TV

The Big Bang Theory, HBO Max ha già deciso il futuro del nuovo spin-off dopo appena 4 episodi

Stuart Fails to Save the Universe convince HBO Max dopo appena quattro episodi: lo spin-off di The Big Bang Theory tornerà con una seconda stagione.

Condividi
TV

Quando Chuck Lorre e Bill Prady hanno deciso di riportare in vita uno dei personaggi più amati e sfortunati di The Big Bang Theory, probabilmente non immaginavano che Stuart Bloom sarebbe diventato il protagonista di uno dei debutti comedy di maggior successo su HBO Max. Eppure, a sole quattro settimane dal lancio della prima stagione, la piattaforma ha annunciato il rinnovo di Stuart Fails to Save the Universe per una seconda stagione, confermando che l'improbabile eroe interpretato da Kevin Sussman ha ancora molto da raccontare attraverso il multiverso.

La serie, uno spin-off diretto di The Big Bang Theory, riprende le fila narrative lasciando Stuart alle prese con conseguenze cosmiche decisamente fuori dalla sua portata. Il proprietario del negozio di fumetti più disastrato della televisione americana si ritrova infatti a navigare tra dimensioni parallele dopo aver accidentalmente rotto un dispositivo costruito da Sheldon e Leonard. Un classico incidente da Stuart, insomma, che però questa volta scatena avventure interdimensionali di portata decisamente superiore alle sue abituali disgrazie quotidiane.

HBO Max ha definito Stuart Fails to Save the Universe uno dei suoi maggiori successi comedy a livello mondiale, sebbene la piattaforma non abbia fornito numeri concreti sul pubblico raggiunto. Il rinnovo arriva comunque come segnale inequivocabile: la formula funziona, e funziona bene. Amy Gravitt, vicepresidente esecutivo della programmazione HBO e responsabile delle serie comedy per HBO e HBO Max, si è dichiarata entusiasta del modo in cui "questo show esilarante e trasversale" creato da Chuck Lorre, Zak Penn e Bill Prady ha saputo conquistare sia i fan storici di The Big Bang Theory sia un pubblico completamente nuovo.

Stuart Fails to Save the Universe, fonte: HBO

Accanto a Kevin Sussman, la serie vede il ritorno di volti familiari dell'universo di The Big Bang Theory: Lauren Lapkus, Brian Posehn e John Ross Bowie riprendono i loro ruoli, navigando insieme a Stuart attraverso realtà alternative e situazioni sempre più assurde. Ma non finisce qui: nei primi quattro episodi della stagione inaugurale, composta da dieci puntate, sono già apparsi diversi personaggi della serie madre, o meglio, le loro versioni alternative provenienti da universi paralleli. E secondo quanto anticipato, altri ritorni sono previsti nel corso della stagione.

La produzione è affidata alla Warner Bros. Television, storica casa produttiva di Chuck Lorre, con lo stesso Lorre che ricopre il ruolo di produttore esecutivo insieme a Zak Penn, Bill Prady e Kyle Newacheck. Quest'ultimo firma anche la regia di diversi episodi, contribuendo a definire il tono di una serie che mescola la commedia situazionale classica con elementi di fantascienza e avventura multiversale.

Channing Dungey, presidente e CEO del Warner Bros. Television Group e di WBD U.S. Networks, ha sottolineato come la serie rappresenti "qualcosa di veramente speciale", un approccio completamente originale a uno dei franchise più amati di sempre, capace di catturare quell'essenza unica che ha reso The Big Bang Theory un fenomeno culturale globale. La sfida di creare uno spin-off che non fosse semplicemente una riproposizione della formula originale ma che mantenesse lo spirito della serie madre sembra essere stata vinta.

The Big Bang Theory, fonte: HBO

Il concetto di multiverso, ormai diventato un elemento narrativo quasi onnipresente nel panorama dell'intrattenimento contemporaneo, trova in Stuart Fails to Save the Universe una declinazione particolare: non si tratta della solita epopea eroica attraverso dimensioni parallele, ma piuttosto delle tragicomiche peripezie di un uomo qualunque costretto a confrontarsi con responsabilità cosmiche che lo sovrastano completamente. È proprio questo contrasto tra l'inadeguatezza del protagonista e la portata delle sue avventure a creare la cifra comica della serie.

Il successo dello show dimostra anche che l'universo narrativo di The Big Bang Theory possiede ancora un'enorme attrattiva presso il pubblico, a distanza di anni dalla conclusione della serie originale. La capacità di espandere quel mondo attraverso personaggi secondari, trasformandoli in protagonisti di nuove storie, conferma la solidità della costruzione narrativa operata da Lorre e Prady nel corso di dodici stagioni.

Con la seconda stagione ufficialmente confermata, i fan possono già iniziare a chiedersi quali nuovi mondi e quali versioni alternative dei personaggi amati Stuart e compagni incontreranno nelle loro prossime avventure. La produzione non ha ancora rivelato una data di uscita per i nuovi episodi, ma nel frattempo la prima stagione continua il suo corso, promettendo ulteriori sorprese e ritorni nei restanti episodi ancora inediti.

Continua a leggere su BadTaste