Supergirl, finale spiegato: cosa significa davvero la scelta di Kara e qual è il destino di Krypto?
Il finale di Supergirl cambia il destino di Kara Zor-El con una scelta destinata a far discutere. Ecco perché uccide Krem, cosa significa per il nuovo DCU e che fine fa Krypto.
Il nuovo DCU di James Gunn continua a far parlare di sé e con Supergirl, secondo capitolo cinematografico del rilancio DC dopo Superman, il regista Craig Gillespie ha portato sullo schermo una storia inaspettatamente cruda, dove l'eroismo tradizionale lascia spazio a scelte morali complesse e conseguenze violente. Ma come finisce? Cosa accade ai personaggi? Scopriamolo in questo articolo, ma occhio agli spoiler!
Il film con Milly Alcock si conclude con una decisione che ha diviso il pubblico: Kara Zor-El uccide il villain Krem of the Yellow Hills con le sue mani, in quello che rappresenta forse il momento più controverso del nuovo universo condiviso DC. La premessa del film è sorprendentemente intima per un blockbuster supereroistico, con Kara che sta cercando di celebrare il suo compleanno con un pub crawl solitario insieme a Krypto quando viene reclutata da Ruthye Marye Knoll, una giovane ragazza interpretata da Eve Ridley.Ruthye cerca vendetta per l'omicidio dei suoi genitori, perpetrato dal brigante Krem of the Yellow Hills, a cui dà volto Matthias Schoenaerts. La situazione precipita quando Krem colpisce Krypto con un dardo avvelenato, dando a Kara solo pochi giorni per trovare l'antidoto. Il problema è che si trova su un pianeta rosso dove non ha poteri, è ubriaca e la sua astronave in stile camper è stata rubata proprio da Krem. Le due giovani donne sono costrette a viaggiare attraverso una serie di pianeti desolati per salvare Krypto e ottenere giustizia.
La battaglia finale si svolge su un pianeta che orbita attorno a due soli: uno giallo e uno verde. Mentre il sole giallo potenzia i suoi poteri, quello verde dalla tonalità kryptoniana la uccide lentamente. Ruthye, che si è nascosta nella stiva di una nave, riesce a trascinare Kara fuori dalla luce diretta in una caverna ed ha persino portato la tuta di Supergirl in uno zaino, sperando potesse avere qualche effetto speciale, ma come le spiega Superman stesso in una battuta divertente, serve solo per far capire alle persone che sono i buoni.
Ruthye viene catturata dai briganti mentre cerca dell'acqua e finisce prigioniera sulla nave di Krem, dove trova anche Lobo, interpretato da Jason Momoa, rinchiuso in una cella le cui sbarre sono ricoperte dello stesso veleno che sta lentamente uccidendo Krypto. Krem cerca di costringerla a rivelare dove si trova Kara, ma la ragazza resiste e, con uno stratagemma, riesce a liberare Lobo e durante la fuga scopre anche un gruppo di giovani donne tenute prigioniere dai briganti e destinate a diventare le loro "spose".Nel frattempo il sole giallo torna a splendere, restituendo finalmente i poteri a Kara, che irrompe nello scontro con il suo iconico costume da Supergirl. A questo punto parte una lunga e spettacolare sequenza d'azione, nella quale l'eroina viene nuovamente messa in difficoltà dai dardi alla Kryptonite, ma riesce a rialzarsi grazie all'intervento di Lobo, che scatena il caos sulla nave e permette alla battaglia di proseguire.
Quando Krem viene separato dal resto dei briganti, Ruthye prova a portare a termine la sua vendetta con la spada del padre. Kara la ferma e le spiega che ucciderlo non cancellerebbe il dolore per ciò che ha perso, ma lascerebbe soltanto un'altra ferita da portare con sé. E le sue parole rivelano anche il peso del trauma che lei stessa non è mai riuscita a superare dopo la distruzione di Krypton.
Ed è proprio questo il colpo di scena del finale, visto che mentre Ruthye esita, Kara prende la decisione che nessuno si aspetta: uccide Krem con le proprie mani, prima pugnalandolo e poi tagliandogli la gola. Una scelta che rompe con la tradizione dei supereroi DC e rappresenta uno dei momenti più controversi dell'intero film. Dopo la morte del villain, la storia si sposta su Holzherr, dove Krypto riceve finalmente l'antidoto e si riprende, riabbracciando Kara in una delle scene più emozionanti del finale.
Ruthye torna a casa, pronta a ricostruire la propria vita insieme alla zia e a seguire le orme del padre, mentre Kara la invita a concludere il pub crawl interrotto per festeggiare finalmente il suo compleanno. Precisiamo che non c'è invece una vera scena post-credit, con il film che si chiude con un breve epilogo a Metropolis, dove Kara torna nell'appartamento di Clark Kent e ritrova Superman, che scherza sul fatto che avrebbe potuto darle una mano con "l'ultimo tizio", lasciando intendere che le vicende del nuovo DCU sono destinate a intrecciarsi sempre di più.
Il finale di Supergirl lascia quindi un segno importante nel nuovo DCU e la scelta di Kara di uccidere Krem, pur dopo aver cercato di convincere Ruthye a rinunciare alla vendetta, mostra un'eroina molto più tormentata e imperfetta rispetto al passato, segnata da traumi che continuano a influenzare le sue decisioni. È una direzione narrativa che James Gunn sembra voler imprimere a tutto il suo universo condiviso: personaggi più umani, capaci di sbagliare e di affrontare conseguenze morali tutt'altro che semplici. E mentre il film rilancia il ruolo di Supergirl, i fan possono già guardare avanti: Krypto, sopravvissuto agli eventi della pellicola, tornerà infatti protagonista con una nuova serie animata tutta dedicata al Supercane, appena annunciata da DC Studios.