Su Prime Video il film con Jasmine Trinca e Alessandro Borghi

Un amore messo alla prova dal tempo che trasforma una coppia qualunque in qualcosa di straordinario. Jasmine Tronca e Alessandro Borghi con questo film conquistano ancor di più il cuore del pubblico

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Cosa significa essere davvero un supereroe oggi? Non volare tra i grattacieli, non salvare il mondo da un’invasione aliena, ma restare. Restare quando tutto cambia, quando il tempo consuma entusiasmi e certezze, quando le crepe si fanno evidenti. Supereroi, il film del 2021 diretto da Paolo Genovese e oggi disponibile su Amazon Prime Video presenta al pubblico questo punto di vista. Un punto di vista difficile da rifiutare.

Al contrario di quello che la fantasia ci ha portato ad immaginare i supereroi con mantelli e poteri sovrannaturali, alla fine sappiamo che nella vita reale, coloro che davvero si distinguono per forza, tenacia e resistenza, sono colore che suscitano sentimenti di ammirazione, sono quelli della quotidianità. Nello specifico nel film di Genovesi una relazione che attraversa la sua quotidianità da almeno vent’anni, tra slanci e battute d’arresto, in un racconto che alterna passato e presente per interrogarsi su ciò che tiene unite due persone. Al centro ci sono Marco e Anna, interpretati da Alessandro Borghi e Jasmine Trinca.

Un’equazione sentimentale

Il film arriva in streaming dopo l’uscita in sala del 23 dicembre 2021 e una programmazione televisiva su Canale 5 nell’aprile 2024. Con un incasso di 607.000 euro, Supereroi nel 2022 ha ottenuto anche un riconoscimento importante: il Premio Flaiano per la cinematografia, con il premio per la miglior interpretazione assegnato a Jasmine Trinca.

Supereroi- YouTube@Medusa Film Official-badtaste

Marco è un professore di fisica convinto che ogni fenomeno abbia una spiegazione. Per lui il mondo si regge su formule, cause ed effetti. Anna, invece, è una fumettista istintiva, allergica alle regole e alle etichette, guidata dall’emotività e da un bisogno quasi viscerale di libertà. Due visioni opposte che si attraggono e si scontrano, in un equilibrio sempre instabile.

Genovese decide di mettere il racconto al centro di due decenni della loro vita, mostrando la coppia in momenti diversi: con la barba o senza per Marco, più spensierati o più segnati dagli eventi. La scelta di intrecciare i piani temporali accentua la sensazione di movimento continuo, come una sorta di montagne russe delle emozioni.

Nel corso del film emergono tutte le tappe più importanti di una relazione importante: la paura di un figlio che potrebbe arrivare troppo presto, la decisione consapevole di diventare genitori, la gelosia, le omissioni, i silenzi, i tradimenti e le incomprensioni che nascono più dall’incapacità di comunicare che dalla mancanza di sentimento. Non c’è idealizzazione, ma una messa a fuoco realistica delle fragilità.

Il vero “cattivo” di Supereroi non è un personaggio in carne e ossa, ma il tempo. Un tempo che scorre inesorabile, che modifica le priorità, che rende più complesso ciò che all’inizio sembrava semplice. I sentimenti si usurano o semplicemente cambiano e quanto si può resistere aggrappati alle dinamiche del cambiamento?

L’idea che le coppie che durano nel tempo siano i veri supereroi diventa il filo rosso del film. Non perché non cadano, ma perché scelgono di rialzarsi. Non perché non si feriscano, ma perché provano a comprendersi. Il superpotere non è l’invulnerabilità, ma la capacità di attraversare le crisi.

Supereroi è un titolo che merita di essere (ri)scoperto, soprattutto da chi ama il cinema che sa interrogare il sentimento senza filtri. Perché, in fondo, non servono poteri straordinari per essere eroi: basta scegliere, ogni giorno, di non arrendersi.

In Copertina: Supereroi- YouTube@Medusa Film Official-badtaste

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