Taboo 2: Steven Knight svela cos'ha deciso sul sequel della serie, dopo 9 anni di seilenzio

Steven Knight conferma i piani per Taboo 2 con Tom Hardy dopo 9 anni di attesa. Tutti i dettagli sulla seconda stagione e l'ostacolo che blocca la produzione.

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Dopo nove anni di attesa snervante, i fan di Taboo possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Steven Knight, creatore della serie insieme a Tom Hardy, ha rotto il silenzio sulla seconda stagione del crime drama ambientato nella Londra del XIX secolo, rivelando dettagli che nessuno si aspettava di sentire così presto. La notizia arriva in un momento particolarmente favorevole, proprio mentre il 2026 si profila come un anno cruciale per Hardy sul piccolo schermo.

La risposta a questo mistero è finalmente arrivata attraverso un'intervista rilasciata da Knight a Radio Times nel Regno Unito. Le sue parole hanno riacceso una fiamma che molti credevano ormai spenta: "Tom e io ne abbiamo parlato, e penso che sappiamo cosa faremmo. È solo questione di trovare lo spazio. Ma mi piacerebbe molto, mi viene chiesto spesso, specialmente negli Stati Uniti in realtà, mi viene chiesto moltissimo".

Non si tratta quindi di un progetto abbandonato o rimasto nel cassetto delle buone intenzioni. Knight e Hardy hanno già un piano definito per continuare la storia di James Delaney. Il problema, come spesso accade quando si parla di talenti di questo calibro, è puramente logistico: sincronizzare le agende di due professionisti costantemente impegnati su più fronti.

Taboo - BBC



E qui si inserisce l'ostacolo di cui parla Knight. Dal 2017 ad oggi, entrambi hanno vissuto carriere fulminanti. Steven Knight ha trasformato Peaky Blinders in un fenomeno globale su Netflix, ha creato serie di successo come SAS: Rogue Heroes, A Thousand Blows e House of Guinness, consolidando la sua posizione come uno degli autori televisivi più influenti del panorama britannico. Tom Hardy, dal canto suo, ha promosso Dunkirk di Christopher Nolan, è diventato Venom per la Marvel, ha continuato a prestare il volto ad Alfie Solomons in Peaky Blinders, e ha collezionato ruoli cinematografici di primo piano.

La questione dei tempi non è nuova. Già nel 2017, immediatamente dopo il rinnovo, entrambi si trovarono invischiati in progetti impossibili da rimandare. Knight stava sviluppando le stagioni 4 e 5 di Peaky Blinders e lavorava alla serie sci-fi See per Apple TV. Hardy era nel pieno della promozione mondiale di Dunkirk e sul set di Venom. L'anno successivo, quando finalmente Hardy aveva un buco nell'agenda, Knight era impegnato alla regia del suo terzo lungometraggio, Serenity.

Ma c'è una ragione per cui l'entusiasmo per un possibile ritorno di Taboo è così palpabile, ed è legata alla natura del protagonista. James Delaney rappresenta uno dei ruoli crime televisivi più affascinanti e complessi mai scritti per Tom Hardy, secondo solo al suo Alfie Solomons di Peaky Blinders. È un antieroe senza scrupoli con una vendetta personale contro la Compagnia delle Indie Orientali, l'organizzazione commerciale più potente dell'impero britannico.

Ciò che rende Delaney davvero unico è il suo background. Dopo aver attraversato l'impero britannico come avventuriero, torna a Londra profondamente segnato dalle esperienze vissute tra le tribù africane. La conoscenza di rituali spirituali e credenze soprannaturali gli conferisce un'aura sciamanica, quasi mistica, che lo rende capace di evocare forze incomprensibili per i suoi avversari britannici. È un personaggio che sfida le convenzioni narrative del genere crime.

La sua eredità mista, nato da madre nativa americana e testimone diretto delle tratte degli schiavi che trasportavano africani verso i mercati e le piantagioni dell'impero, alimenta un sentimento profondamente anti-imperialista. Questa stratificazione psicologica e culturale, unita all'intensità interpretativa che Hardy porta naturalmente in ogni suo ruolo, crea un personaggio che sembra al contempo ultraterreno ed emotivamente accessibile. Dopo una sola stagione, la sensazione è che la storia di Delaney sia appena iniziata.

Il tempismo dell'annuncio di Knight non è casuale. Negli ultimi diciotto mesi, l'autore e Hardy hanno lavorato nuovamente insieme sul film di Peaky Blinders, The Immortal Man. Hardy è tra le star più attese nel ritorno cinematografico della serie crime, previsto nelle sale il 6 marzo 2026, per poi approdare su Netflix due settimane dopo. Questo significa che i due hanno avuto tempo e modo di discutere approfonditamente il futuro di Taboo, definendo quella che Knight chiama una visione chiara di cosa fare.

La finestra temporale post-Peaky Blinders potrebbe rappresentare l'occasione perfetta. Hardy potrebbe trovarsi con uno dei rari buchi nella sua agenda sovraffollata, mentre Knight, a parte la continuazione del suo boxing drama A Thousand Blows, potrebbe finalmente avere lo spazio necessario per dedicarsi al ritorno di James Delaney.

Fonte / Radio Times.com
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