Supergirl delude al box office: il debutto mette subito alla prova il futuro del DC Universe di James Gunn
Supergirl apre con incassi molto inferiori alle previsioni: il nuovo DC Universe di James Gunn affronta il primo vero ostacolo, mentre Toy Story 5 continua a dominare il box office mondiale.
Il weekend cinematografico ha riservato un colpo durissimo per Warner Bros. e DC Studios, visto che Supergirl, il costoso blockbuster da 170 milioni di dollari che avrebbe dovuto consolidare il nuovo DC Universe lanciato da James Gunn e Peter Safran, si è schiantato al botteghino con un debutto da appena 38 milioni di dollari nel mercato nordamericano e 68 milioni a livello globale. Numeri che suonano come una sirena d'allarme per lo studio, considerando che le previsioni pre-weekend parlavano di un'apertura tra i 50 e i 55 milioni di dollari, già considerata tiepida per un film di questa portata.
Il problema non è solo l'apertura deludente, ma la combinazione letale di recensioni tiepide e un pubblico diviso. Difatti Supergirl ha ottenuto appena il 56 percento di gradimento su Rotten Tomatoes, mentre il voto del pubblico tramite CinemaScore si è fermato a un deludente B-. Ancora più significativo il dato demografico: il 59 percento degli spettatori era composto da maschi, segnale che il film non è riuscito a sfondare oltre la base tradizionale dei fan dei supereroi, fallendo nell'attrarre un pubblico più ampio.
Comunque la trama segue Kara Zor-El, cugina di Superman interpretata da Milly Alcock, che viaggia attraverso il cosmo insieme al suo fedele cane Krypto. Quando incontra una giovane aliena di nome Ruthye, si unisce riluttante alla sua ricerca di vendetta e giustizia. Craig Gillespie, il regista dietro successi come Io, Tonya e Crudelia, ha diretto il film su una sceneggiatura di Ana Nogueira, nota per il suo lavoro su The Vampire Diaries.
Comunque il debutto di Supergirl rappresenta il primo vero ostacolo sulla strada della costruzione di un franchise cinematografico interconnesso capace di rivaleggiare con il Marvel Cinematic Universe di Disney. C'è una differenza fondamentale tra i due progetti: Superman è uno degli eroi più riconoscibili del pianeta, un'icona culturale globale, mentre Kara Zor-El, alias Supergirl, non gode ovviamente dello stesso status. La sua incapacità di conquistare il pubblico solleva domande inquietanti sul futuro: i personaggi meno celebri del DC Universe riceveranno ancora trattamenti cinematografici di alto budget, o gli studios si concentreranno esclusivamente sui nomi di richiamo?
Il flop del nuovo film rischia ora di influenzare anche i prossimi piani di DC Studios. Il prossimo appuntamento sarà Clayface, previsto per ottobre con un budget decisamente più contenuto, mentre nel 2027 arriverà Superman: Man of Tomorrow, che riporterà sul grande schermo David Corenswet e Nicholas Hoult nei panni di Superman e Lex Luthor. Comunque Il resto del weekend ha confermato un mercato sempre più selettivo, con Jackass: Best and Last che ha registrato il peggior debutto della saga con appena 10,3 milioni di dollari nel mondo, anche se il budget ridotto dovrebbe comunque consentirgli di rientrare dei costi.
Ma tornando alla vera notizia di questo fine settimana del box office, Supergirl rappresenta il primo vero campanello d'allarme. Resta da capire se si tratti di un incidente di percorso o del segnale che il pubblico sia disposto a premiare soltanto i personaggi più iconici della casa editrice. Nel frattempo, se avete già visto Supergirl, ricordiamo che su BadTaste trovate anche il nostro approfondimento dedicato al finale del film e al destino di Krypto.