Su Raiplay la serie con Luciana Littizzetto: le tre stagioni, trama e cast completo

Una scuola come non l’avete mai vista, tra ironia, conflitti generazionali e scelte che cambiano la vita

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Volto televisivo amato, comica, speaker, attrice e anche ex insegnante, Luciana Littizzetto mette in scena proprio quest’ultimo ruolo professionale che appartiene ad una fase della sua vita ormai lontana, ma che senza dubbio è rimasta indelebile nel suo cuore.

Su Rai Play fin da subito è possibile guardare tutte le tre stagioni di Fuoriclasse, serie televisiva prodotta da ITC Movie e Rai Fiction e diretta da Riccardo Donna per le prime due stagioni e da Tiziana Aristarco per l’ultima. Uscita su Rai Uno nel 2010, racconta la scuola, la famiglia e l’Italia che cambia.

All’apparenza è una fiction ambientata tra aule, corridoi e consigli di classe. In realtà, episodio dopo episodio, si trasforma in un racconto corale che intreccia vite adulte e adolescenze fragili, ambizioni professionali e inciampi emotivi. Il tutto tenuto insieme da un equilibrio tra leggerezza e profondità.

Una prof fuori dagli schemi

Al centro di tutto c’è lei, una protagonista imperfetta, lontana anni luce dagli stereotipi televisivi. Una donna che inciampa, si rialza, sbaglia ancora, ma non smette mai di credere nel valore delle parole e dell’educazione. È da qui che Fuoriclasse costruisce la sua forza narrativa, stagione dopo stagione.

Fuoriclasse-RaiPlay-Badtaste

Isabella “Isa” Passamaglia insegna Lettere in un liceo scientifico torinese. È separata, madre di un figlio adolescente e costantemente in bilico tra vita privata e lavoro. A interpretarla è Luciana Littizzetto, sorprendente nel dare al personaggio un’ironia mai caricaturale e una profondità emotiva che cresce nel tempo. Isa non è un’eroina, ma una donna comune che affronta crisi personali, conflitti professionali e responsabilità genitoriali senza manuale d’istruzioni.

La scuola diventa così il centro nevralgico della serie. Il liceo “Caravaggio” è un microcosmo, attraversato da rivalità tra docenti, dinamiche di potere, passioni nascoste e studenti alle prese con identità ancora in formazione. Qui ogni personaggio, anche il più marginale, trova spazio per evolvere.

La prima stagione introduce il mondo di Fuoriclasse con una forte attenzione ai rapporti umani. Isa deve gestire la fine del matrimonio, il rapporto complesso con il figlio Michele e una quotidianità scolastica tutt’altro che serena. Tra colleghi complicati, vecchie amicizie incrinate e nuovi studenti difficili da decifrare, la serie si muove tra realismo e ironia, ma senza essere banale.

Con la seconda stagione il racconto matura. I personaggi affrontano scelte decisive, mentre nuove figure entrano nel corpo docente portando tensioni e cambiamenti. La vita sentimentale di Isa prende una piega inattesa e il tema della maternità, affrontato senza retorica, diventa centrale. Anche gli studenti crescono, si innamorano, sbagliano, cambiano direzione. La scuola resta il punto fermo, ma tutto intorno si muove.

La terza stagione è quella della maturità, in tutti i sensi. Isa torna in classe dopo una pausa che ha cambiato le sue priorità, assumendo anche nuove responsabilità all’interno dell’istituto. I ragazzi si affacciano all’università o al mondo del lavoro, mentre i professori devono fare i conti con il tempo che passa e con scelte rimandate troppo a lungo. L’arrivo di nuovi personaggi di famiglia riapre ferite del passato e porta a galla dinamiche mai risolte. Il finale chiude il cerchio, senza rinunciare alla coerenza.

Oltre a Luciana Littizzetto, Fuoriclasse può contare su un cast corale di grande efficacia. Girata in gran parte a Torino, il prodotto televisivo utilizza la città non come semplice sfondo, ma come parte integrante del racconto. Gli interni scolastici, i cortili, le strade e le gite contribuiscono a un realismo che avvicina la serie allo spettatore.

È proprio questo approccio a rendere la serie di Luciana Littizzetto ancora attuale: una verità fatta di compromessi, dialoghi difficili e piccoli gesti che, alla fine, fanno la differenza.

In copertina una scena di Fuoriclasse-RaiPlay-Badtaste

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