Supergirl, il retroscena sul flop: James Gunn arrivò a far testare due montaggi prima dell'uscita
Un nuovo report ricostruisce la travagliata post-produzione di Supergirl: due montaggi in competizione, tensioni creative tra James Gunn e Craig Gillespie e test screening deludenti.
Quando a marzo scorso DC Studios ha organizzato quello che nel gergo hollywoodiano si chiama un "bakeoff" – una competizione tra due montaggi diversi dello stesso film – per Supergirl, nessuno si aspettava che i punteggi dei test tenessero risultati molto negativi. Eppure è esattamente quello che è successo, secondo un nuovo report. Due versioni del film, una curata dal regista Craig Gillespie e l'altra assemblata dallo studio guidato da James Gunn e Peter Safran, sono state proiettate davanti a pubblici di prova, ma il risultato è stato un momento di estrema delusione per tutti i coinvolti.
Le riprese si erano concluse nel maggio 2025, ma già dall'autunno di quell'anno lo studio e il regista sapevano che qualcosa non funzionava. Dopo un test screening di dicembre che aveva dato risultati mediocri, DC Studios ha deciso di prendere in mano la situazione, assumendo il controllo della post-produzione per realizzare un proprio montaggio, una mossa che nel mondo del cinema è sempre sintomo di tensioni creative profonde.
La posta in gioco era particolarmente alta per DC, visto che Supergirl doveva essere il primo test importante per la divisione di Warner Bros. dopo il lancio inaugurale dell'anno precedente con Superman, l'unico film finora scritto e diretto da James Gunn. Il progetto doveva dimostrare che lo studio poteva espandersi oltre i lavori diretti personalmente da Gunn, il regista di punta dietro i film dei Guardiani della Galassia, Peacemaker e The Suicide Squad, nonché volto pubblico del brand DC.
A quel punto le domande si sono moltiplicate. Milly Alcock era la scelta giusta per il ruolo? Craig Gillespie, noto per aver diretto Margot Robbie verso una nomination agli Oscar con I, Tonya, era il regista appropriato per questo tipo di film? Il pubblico è semplicemente stanco dei supereroi? L'uscita a fine giugno è stata un errore di strategia? Il budget era troppo alto? Ma forse i semi del fallimento erano stati piantati molto prima, durante il processo creativo stesso.
Secondo numerose fonti interpellate da The Hollywood Reporter, Gunn e Gillespie hanno avuto divergenze creative significative sulla direzione del film, e il progetto non ha mai trovato il suo equilibrio durante la post-produzione. "Dire che non erano allineati creativamente è il modo educato di descrivere la situazione", ha dichiarato una fonte interna. Altre fonti contestano questa caratterizzazione, sostenendo che Gunn, Safran e Gillespie abbiano avuto la normale quantità di frizione costruttiva che ogni regista e studio sperimentano nel processo di miglioramento di un film. E diverse fonti affermano che i due rispettano le capacità registiche di Gillespie.
Il film ha avuto almeno quattro test screening, con proiezioni a dicembre 2025 e poi a febbraio e marzo di quest'anno. E mentre utenti dei social media e critici hanno deriso l'uso nel film di una cover della canzone "The Middle" dei Jimmy Eat World, durante lo screening di febbraio il grande momento musicale nella sequenza finale era una cover di "Girls Just Want to Have Fun" di Cyndi Lauper. Quella scelta musicale veniva da Gunn, ma alla fine è stata abbandonata per la cover dei Jimmy Eat World, anch'essa una scelta di Gunn.
La post-produzione di Supergirl ha visto il coinvolgimento di due montatori: da una parte Tatiana S. Riegel, storica collaboratrice di Craig Gillespie, dall'altra Fred Raskin, montatore di fiducia di James Gunn e di Quentin Tarantino, entrato in una fase successiva del progetto. Secondo le fonti, il suo arrivo ha segnato un intervento sempre più diretto dello studio. Ma dopo un leggero miglioramento dei test screening, arrivati poco sopra i 70 punti, DC Studios ha deciso di mettere a confronto due versioni del film: quella di Gillespie e quella dello studio.
Nel frattempo Gunn ha coinvolto anche lo sceneggiatore Jeremy Slater per lavorare ai reshoot e rimettere mano ad alcune sequenze, compreso il climax finale, mentre la sceneggiatrice Ana Nogueira è rimasta parte del processo creativo. Comunque una cosa è certa, costante il risultato al botteghino, Peter Safran ha ribadito che il flop di Supergirl non cambia i piani dei DC Studios per il personaggio.