoso il padre. La storia della paternità dell'attore.]

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Dopo dieci anni di battaglie contro il Sottosopra, cinque stagioni e 42 episodi che hanno tenuto incollati milioni di spettatori in tutto il mondo, Stranger Things si è conclusa su Netflix a fine 2025. La serie dei fratelli Duffer è diventata un fenomeno culturale globale, trasformando giovani attori in star internazionali e riportando in auge l'estetica degli anni Ottanta. Eppure, in un curioso colpo di scena che suona quasi come una trama della serie stessa, uno dei protagonisti ha rivelato che suo figlio ha appena iniziato a guardare lo show che ha reso famoso il padre.

Charlie Heaton, l'attore britannico che ha interpretato Jonathan Byers per l'intera durata della serie, ha condiviso questo dettaglio personale durante la première della quarta stagione di Industry, il suo nuovo progetto per HBO. Parlando con People, Heaton ha rivelato che Archie, il suo figlio di undici anni, si è avvicinato a Stranger Things solo di recente, nonostante la serie abbia accompagnato praticamente tutta la sua infanzia. Una rivelazione che solleva inevitabilmente una domanda: come è possibile che il figlio di uno dei protagonisti non abbia visto fino ad ora uno degli show più popolari del decennio?

La risposta, in realtà, è più semplice di quanto possa sembrare ed è legata all'età di Archie e alle scelte protettive di un giovane padre. Il ragazzo è nato nel 2014, quando Heaton aveva appena vent'anni, frutto della relazione con Akiko Matsuura, sua ex compagna e collega nella band Comanechi. Quando Stranger Things ha debuttato su Netflix nel 2016, Archie aveva appena due anni, decisamente troppo piccolo per contenuti che, pur restando nel territorio del teen drama, includono comunque elementi horror, violenza soprannaturale e tematiche mature.

Stranger Things - Netflix



Heaton ha costruito negli anni una barriera quasi impenetrabile attorno alla vita privata del figlio, mantenendo Archie lontano dai riflettori nonostante la propria ascesa alla fama globale. Le fotografie pubbliche del bambino si contano sulle dita di una mano, e l'attore ha rilasciato pochissime dichiarazioni sulla paternità. Questo approccio discreto si spiega anche con la giovane età che Heaton aveva quando è diventato padre, un'esperienza che lo ha costretto, come lui stesso ha ammesso, a crescere molto velocemente.

In un'intervista concessa a Wonderland nel novembre 2025, l'attore ha parlato apertamente delle sfide della paternità precoce, spiegando come abbia dovuto imparare rapidamente a stabilire priorità etiche e a prendersi cura di qualcun altro. Non si tratta solo di gestione pratica, ma di costruire un ambiente fatto di buone esperienze e amore, ha sottolineato. Parole che rivelano una maturità conquistata sul campo, lontano dalle luci del set e dalle convention affollate di fan.

Ora che Archie ha raggiunto un'età appropriata, può finalmente scoprire il lavoro che ha reso celebre suo padre. Heaton ha raccontato che il ragazzo ha persino visitato il set durante le riprese dell'ultima stagione, un'esperienza che l'attore ha definito davvero speciale. Immaginare un bambino che esplora gli scenari di Hawkins, magari incontrando il resto del cast che suo padre frequenta da anni, aggiunge un livello di intimità e normalità a una produzione di portata globale. Per Archie, quello che per milioni di persone è intrattenimento fantasy è anche la vita professionale quotidiana del padre, un ponte tra due mondi apparentemente distanti.

La rivelazione di Heaton sul figlio che finalmente guarda Stranger Things tocca una corda universale: quella del rapporto tra genitori e figli nell'era digitale, dove il lavoro di un attore non è più confinato al cinema o alla TV tradizionale, ma vive su piattaforme di streaming accessibili in ogni momento. Per Archie, guardare suo padre combattere demogorgoni e Mind Flayer non è solo intrattenimento, ma un modo per comprendere meglio una parte significativa della vita di Heaton, quegli anni di riprese e successo che hanno coinciso con la propria infanzia. E chissà, forse proprio mentre scorrono i titoli di coda dell'ultima puntata, padre e figlio potranno condividere riflessioni su cosa significhi davvero crescere, dentro e fuori dallo schermo.

Fonte / People.com
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