The Housemaid supera i 350 milioni di dollari e punta al record personale di Sydney Sweeney
The Housemaid con Sydney Sweeney supera i 350 milioni di dollari al box office mondiale e punta a diventare il suo film di maggior incasso battendo il record.
Sydney Sweeney sta vivendo il momento più luminoso della sua carriera al cinema. The Housemaid, il thriller psicologico diretto da Paul Feig che l'ha vista protagonista assoluta, ha appena oltrepassato la soglia dei 350 milioni di dollari al box office mondiale, consolidandosi come un fenomeno commerciale che pochi avrebbero previsto con tale portata. Lionsgate ha confermato che il film ha raggiunto quota 354,7 milioni di dollari complessivi, con 231 milioni provenienti dai mercati internazionali e 123,7 milioni dal solo mercato domestico statunitense.
Il dato più sorprendente è che questa performance arriva nonostante il rallentamento prevedibile del weekend del Super Bowl, tradizionalmente uno dei momenti più difficili per il cinema. Eppure The Housemaid ha incassato altri 14,7 milioni di dollari all'estero proprio in quei giorni, dimostrando una tenuta straordinaria che va oltre le dinamiche stagionali del botteghino. I mercati principali che stanno alimentando questo successo includono Regno Unito, Francia, Germania e Austria, ma è il Brasile a regalare la sorpresa più inaspettata: il film è al primo posto per la sesta settimana consecutiva e ha registrato un aumento del 17% rispetto alla settimana precedente, una dinamica rarissima per una pellicola al suo sesto weekend di programmazione.
Ma c'è un traguardo ancora più significativo all'orizzonte per Sydney Sweeney. Con questi 354 milioni, The Housemaid è già il film con lei come protagonista assoluta che ha incassato di più nella storia. Tuttavia, tecnicamente, il suo film di maggior successo commerciale rimane ancora C'era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino, uscito nel 2019, che ha totalizzato oltre 393 milioni di dollari globalmente. In quel caso, però, Sweeney aveva un ruolo minore all'interno di un cast corale che includeva Leonardo DiCaprio e Brad Pitt. La differenza è sostanziale: in The Housemaid è lei la vera stella, il volto sulla locandina, la ragione principale per cui il pubblico riempie le sale.
Nel 2025, Sydney Sweeney ha attraversato un periodo difficile con una serie di insuccessi commerciali consecutivi. Film come Christy, Americana ed Eden non hanno performato come sperato al botteghino, alimentando dubbi sulla sua capacità di attrarre pubblico al di fuori delle produzioni televisive che l'hanno resa famosa, come Euphoria e The White Lotus. Alcuni di questi titoli hanno trovato una seconda vita sulle piattaforme streaming, Eden in particolare, ma il riscontro iniziale nelle sale era stato deludente. The Housemaid rappresenta quindi una forma di redenzione professionale, la dimostrazione che con il progetto giusto e la storia adatta, Sweeney può davvero essere una forza trainante al box office.
Un altro elemento che rende questo risultato particolarmente impressionante è il fatto che The Housemaid ha continuato a incassare anche dopo essere diventato disponibile per l'acquisto e il noleggio digitale negli Stati Uniti. Solitamente, l'uscita in video on demand cannibalizza rapidamente gli incassi cinematografici, ma in questo caso la componente internazionale ha compensato ampiamente, dimostrando che il film ha una forza globale che trascende i singoli mercati. Il film non è ancora approdato su nessuna piattaforma streaming in abbonamento, il che significa che c'è ancora margine per ulteriori incassi nelle prossime settimane prima che diventi ampiamente accessibile da casa.
Il successo ha portato Lionsgate ad accelerare i piani per un sequel, che dovrebbe adattare il contenuto del secondo libro di Freida McFadden, The Housemaid's Secret. Paul Feig tornerà alla regia, mentre Sydney Sweeney e Michele Morrone hanno già confermato il loro ritorno. Al momento non ci sono dettagli ufficiali sulle tempistiche di produzione o sulla data di uscita, ma l'entusiasmo dello studio è palpabile. Raramente si vedono sequel annunciati con tale rapidità, segno che Lionsgate vuole capitalizzare sul momentum creato dal primo capitolo.