Supergirl non può battere Superman? Ecco perché il confronto è più ingiusto di quanto sembri
James Gunn non si aspetta che Supergirl raggiunga gli incassi di Superman. Il motivo, spiega il regista, va ben oltre la qualità del film.
Quando Supergirl è arrivato nelle sale nel giugno 2026, James Gunn era ben consapevole che Supergirl avrebbe affrontato una sfida diversa rispetto a Superman, con un personaggio molto meno conosciuto dal grande pubblico. Non si trattava di pessimismo, ma di un'analisi lucida di mercato, visto che il film con Milly Alcock nei panni di Kara Zor-El è arrivato in piena estate con tutte le carte in regola per diventare un blockbuster, ma nonostante questo il dirigente non si aspettava che superasse l'incasso del cugino kryptoniano.
La ragione è piuttosto semplice: Supergirl e Superman non giocano nella stessa lega, almeno agli occhi del grande pubblico. Difatti Superman è un'icona globale da quasi un secolo, un simbolo riconoscibile anche da chi non ha mai aperto un fumetto in vita sua, mentre Supergirl, per quanto amata dai fan hardcore, resta una figura di secondo piano nel panorama mainstream. L'unico precedente cinematografico risale al 1984, e fu un disastro commerciale che ancora oggi aleggia come uno spettro sul personaggio.Il film di Gunn del 2025 aveva incassato 618 milioni di dollari in tutto il mondo, con un budget di produzione di 225 milioni e altri 125 milioni investiti in marketing. Il risultato finale parlava chiaro: circa 100 milioni di profitto netto, un successo solido che aveva permesso alla DC Studios di respirare dopo anni di false partenze e progetti abortiti. Superman aveva ottenuto anche un rispettabile 83 per cento su Rotten Tomatoes, conquistando critica e pubblico con un approccio che bilanciava spettacolo e sostanza.
Supergirl invece ha dovuto fare i conti con aspettative completamente diverse. Warner Bros e DC Studios avevano investito pesantemente per posizionare il film come un evento estivo imperdibile, ma la consapevolezza del rischio era altissima. Kara Zor-El è un personaggio meno noto, con una storia cinematografica praticamente inesistente se si esclude quel tentativo fallimentare degli anni Ottanta.
Anche il cameo strategico nel film di Superman, pensato proprio per introdurre il personaggio e creare attesa, non poteva garantire il medesimo magnetismo al box office. La scelta di Milly Alcock come protagonista ha rappresentato una scommessa intelligente: giovane, talentuosa, fresca ed apprezzata dal pubblico. Ma anche questo non bastava a colmare il gap di riconoscibilità rispetto a un nome che è sinonimo di supereroi.Il Superman di Gunn aveva dalla sua decenni di film, serie tv, cartoni animati, merchandising planetario. Supergirl doveva costruire tutto quasi da zero, o quasi. I primi dati sembrano confermare questa lettura. Secondo le più recenti proiezioni del box office, Supergirl dovrebbe debuttare con un incasso compreso tra i 45 e i 50 milioni di dollari negli Stati Uniti e tra gli 80 e i 90 milioni a livello globale. Numeri ben lontani da quelli di Superman, che nel 2025 aveva esordito con 125 milioni di dollari sul mercato domestico e 220 milioni nel mondo durante il weekend di apertura.
Questo, però, non significa necessariamente che il film sia destinato a essere un flop, con gli analisti he sottolineano come il confronto diretto con Superman sia poco indicativo, perché Supergirl parte da una notorietà molto inferiore e punta soprattutto a consolidare il nuovo DC Universe, più che a replicare i risultati del suo predecessore. Il contesto estivo del 2026 offriva opportunità ma anche insidie, visto che l'estate al cinema è sempre affollata, con studios che si contendono ogni weekend a colpi di effetti speciali e franchise consolidati.
Supergirl doveva emergere in un mare di proposte, convincere non solo i fan della DC ma anche gli spettatori occasionali che magari avevano apprezzato Superman ma non si sentivano abbastanza coinvolti per tornare in sala pochi mesi dopo. Quindi l'obiettivo di James Gunn non era dimostrare che Supergirl potesse incassare quanto Superman. Il vero banco di prova era capire se il pubblico fosse disposto a seguire anche i personaggi meno popolari del nuovo DC Universe, costruendo un universo narrativo coeso e credibile.
Per questo motivo, un risultato inferiore rispetto a Superman era ampiamente previsto. Più che battere il film dedicato all'Uomo d'Acciaio, Supergirl doveva dimostrare di poter reggere un'avventura da protagonista, conquistando critica e pubblico con una propria identità. Inoltre Gunn conosceva bene gli errori del film del 1984 e ha cercato di evitarli, puntando su una storia più solida e su un personaggio capace di distinguersi senza vivere costantemente all'ombra del cugino kryptoniano.
A rendere ancora più interessante il quadro c'è anche la risposta della critica. Al momento della pubblicazione dell'articolo, Supergirl si è fermato al 57% su Rotten Tomatoes, alimentando un certo dibattito sui social. Tra recensioni contrastanti e previsioni d'incasso inferiori al suo predecessore, il film di Craig Gillespie rappresenta comunque un passaggio fondamentale per la strategia di James Gunn. Infatti che battere Superman al box office, Supergirl dovrà dimostrare che il nuovo DC Universe è in grado di sostenersi anche con personaggi meno popolari, preparando il terreno ai prossimi capitoli della saga.