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The Predator: ecco l'ordine cronologico con cui vedere i film della saga

Scopri l'ordine cronologico dei film di Predator: da Prey (1719) al futuro di Badlands. La timeline completa della saga Yautja che cambia tutto.

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Quando Arnold Schwarzenegger si aggira nella giungla centroamericana con i muscoli oleati e il fucile al plasma in spalla, siamo convinti di trovarci all'inizio. È il 1987, Predator diventa un classico istantaneo del cinema d'azione, un film che definisce un'intera generazione di blockbuster.

Il franchise di Predator si è espanso nel tempo come una ragnatela, intrecciando sequel, prequel e crossover che hanno reso la timeline più complessa di quanto si possa immaginare. Oggi la saga conta sette film live-action, due crossover con Alien che dividono i fan, e persino un'antologia animata che spazia dalla Norvegia vichinga al Giappone feudale. Una galassia narrativa che, per essere compresa appieno, richiede una mappa precisa.

Il punto di partenza cronologico non è Dutch Schaefer che si dipinge il volto di fango per sfuggire alla visione termica del nemico. È Naru, una giovane guerriera Comanche che nel 2022 ha riportato il franchise ai fasti perduti con Prey, diretto da Dan Trachtenberg. Questo prequel, ambientato nelle Grandi Pianure del Nord America trecento anni fa, racconta il primo incontro documentato tra l'umanità e gli Yautja. Un incontro violento, primordiale, in cui la tecnologia del predatore si scontra con l'astuzia e il coraggio di una cacciatrice che deve proteggere la sua tribù.

Nel 2025 è arrivato anche Predator: Killer dei killer, un'antologia animata sempre firmata da Trachtenberg che esplora altre cacce disperse nel tempo. Tre episodi, tre epoche: guerrieri vichinghi in una missione di vendetta, un ninja del Giappone feudale che sfida il fratello samurai, un pilota della Seconda Guerra Mondiale che scopre una minaccia aliena nei cieli europei. Un mosaico che conferma una verità inquietante: gli Yautja ci osservano, ci studiano e ci cacciano da sempre.

Dopo questi capitoli ambientati nel passato remoto, la timeline ci porta finalmente all'iconico Predator del 1987. Dutch e la sua squadra di mercenari vengono ingaggiati per una missione nella giungla centroamericana, ma si ritrovano braccati da un essere che non dovrebbe esistere. John McTiernan costruisce un thriller claustrofobico mascherato da action movie, dove la vera tensione nasce dall'impossibilità di vedere il nemico. Il Predator diventa un simbolo: l'apice della catena alimentare, un cacciatore perfetto che trasforma i cacciatori umani in prede terrorizzate.

Dieci anni dopo, secondo la timeline interna, arriva Predator 2. Stephen Hopkins sposta l'azione dalla giungla alla Los Angeles del 1997, una metropoli devastata dalla violenza delle gang e dal caldo torrido. Danny Glover interpreta il tenente Mike Harrigan, un poliziotto che scopre l'esistenza del Predator mentre questo fa piazza pulita dei criminali. Il sequel amplia la mitologia: vediamo per la prima volta la nave spaziale, capiamo che gli Yautja seguono un codice d'onore, scopriamo che cacciano nelle zone di conflitto perché lì trovano prede degne.

A questo punto la saga prende una svolta controversa. Nel 2004 esce Alien vs. Predator, diretto da Paul W.S. Anderson, un crossover che molti fan considerano un tradimento dello spirito originale. Una spedizione in Antartide scopre una piramide antica dove Xenomorfi e Yautja si affrontano in un rituale di caccia millenario. Nel 2010 arriva Predators, prodotto da Robert Rodriguez e diretto da Nimród Antal. Adrien Brody, in una trasformazione fisica notevole, guida un gruppo di mercenari, assassini e soldati che si risvegliano su un pianeta sconosciuto. È una riserva di caccia aliena, dove gli Yautja portano le prede più letali dell'universo per sfidarle sul loro terreno.

Otto anni più tardi, nel 2018, Shane Black, che aveva recitato nel film originale, dirige The Predator. Il film introduce l'idea che gli Yautja non caccino solo per sport o onore, ma stiano anche collezionando DNA delle specie più forti per migliorare geneticamente se stessi. Guardare i film di Predator in ordine cronologico significa assistere a una caccia che attraversa secoli e continenti, che ci mostra l'umanità in tutte le sue forme: guerrieri nativi, soldati moderni, criminali urbani, mercenari spaziali. Gli Yautja restano l'unica costante, osservatori implacabili che testano la nostra specie nelle condizioni più estreme.

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