Sylvester Stallone e la statua di Rocky: la restituzione del cimelio diventa un caso, perchè l'attore vuole riprendersela
Sylvester Stallone è alle prese con un vero e proprio caso mediatico: la statua del film Rocky, sita all'interno del Museum Art of Philadelphia, potrebbe tornare all'interprete. I motivi del dietrofront.
Se Rocky è diventato un'icona anche per quella corsa sulle scale del Museum of Art di Philadelphia, Sylvester Stallone potrebbe diventare un caso mediatico proprio a causa di quella scena senza tempo. Chi l'avrebbe mai detto che, quasi mezzo secolo dopo, una sequenza simile – in grado di mettere praticamente d'accordo tutti gli appassionati di cinema – sarebbe stata fonte di attrito e polemiche. Tutto comincia nel momento in cui l'interprete statunitense chiede ufficialmente di riavere indietro la statua di Rocky Balboa.
Rocky e la statua al Museum of Art di Philadelphia
La ricostruzione di una scena cult: cinematografia e arte si mescolano per lo spettacolo, ma anche per gli amanti del collezionismo. Il cimelio resterà nella città principale della Pennsylvania fino ad agosto 2026, poi tornerà nelle mani di Stallone. La disposizione dell'interprete non coinvolgerà la mostra dedicata, in programma il prossimo anno, per i 50 anni della saga: mezzo secolo di Rocky Balboa non può essere ignorato, neppure compromesso dalle polemiche.
L'anniversario, infatti, vedrà la statua al centro della mostra Rising up: Rocky and the making of monuments proprio perché i visitatori non aspettano altro. Successivamente, quando sarà stata omaggiata una delle figure cinematografiche più rilevanti del passato recente, il cimelio tornerà nella disponibilità di Stallone.
Sylvester Stallone vuole riprendersi l'opera
La presenza dello "stallone italiano" non sparirà dalla celebre scalinata del Museum of Art: l'attore americano, infatti, ha richiesto alla città soltanto la statua originale. Esistono tre calchi fatti proprio da Schomberg. Uno di questi svetta proprio in cima ai "Rocky steps" dal dicembre 2024. Altro tributo prestato alla città da Stallone in occasione del primo RockyFest. Lo aveva acquistato all'asta per 400.000 dollari, correva l'anno 2017.
Ora l'ufficio municipale dell'economia creativa di Philadelphia propone di renderlo permanente. Il patto fra l'attore e la città di Philadelphia, quindi, prevede uno scambio: alla cittadinanza resterebbe la statua in cima ai gradini del Museum of Art, mentre Stallone si riprenderebbe l'opera alla base della scalinata. Nella fattispecie questa ricollocazione verrà a costare allo Stato della Pennsylvania circa 150.000 dollari. In fondo alla gradinata del Museum of Art di Philadelphia verrà installata una nuova opera municipale.
La decisione del museo
Le autorità competenti del museo hanno detto che sono ben contente di ridare all'attore il cimelio: non per snobbare un riconoscimento così importante e gettare benzina sul fuoco delle polemiche, ma perchè – testuali parole – diventerebbe l'occasione giusta per mostrare anche altre creazioni. Fermo restando che una statua di Rocky sarebbe comunque presente all'interno del museo, i turisti vogliono comunque rendere omaggio a uno dei personaggi più celebri del cinema internazionale.