Sydney Sweeney appende reggiseni sulla scritta Hollywood e ora rischia una denuncia
Sydney Sweeney scala l'Hollywood sign di notte per appendere reggiseni del suo brand Syrn. Marketing illegale senza permesso: rischi legali e polemiche.
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Quando il marketing della lingerie diventa un'operazione sotto copertura, probabilmente qualcuno ha esagerato. Sydney Sweeney, attrice nota per le sue performance in Euphoria e per una certa attitudine a far parlare di sé, ha deciso che il modo migliore per lanciare il suo nuovo brand di intimo fosse scalare nottetempo la scritta Hollywood e ricoprirla di reggiseni. Il risultato è un video Instagram che ha conquistato milioni di visualizzazioni, ma anche parecchi mal di testa legali.
L'idea dietro Syrn, come ha spiegato l'attrice in un'intervista a Elle, nasce dall'esigenza di risolvere problemi concreti che ogni donna conosce fin troppo bene: spalline fastidiose che scivolano continuamente, fasce che tagliano la pelle, coppe che non si adattano. L'obiettivo dichiarato della Sweeney è costruire un brand che "comprenda le donne invece di parlarci dall'alto". Una filosofia condivisibile, peccato che la strategia di lancio abbia dimenticato un dettaglio non trascurabile: chiedere il permesso.
La situazione è ancora più complessa perché anche l'Hollywood Sign Trust, l'organizzazione no-profit responsabile della gestione fisica del monumento, non sapeva nulla dell'operazione. Nissen ha aggiunto che stanno ancora indagando su come, e con quale autorità, il team di produzione sia riuscito ad accedere al sito. Il Los Angeles Times ha riferito che, al momento, la polizia di Los Angeles non ha ancora ricevuto denunce formali per violazione di proprietà, ma la questione è evidentemente ancora aperta.
La domanda che resta è se questo tipo di marketing guerrilla valga davvero il rischio. Da un lato, il video ha generato un'attenzione mediatica senza precedenti per un brand che sta appena nascendo. Dall'altro, le conseguenze legali potrebbero trasformare quella che doveva essere una mossa audace in un incubo burocratico. E mentre gli avvocati delle parti coinvolte probabilmente stanno già affilando le armi, sui social il dibattito si divide tra chi applaude l'audacia della Sweeney e chi la considera un esempio di privilegio hollywoodiano che si crede al di sopra delle regole.
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