The Social poteva riunire Aaron Sorkin e David Fincher dopo 16 anni, ma qualcosa ha mandato all’aria i piani
Aaron Sorkin voleva David Fincher alla regia di The Social Reckoning, ma non poteva aspettarlo: ora racconta perché ha deciso di dirigere personalmente il film.
The Social: Il prezzo della verità (The Social Reckoning) arriverà al cinema senza David Fincher dietro la macchina da presa, ma non perché Aaron Sorkin avesse deciso fin dall'inizio di prendere personalmente il controllo del nuovo film dedicato a Facebook. Anzi, a quanto pare il piano originale era esattamente l'opposto. A sedici anni da The Social Network, Sorkin ha infatti rivelato che avrebbe voluto affidare anche il nuovo capitolo a Fincher e solo quando è diventato chiaro che il regista non sarebbe stato disponibile nei tempi necessari ha deciso di sedersi personalmente sulla sedia del regista.
Lo sceneggiatore premio Oscar aveva infatti un motivo preciso per voler accelerare i tempi. The Social Reckoning racconta eventi molto più vicini al presente rispetto al film del 2010 e Sorkin voleva che arrivasse nelle sale nel 2026, senza lasciare trascorrere altro tempo prima della sua uscita. Fincher non è però sparito completamente dal progetto. Sorkin ha raccontato che il regista è stato la prima persona a leggere la sceneggiatura di The Social Reckoning e che i due si sono incontrati già la mattina successiva. Da quel momento Fincher è rimasto una presenza dietro le quinte, offrendo il proprio sostegno all'ex collaboratore durante la realizzazione del film.
Lo stesso Sorkin lo aveva già descritto come una sorta di punto di riferimento al quale potersi rivolgere durante il lavoro, spiegando che Fincher si era dimostrato entusiasta della sceneggiatura e disponibile ad aiutarlo. Comunque, nonostante il legame evidente con The Social Network, Sorkin continua a respingere una definizione apparentemente inevitabile: quella di sequel. The Social Reckoning non vuole essere The Social Network 2. Se il film del 2010 raccontava la nascita di Facebook e l'ascesa di Mark Zuckerberg, questa volta la storia guarda a ciò che il social network è diventato negli anni successivi.
Eisenberg ha però preferito non interpretare nuovamente Zuckerberg, spiegando di non voler continuare a essere identificato con il fondatore di Facebook. Al suo posto ci sarà Jeremy Strong, volto di Kendall Roy in Succession. Un cambiamento che contribuisce ulteriormente a separare The Social Reckoning dal film originale. Zuckerberg sarà infatti l'unico personaggio proveniente da The Social Network, mentre il centro della storia si sposterà completamente sugli eventi che molti anni dopo portarono alla pubblicazione dei Facebook Files.
Sorkin ha sintetizzato la differenza in maniera molto semplice: The Social Network raccontava come Facebook era stato inventato, mentre The Social Reckoning vuole raccontare ciò che Facebook è diventato. Per lui sarà inoltre una situazione completamente diversa rispetto al 2010. All'epoca aveva scritto la sceneggiatura lasciando a Fincher il compito di trasformarla nel film che avrebbe poi ottenuto otto candidature agli Oscar e tre statuette, compresa quella per la sceneggiatura non originale dello stesso Sorkin. Ma da Molly's Game in poi Sorkin ha diretto tutti i film che ha scritto.