Supergirl: su Rotten Tomatoes arriva il primo verdetto della critica (e sta già facendo discutere)
Sono online le prime recensioni di Supergirl: il nuovo film del DC Universe con Milly Alcock debutta su Rotten Tomatoes con un punteggio che farà discutere.
Kara Zor-El torna sul grande schermo e il DC Universe di James Gunn continua la sua espansione con un nuovo capitolo kryptoniano. Dopo il debutto di David Corenswet nei panni di Superman nel 2025, è il turno della cugina del celebre eroe di prendere il volo. Supergirl, interpretata da Milly Alcock, rappresenta il secondo tassello cinematografico della nuova continuità targata DC Studios, un passaggio fondamentale per consolidare la famiglia di Krypton nel reboot voluto dal regista e produttore.
Il film è ormai a pochi giorni dall'uscita nelle sale e le prime reazioni della critica stanno delineando il profilo di questa attesissima avventura estiva. I critici hanno potuto visionare in anteprima l'opera e il verdetto iniziale è arrivato: su Rotten Tomatoes, il lungometraggio debutta con un punteggio del 61%, basato su 75 recensioni. Un risultato che posiziona Supergirl in una zona intermedia, né trionfale né disastrosa, ma certamente oggetto di discussione tra appassionati e addetti ai lavori.Va precisato che questo dato è tutt'altro che definitivo, visto che il punteggio su Rotten Tomatoes è dinamico per natura: può salire o scendere sensibilmente nelle prossime settimane, man mano che altre testate e critici pubblicheranno le proprie valutazioni. E precisiamo che al momento della stesura di questo articolo, il pubblico non ha ancora espresso il proprio giudizio in modo ufficiale, dato che lo score degli spettatori non è ancora disponibile. Tuttavia, alcune proiezioni anticipate hanno già permesso a una cerchia ristretta di fan di assistere al film, alimentando aspettative e curiosità sui social.
Ad ogni modo, questo Supergirl rappresenta il secondo adattamento cinematografico in live-action dedicato alla Ragazza d'Acciaio. Il precedente risale al 1984, quando Helen Slater vestì i panni dell'eroina in un film ambientato nello stesso universo narrativo del Superman di Christopher Reeve. Quel tentativo, pur inserito in una franchise iconica, non riuscì a conquistare né critica né pubblico: su Rotten Tomatoes il film degli anni Ottanta si attesta su un misero 19% di gradimento tra i critici e un 26% tra gli spettatori. Numeri impietosi che testimoniano quanto fosse difficile, all'epoca, replicare la magia del Cavaliere Oscuro in altri contesti supereroistici.
Ma Milly Alcock, già nota per la sua intensa interpretazione della giovane Rhaenyra Targaryen in House of the Dragon, porta sul grande schermo una Supergirl che si inserisce in un contesto narrativo ben diverso. L'attrice australiana ha il compito di rendere credibile e carismatica l'ultima figlia di Krypton, un personaggio che nei fumetti ha sempre oscillato tra l'essere l'ombra di Superman e una protagonista autonoma con una propria identità. La sfida è doppia: conquistare i fan storici del personaggio e attrarre un pubblico più ampio, meno avvezzo alle dinamiche del DC Universe.Il 61% su Rotten Tomatoes racconta di un film che ha diviso i critici. Alcuni hanno apprezzato l'approccio fresco e l'energia di Alcock, lodando la capacità di DC Studios di dare spazio a una protagonista femminile senza scivolare in stereotipi o derive retoriche. Altri, invece, hanno evidenziato debolezze nella sceneggiatura, ritmi narrativi non sempre calibrati e una certa difficoltà nel bilanciare azione spettacolare e profondità emotiva.
Il DC Universe di James Gunn è ancora giovane, con soli due anni di vita alle spalle, ma Supergirl rappresenta un banco di prova cruciale. Dopo il Superman di Corenswet, che ha riportato il simbolo della speranza al centro della scena, il franchise deve dimostrare di saper espandere il proprio raggio d'azione senza perdere coerenza. Kara Zor-El non è solo un personaggio di contorno: è un pilastro della mitologia kryptoniana, una figura che nei fumetti ha attraversato decenni di storie, reinvenzioni e rilanci. Portarla sul grande schermo significa assumersi la responsabilità di rispettare questa eredità, aggiornandola per un pubblico moderno.
Il contesto competitivo è agguerrito, con Marvel, DC, Sony e altri studios che si contendono l'attenzione di spettatori sempre più esigenti e stanchi di formule ripetitive. Un punteggio del 61% su Rotten Tomatoes non è una condanna, ma nemmeno un trionfo. È un segnale che il film ha elementi di valore, ma anche aspetti che hanno convinto meno la critica. La vera prova del fuoco arriverà con l'uscita ufficiale, quando il verdetto del pubblico si sommerà a quello dei critici. Sarà interessante vedere se gli spettatori premieranno la scelta di puntare su Milly Alcock e sulla narrazione proposta da DC Studios, oppure se le riserve espresse da parte della critica troveranno eco anche tra i fan.
Il destino di Kara Zor-El al cinema è appena cominciato e se le prime reazioni della stampa diffuse dopo le anteprime avevano alimentato un forte entusiasmo attorno al film, la pubblicazione delle recensioni complete ha restituito un quadro più sfumato, con giudizi decisamente più tiepidi. Un punteggio destinato comunque a cambiare nei prossimi giorni, tra nuove recensioni, incassi al botteghino e, soprattutto, il verdetto del pubblico.