Su Netflix il film con Margherita Buy che ti incollerà alla TV

Il racconto di un momento particolare d’Italia, da una nuova prospettiva, una visione di ampio respiro, in cui la Storia torna a bussare alla porta.

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Un film del 2022 che pone delle domande su un evento che ha segnato la storia italiana, per capire, non per risolvere. E’ questo “Esterno notte” diretto da da Marco Bellocchio, con Margherita Buy disponibile su Netflix, che racconta ancora una volta il 1978, ma da un nuovo punto di vista, creando non un semplice film storico, né una ricostruzione cronachistica del sequestro di Aldo Moro.

Accolto con una lunghissima ovazione al Festival di Cannes, Esterno notte rappresenta il secondo confronto diretto di Bellocchio con il caso Moro dopo Buongiorno, notte del 2003. Se allora il racconto si concentrava sull’interno del covo brigatista, qui la prospettiva si ribalta: tutto accade fuori, alla luce del sole, nei palazzi del potere, nelle case private, nei corridoi vaticani, nelle piazze presidiate dai militari.

Si tratta di oltre cinque ore di film, divise in due parti cinematografiche e successivamente rielaborate in una miniserie televisiva. Un formato ibrido che permette a Bellocchio di dilatare il tempo, moltiplicare i punti di vista e restituire la complessità di quei 55 giorni. Ogni capitolo si concentra su una figura o su un gruppo, componendo un mosaico in cui nessuno è davvero protagonista assoluto, e proprio per questo tutti lo sono.

Un cast di grandi attori italiani

In Esterno Notte al centro resta Aldo Moro, interpretato da Fabrizio Gifuni che mette in scena un uomo lucido, ferito, ironico, che osserva il crollo del proprio mondo con una consapevolezza che fa male. Le sue lettere, il suo sguardo, la sua voce diventano un’accusa discreta rivolta a una classe dirigente che “sa tutto” e proprio per questo non riesce ad agire.

Copyright Rai Fiction-badtaste

Margherita Buy, al suo fianco, è Eleonora Moro, una moglie, una madre, una donna che non accetta il linguaggio freddo della politica quando entra in conflitto con la vita reale. Il suo dolore è concreto, quotidiano, e proprio per questo destabilizzante. Bellocchio la filma come una presenza scomoda, impossibile da ignorare.

Toni Servillo interpreta un Papa Paolo VI segnato dal conflitto tra compassione personale e limiti istituzionali, mentre Fausto Russo Alesi è Francesco Cossiga, nervoso, fragile, consumato dalla pressione. Giulio Andreotti, Fabrizio Contri.

Particolarmente rilevante è lo spazio dedicato alle Brigate Rosse, soprattutto attraverso i personaggi di Adriana Faranda e Valerio Morucci. Bellocchio lavora sulle crepe interne, sui dubbi, sulle contraddizioni di chi capisce troppo tardi di aver superato un punto di non ritorno. La violenza non è mai spettacolarizzata, ma pesa come una condanna che si riflette su tutti.

La Roma militarizzata, gli interni cupi, le immagini che sconfinano nell’incubo offrono un clima di allucinazione collettiva. È un Paese che si muove, parla, decide, ma sembra di non riuscire ad ascoltare davvero. E' l'Italia.

In copertina: Margherita Buy in Esterno Notte-Copyright Rai Fiction-badtaste

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