The Social Reckoning, Aaron Sorkin svela il lato oscuro di Facebook: “È completamente fuori controllo”
Aaron Sorkin attacca Facebook e racconta il lato oscuro che sarà al centro di The Social Reckoning, mentre Jeremy Strong svela come si è preparato a diventare Zuckerberg.
Aaron Sorkin non usa mezzi termini quando parla di Facebook. Il celebre sceneggiatore e regista, autore del prossimo The Social Reckoning, sequel del pluripremiato The Social Network del 2010, ha rilasciato dichiarazioni esplosive in una recente intervista a Esquire. Secondo Sorkin, la piattaforma social è diventata "completamente fuori controllo", trasformandosi in un mostro ben lontano dalle intenzioni originali del suo co-fondatore Mark Zuckerberg.
Ma Sorkin fa un passo ulteriore, distinguendo tra le intenzioni iniziali e la deriva successiva. "Sia chiaro: non credo che Mark Zuckerberg abbia mai voluto che avesse un effetto corrosivo. Penso che le sue intenzioni fossero buone", spiega lo sceneggiatore. Zuckerberg viene dipinto come qualcuno che, faticando a inserirsi nella struttura sociale del college e probabilmente anche del liceo, ha inventato la propria struttura sociale, diventandone il sindaco e garantendosi così di non poterne essere escluso. "La sua brillantezza è innegabile, ed era una cosa figa. Poi è sfuggita di mano. È andata completamente fuori controllo".
The Social Reckoning, in uscita nei cinema americani il 9 ottobre distribuito da Sony Pictures, si concentra su eventi reali e in particolare su quanto accaduto nel 2018. Sorkin racconta che Facebook si trovava in difficoltà: l'engagement calava, TikTok rappresentava una minaccia concorrenziale seria. La risposta della società fu radicale e, secondo il regista, devastante. "Hanno risintonizzato l'algoritmo. Sapevano che le cose che vengono ricondivise di più sono quelle che provocano rabbia. Così hanno iniziato a pompare nell'aria tutto questo materiale pensato per farti arrabbiare".
La trama di The Social Reckoning si concentra su Frances Haugen, la giovane ingegnere di Facebook interpretata da Mikey Madison, che si allea con il giornalista del Wall Street Journal Jeff Horwitz, cui presta il volto Jeremy Allen White. Insieme intraprendono una missione rischiosa per portare alla luce i segreti più oscuri del social network. Jeremy Strong, noto per il suo ruolo in Succession, prende il testimone da Jesse Eisenberg nella parte di Zuckerberg, promettendo una performance che già dai trailer sembra destinata a far discutere.
Anche la preparazione di Jeremy Strong per entrare nei panni di Zuckerberg è stata particolarmente intensa. L'attore ha raccontato di aver studiato praticamente tutto ciò che poteva trovare sul fondatore di Facebook, arrivando a passare in rassegna i suoi post sul social network, le interviste e le apparizioni pubbliche. Prima delle riprese ha persino deciso di contattarlo direttamente via email, pur senza ricevere risposta. Strong ha inoltre chiarito di non aver voluto imitare l'interpretazione di Jesse Eisenberg in The Social Network, preferendo costruire da zero la propria versione di Zuckerberg.
The Social Reckoning arriva in un momento in cui il dibattito sul ruolo dei social media nella società è più acceso che mai. Algoritmi opachi, disinformazione, polarizzazione: temi che attraversano l'opinione pubblica globale e che Sorkin, con la sua penna affilata e il suo talento per i dialoghi serrati, promette di portare sul grande schermo con la stessa intensità che aveva caratterizzato The Social Network. Se quel film raccontava la nascita di un fenomeno, questo sequel sembra destinato a mostrarne le conseguenze, quelle impreviste e quelle deliberate, quelle che hanno cambiato il modo in cui comunichiamo.