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The Batman Part II: Matt Reeves mostra il nuovo costume di Robert Pattinson, ecco tutte le modifiche

Matt Reeves ha pubblicato il primo camera test di The Batman Part II, mostrando il nuovo costume di Robert Pattinson e le modifiche rispetto al primo film.

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Quattro anni dopo il debutto che ha ridefinito il Cavaliere Oscuro per una nuova generazione, Robert Pattinson si prepara a indossare nuovamente il mantello in The Batman Part II. E come da tradizione nel genere supereroistico, il suo iconico costume ha subito alcune modifiche significative che Matt Reeves ha voluto svelare personalmente, anticipando qualsiasi foto rubata dal set. Nelle scorse ore il regista ha condiviso un camera test che ha subito attirato le attenzioni dei fan: il primo sguardo ufficiale alla nuova Batsuit.

Un filmato breve ma denso di dettagli, che ha confermato sia l'attesa (e temuta) notizia del rinvio al 2028, sia una serie di aggiustamenti al costume che raccontano molto sull'evoluzione di questo Batman ancora giovane, ancora in formazione. Nei cinecomic, i cambiamenti ai costumi non sono mai casuali, visto che servono a migliorare le performance degli attori sul set, ad aggiornare l'estetica per il pubblico moderno, e soprattutto a riflettere la crescita del personaggio.

Reeves ha risposto con una strategia di aggiornamenti mirati, sottili ma significativi. Partiamo dall'alto: le orecchie sono più lunghe. Non di molto, ma abbastanza da essere notate immediatamente. Il Batman di Pattinson nel primo film aveva orecchie di altezza media, un compromesso tra la linearità minimalista di Ben Affleck e l'approccio gotico di Michael Keaton. Ora si allungano ulteriormente, avvicinandosi forse alle proporzioni del costume di Christian Bale. Reeves stesso ha confermato il dettaglio su X, rispondendo a un utente che chiedeva se stesse vedendo cose: "Non sei pazzo", ha scritto il regista.

Perché Bruce Wayne dovrebbe decidere di allungare le orecchie del suo alter ego? La risposta più immediata riguarda la silhouette. Un Batman con orecchie più pronunciate è più riconoscibile, più minaccioso, più grande di quanto non sia già naturalmente Pattinson con il suo metro e ottantacinque. Per i criminali di Gotham, quella figura stagliata contro il cielo notturno deve essere un incubo vivente. Ogni centimetro conta. Ma la modifica più interessante dal punto di vista narrativo è un'altra: il costume ora include un paragola, una protezione che si estende sotto il mento.

Nel filmato si vede chiaramente, quando Batman si gira: un'aggiunta nera che si collega direttamente alla base della maschera o alla sezione del collo del cowl. Nel primo film, questa zona era completamente esposta, una scelta stilistica che rendeva il costume di Pattinson unico rispetto a tutti i Batman cinematografici precedenti, sempre più chiusi e corazzati. Anche il colletto sembra essere stato alzato, anche se su questo punto l'angolazione del camera test lascia margini di dubbio. Il costume originale aveva già un colletto relativamente alto, una rarità per i Batman cinematografici. Ora pare estendersi quasi fino all'altezza della bocca di Bruce, quando prima si fermava poco sopra il mento.

Serviranno immagini più chiare per confermarlo definitivamente, ma se fosse così rappresenterebbe un ulteriore passo verso una corazzatura più completa. Poi c'è il logo. E qui le cose si fanno piuttosto interessanti, visto che il simbolo del pipistrello sul petto di Batman ha subito modifiche che vanno in direzione opposta rispetto al costume stesso. Mentre le orecchie della maschera si allungano, quelle del logo si accorciano. Non solo: il disegno elimina completamente la testa centrale da cui spuntavano, lasciando che le orecchie emergano direttamente dal corpo principale del pipistrello.

Pattinson nel ruolo di Batman, fonte: Warner Bros.

Il Batman originale aveva un logo con orecchie lunghe. Forse l'idea è rappresentare un pipistrello con la testa più allineata al corpo, più aerodinamico, più aggressivo. O forse questo costume mostrato nel camera test non è quello definitivo. Non sarebbe la prima volta che un supereroe ottiene più di un costume durante un film, specialmente se la trama prevede un'evoluzione o un momento di sconfitta e rinascita.

L'ultima modifica al logo riguarda le forme: tutto è più morbido, più rotondo. I bordi affilati e angolosi del primo film lasciano spazio a curve più dolci, estremità più arrotondate. Le ali hanno punte più definite, ma i loro profili inferiori sono ammorbiditi. Persino la base del corpo del pipistrello non è più una serie di angoli netti ma una forma più organica e fluida. Questi cambiamenti raccontano una storia silenziosa di maturazione. Un Batman che affila alcuni aspetti (le orecchie, la protezione) mentre ammorbidisce altri (il logo, l'estetica generale).

Un eroe che sta ancora cercando il proprio equilibrio tra intimidazione e umanità, tra armatura e vulnerabilità. Non abbiamo ancora visto il logo aggiornato applicato al costume in piena luce. Il camera test di Reeves, come quello del primo film, è avvolto nell'oscurità che caratterizza questo Batman: una fotografia crepuscolare, quasi noir, dove ogni dettaglio emerge gradualmente. Comunque accanto a Pattinson, nel film torneranno Jeffrey Wright nei panni del commissario Gordon, Andy Serkis come Alfred Pennyworth e Colin Farrell, reduce dal successo della serie The Penguin, nel ruolo di Oz Cobb.

Quando vedremo Pattinson sotto la luce del giorno o sotto i riflettori di un set, probabilmente scopriremo ulteriori modifiche che questo primo sguardo non ha ancora rivelato. The Batman Part II arriverà nelle sale nell'ottobre del 2028, dopo un rinvio che ha deluso molti ma che promette di dare a Reeves il tempo necessario per costruire un sequel all'altezza. Se è vero che ogni modifica ha un significato, le orecchie più lunghe, il paragola protettivo, il logo rinnovato: sono tutti capitoli di un racconto più grande, quello di un uomo che sta ancora imparando cosa significhi essere Batman.

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