Su Prime Video il film con Alice Rohrwacher che ti emozionerà: cast e trama
Disponibile su Prime Video il film con Alice Rohrwacher: una pellicola che emoziona e travolge e che merita attenzione, cast e trama.
Alice Rohrwacher è oggi una delle autrici più autorevoli del cinema italiano: una regista capace di costruire collaborazioni di alto livello e di dare vita a personaggi intensi, che hanno conquistato pubblico e critica. L'artista 43nne vanta numerosi riconoscimenti e le sue opere sono da anni protagoniste dei principali festival internazionali. In streaming è disponibile una delle sue pellicole più acclamate, un film magnetico e profondamente emotivo.
Presentato in Concorso al Festival di Cannes 76, La chimera ha raccolto lodi unanimi per l’originalità della trama e la capacità di intrecciare riflessione, mito e dimensione onirica. Diretto dalla stessa Rohrwacher, il film vede protagonista Josh O'Connor, affiancato da Carol Duarte e da un’iconica Isabella Rossellini nel ruolo di Flora.Ambientato nella Toscana degli anni Ottanta, il racconto segue Artur, un archeologo appena uscito di prigione dopo una condanna legata al traffico di reperti etruschi. Tornato in libertà, l’uomo affronta il peso del passato e la ricerca ostinata di Beniamina, la donna amata che tenta simbolicamente di richiamare dal mondo dei morti. Tra dolore, visioni e immersioni nell’aldilà, il film esplora il confine fragile tra vita e sogno, tra ciò che abbiamo perduto e ciò che proviamo a recuperare.
La chimera è un’opera intensa e profondamente poetica, capace di raccontare con delicatezza che, nonostante i drammi e le ferite, esiste sempre la possibilità di rialzarsi e ritrovare un nuovo equilibrio. Rohrwacher firma un film unico, in cui la magia dell’immaginazione si fonde con la concretezza del reale, conquistando il favore del pubblico e confermando una volta di più il suo sguardo inconfondibile.La Chimera, disponibile su Prime Video
La chimera è attualmente disponibile in streaming su Prime Video: un’occasione ideale per recuperare un titolo che ha conquistato pubblico e critica sin dalle prime sequenze. Il film, infatti, cattura immediatamente lo spettatore grazie alla forza delle immagini, alla profondità emotiva e alla cura stilistica che caratterizza il lavoro di Alice Rohrwacher.
L’opera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, molti dei quali hanno sottolineato il coraggio della regista nel ritrarre un’Italia lontana dalla cartolina: imperfetta, contraddittoria, a tratti cialtrona, ma proprio per questo autentica. Rohrwacher sceglie di raccontare un Paese complesso senza edulcorazioni, mettendo in scena luci e ombre con uno sguardo poetico che non rinuncia alla verità.
In una recente intervista, Alice Rohrwacher ha spiegato cosa l’ha spinta a raccontare il mondo dei tombaroli: una realtà che conosce da vicino e che voleva restituire con uno sguardo autentico, privo di moralismi. La regista ha sottolineato come queste figure rappresentino un pezzo di Italia spesso dimenticato, un microcosmo fatto di contraddizioni e resistenza, che nel film diventa metafora di un Paese sospeso tra passato e presente:
"È un fenomeno molto ampio, ma nella mia regione è molto legato alle tombe, da qui il nome, e ho sempre riflettuto sul fatto che fosse legato a oggetti creati per non essere visti. Un dettaglio che mi colpì sin da piccola entrando nel Museo Egizio di Torino, dove c'è scritto che tutti quegli oggetti erano nascoste."