The Social - Il prezzo della verità è un flop al box office: il sequel di The Social Network delude al debutto
The Social - Il prezzo della verità debutta con appena 9 milioni di dollari nel mondo. Il sequel di The Social Network viene battuto dall'horror Mammina.
Il ritorno nel mondo di Facebook doveva rappresentare uno degli appuntamenti cinematografici più interessanti dell'autunno, ma il pubblico americano sembra aver risposto in maniera decisamente diversa dalle aspettative. The Social - Il prezzo della verità (in originale The Social Reckoning), il nuovo film scritto e diretto da Aaron Sorkin e seguito di The Social Network, ha debuttato con risultati molto deludenti al box office, mentre a conquistare la vetta della classifica è stato un horror con Jessica Chastain che, nonostante le recensioni disastrose, è riuscito a sorprendere tutti.
Un risultato che, pur non essendo sufficiente per decretare definitivamente il destino commerciale della pellicola, rende complicata la strada verso il recupero dell'investimento. Il confronto con il predecessore è inevitabile. Uscito nel 2010 e diretto da David Fincher, The Social Network aveva debuttato con oltre 22 milioni di dollari nel mercato nordamericano, arrivando successivamente a incassare più di 224 milioni di dollari in tutto il mondo. Il film aveva inoltre ottenuto otto candidature agli Oscar, conquistando tre statuette, compresa quella per la migliore sceneggiatura non originale, firmata proprio da Sorkin.
A sedici anni di distanza, però, il ritorno nell'universo dei social network non sembra aver suscitato lo stesso interesse. The Social Reckoning racconta una vicenda legata alle rivelazioni sulle pratiche interne di Facebook, concentrandosi sulla figura di una dipendente che decide di denunciare quanto scoperto attraverso documenti riservati. Mentre il nuovo progetto di Sorkin fatica a trovare il proprio pubblico, Mammina (in originale Other Mommy) ha conquistato il primo posto del box office nordamericano con 27,5 milioni di dollari. Il film horror distribuito da Universal Pictures e prodotto da Blumhouse-Atomic Monster è riuscito a superare le previsioni, nonostante una ricezione critica decisamente negativa.
Il film ha raccolto altri 17,7 milioni di dollari nei mercati internazionali, raggiungendo così circa 45,2 milioni di dollari nel mondo al debutto. Considerando un budget produttivo stimato tra i 18 e i 19 milioni di dollari, si tratta di una partenza incoraggiante, anche se sarà necessario valutare la tenuta delle prossime settimane per capire quale potrà essere il risultato finale. Alle spalle di Mammina si è piazzato Verity, il thriller psicologico con Anne Hathaway e Dakota Johnson, che ha incassato altri 11,5 milioni di dollari nel suo secondo weekend nordamericano, registrando però un calo del 64% rispetto all'esordio.
Terza posizione per Resident Evil, il nuovo adattamento cinematografico della saga videoludica diretto da Zach Cregger, che ha aggiunto 8,4 milioni di dollari al proprio bottino americano, raggiungendo 138,5 milioni di dollari nel mercato nordamericano e circa 300 milioni nel mondo. Al quarto posto troviamo invece Heart of the Beast, il thriller con Brad Pitt, che ha incassato altri 7,1 milioni di dollari. Soltanto dopo questi titoli compare The Social Reckoning, a conferma di un debutto ben lontano dalle aspettative legate al ritorno di uno dei film più apprezzati degli ultimi decenni.
E il contrasto tra i due grandi debutti del weekend è particolarmente significativo: da una parte un sequel prestigioso che fatica a decollare, dall'altra un horror stroncato dalla critica che riesce comunque a conquistare il primo posto. Per Aaron Sorkin, insomma, il ritorno nel mondo di The Social Network è cominciato decisamente in salita. E saranno gli incassi delle prossime settimane a stabilire se The Social - Il prezzo della verità riuscirà a recuperare terreno oppure se questo esordio deludente finirà per trasformarsi in uno dei flop più discussi dell'anno.