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The Boroughs cancellata da Netflix: i numeri non bastano a salvare la serie dei creatori di Stranger Things

Netflix ha cancellato The Boroughs dopo una sola stagione. La serie sci-fi prodotta dai creatori di Stranger Things non tornerà con nuovi episodi, nonostante i piani iniziali per proseguire la storia.

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The Boroughs non avrà una seconda stagione: Netflix ha deciso di interrompere la serie sci-fi prodotta dai fratelli Duffer, i creatori di Stranger Things, dopo soli otto episodi. La notizia arriva come una doccia fredda per chi sperava in un nuovo successo firmato dalla coppia che ha regalato al mondo una delle serie più iconiche dell'ultimo decennio.

Secondo quanto riportato da Deadline, la cancellazione rappresenta una sorpresa relativa: dietro le quinte si era parlato di un possibile rinnovo e persino di girare le stagioni 2 e 3 consecutivamente. Una stanza degli sceneggiatori per la seconda stagione era già stata aperta, pratica standard per le produzioni di alto profilo, ma evidentemente i numeri non erano abbastanza alti per Netflix.

The Boroughs, creata da Jeffrey Addiss e Will Matthews, ha debuttato il mese scorso con recensioni solide ma ascolti non espatrianti. Nel weekend di lancio la serie ha totalizzato 5,6 milioni di visualizzazioni, cifra ritenuta probabilmente modesta considerando che arrivava sulla scia del colosso Stranger Things, la cui stagione finale aveva fatto registrare numeri stratosferici a Capodanno. Stando al report, le aspettative per un'altra serie sci-fi targata Duffer Brothers erano alte, forse troppo.

The Boroughs

Comunque nella prima settimana completa le visualizzazioni sono salite a 9,5 milioni, un segnale incoraggiante. Ma il crollo successivo a 3,7 milioni pare aver convinto Netflix a dire stop al progetto. Va considerato inoltre che The Boroughs era la seconda serie paranormale prodotta dai Duffer Brothers a debuttare quest'anno, dopo Something Very Bad is Going to Happen. Due lanci ravvicinati dello stesso genere potrebbero aver generato una sorta di saturazione nel pubblico.

Il risultato è che, un mese e mezzo dopo l'addio dei fratelli Duffer a Netflix per un ricco accordo con Paramount, il colosso dello streaming mantiene nel proprio catalogo un solo progetto firmato dalla coppia: la serie animata Stranger Things: Tales from '85. Comunque The Boroughs aveva tutto per funzionare, almeno sulla carta. Definita come "Stranger Things con anziani", la serie è ambientata in una comunità di pensionati apparentemente idilliaca dove un gruppo di improbabili eroi deve unirsi per fermare una minaccia soprannaturale intenzionata a rubare loro l'unica cosa che non hanno: il tempo. Un concept affascinante, che gioca su temi universali come la mortalità e il valore degli ultimi anni di vita.

Il cast stellare includeva nomi di peso: Alfred Molina, Geena Davis, Alfre Woodard, Denis O'Hare, Clarke Peters, Bill Pullman, Jena Malone, Carlos Miranda, Seth Numrich e Alice Kremelberg. Attori importanti, che hanno dato spessore a una produzione ambiziosa. Ed è proprio l'ambizione produttiva ad aver giocato un ruolo nella cancellazione.

Essendo un successore spirituale di Stranger Things, The Boroughs richiedeva effetti speciali elaborati e la combinazione tra cast di alto profilo e produzione complessa ha fatto lievitare i costi, un elemento che Netflix valuta sempre in rapporto agli ascolti quando decide sul destino di una serie. Ben Taylor ha diretto diversi episodi, incluso il pilot, mentre la produzione esecutiva era affidata ai Duffer Brothers e Hilary Leavitt per conto di Upside Down Pictures, insieme agli stessi Addiss, Matthews e Taylor.

Nei commenti all'articolo di Deadline, molti utenti hanno espresso delusione, con un fan che ha sottolineato il paradosso:

"Netflix cancella uno show con IP originale che ha generato molto rumore e ha il 97 per cento su Rotten Tomatoes. Netflix è una tech company, non uno studio cinematografico, e non si interessa minimamente del pubblico o delle persone che assume".

Altri hanno ipotizzato che la decisione sia una sorta di vendetta per il passaggio dei Duffer Brothers a Paramount. Ma quel che è certo è che serie non era passata inosservata. Nelle prime settimane aveva superato i 115 milioni di ore visualizzate a livello globale, un risultato che per molte produzioni sarebbe stato sufficiente ad ottenere un rinnovo. Ma evidentemente per Netflix quel dato non compensava gli elevati costi della serie, tra cast di primo piano ed effetti speciali e alla fine, nel rapporto tra investimenti e ritorno economico, la piattaforma ha deciso che non valeva la pena proseguire.

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