Thanksgiving 2, il sequel è stato rimandato: Eli Roth spiega il motivo del ritardo (nessuno se lo aspettava)

Eli Roth svela perché Thanksgiving 2 è rimandato: il cast è troppo impegnato. Addison Rae, Milo Manheim e gli altri attori ora sono star. Tutti i dettagli.

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A volte, il successo può diventare un problema. Sembra un paradosso, ma è esattamente quello che sta affrontando Eli Roth con Thanksgiving 2, il sequel del suo slasher natalizio che ha incassato 46 milioni di dollari al botteghino e conquistato l'83% di gradimento su Rotten Tomatoes. Annunciato con grande entusiasmo subito dopo l'uscita del primo film nel 2023, il seguito era stato inizialmente programmato per il 2025. Ora siamo nel 2026 e il film non è ancora in produzione. Cosa è andato storto?

In un'intervista rilasciata a ScreenRant in occasione dell'uscita in 4K Steelbook di Cabin Fever, il regista ha finalmente spiegato le ragioni di questo ritardo inaspettato. Non si tratta di problemi creativi, budget insufficienti o divergenze con lo studio. Il motivo è molto più ironico: il cast è diventato troppo famoso, troppo impegnato, troppo richiesto. "Abbiamo avuto un cast straordinario", ha dichiarato Roth con un misto di orgoglio e frustrazione, "e ora stanno tutti esplodendo nelle loro carriere".

I numeri parlano chiaro. Jalen Thomas Brooks ha ottenuto un ruolo ricorrente in The Pitt, la serie medical drama che ha fatto parlare di sé. Nell Verlaque sta per recitare nella serie MGM+ American Classic al fianco di pesi massimi come Kevin Kline e Laura Linney. Milo Manheim è stato scelto per interpretare Flynn Rider nel live-action di Rapunzel targato Disney, uno dei progetti più attesi del momento, mentre Teagan Croft vestirà i panni della protagonista. E poi c'è Addison Rae, che ha completamente cambiato registro: da attrice a pop star in piena regola, attualmente impegnata in un tour mondiale iniziato nell'estate del 2025 e che si concluderà solo il 4 luglio 2026 in Polonia.

Thanksgiving - TriStar Pictures



"Sei davvero felice per i tuoi amici", ha ammesso Roth con sincerità "ma questo crea decisamente un problema di programmazione". La soluzione che il regista ha escogitato è tanto pragmatica quanto insolita nel panorama cinematografico: girare le scene di ogni attore in base alla loro disponibilità individuale, anche se questo significa lavorare in modo frammentato. "Quando sono tutti disponibili? E io mi adatterò", ha spiegato Roth. "Oh, puoi darmi tre giorni qui? Perfetto. Giriamo tutte le tue scene". Un approccio che richiede una pianificazione meticolosa e una flessibilità rara, ma che il regista sembra disposto ad abbracciare pur di riportare insieme il cast originale.

Questo significa che Thanksgiving 2 sarà radicalmente diverso dal primo film dal punto di vista produttivo. Se durante le riprese del capitolo iniziale l'intero cast era presente sul set per la maggior parte del tempo, creando quella chimica e quell'energia collettiva che spesso si traduce in autenticità sullo schermo, il sequel vedrà i protagonisti riuniti solo raramente. "Non sarà come la prima volta, quando eravamo tutti lì insieme per l'intero periodo", ha riconosciuto Roth "ma tutti amano il progetto e vogliono farlo".

Ma cosa possiamo aspettarci da Thanksgiving 2? Roth ha un obiettivo chiaro: sorprendere. "Penso sempre a cosa mi sorprenderebbe se fossi seduto in sala come spettatore pagante, come fan", ha rivelato il regista. "Cosa mi farebbe dire: 'Oh, è stato fantastico. Non me lo aspettavo'?". Il primo film lo ha soddisfatto perché, nelle sue parole, "ha consegnato certe cose in modo diverso, dandomi quello che volevo in modi inaspettati". Una filosofia creativa che promette un sequel capace di sovvertire le aspettative pur mantenendo fede allo spirito dell'originale.

Il ritorno al genere slasher con Thanksgiving 2 rappresenta per Roth un'opportunità di consolidare quello che potrebbe diventare un franchise duraturo, un nuovo appuntamento fisso per gli amanti dell'horror durante le festività. Ma prima dovrà vincere la battaglia più difficile: trovare un buco nell'agenda di Addison Rae tra un concerto a Berlino e uno a Varsavia, coordinare le pause di Milo Manheim dal set di Rapunzel, e incastrare i giorni liberi di Nell Verlaque tra le riprese con Kevin Kline.

Fonte / ScreenRant.com
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