The Elder Scrolls: il creatore del gioco boccia la serie tv, ma apre a un film
Bruce Nesmith spiega perché The Elder Scrolls non avrà una serie TV come Fallout: il fantasy è saturo, manca l'unicità narrativa. Possibile solo un film.
Bruce Nesmith non è un nome qualunque nel panorama videoludico occidentale. Parliamo del game designer e design director che ha plasmato alcuni dei capitoli più iconici di The Elder Scrolls e Fallout, titoli che hanno definito il concetto stesso di open world per milioni di giocatori. In una recente intervista rilasciata a Press Box PR, Nesmith ha parlato del successo della second stagione di Fallout e della possibilità di una serie tv su The Elder Scrolls.
The Elder Scrolls, per quanto amato e tecnicamente straordinario come videogioco, si muove su coordinate completamente diverse. È un fantasy che abbraccia archetipi consolidati del genere: magia, razze fantastiche, draghi, profezie e conflitti epici. Elementi che certamente costituiscono la spina dorsale di esperienze ludiche memorabili, ma che nella trasposizione televisiva si scontrerebbero con un problema di saturazione del mercato.
Non tutti i franchise sono uguali, e ciò che funziona straordinariamente bene in forma interattiva non necessariamente si traduce con successo in esperienze passive come film o serie televisive. La specificità dei media conta, e forzare una trasposizione senza considerare le caratteristiche intrinseche di un'opera può portare a risultati mediocri.