Twisted: Lauren LaVera ha quasi perso il ruolo della vita a causa della sua scarsa presenza sui social
Lauren LaVera di Terrifier affronta il suo ruolo più spaventante in Twisted di Darren Lynn Bousman, ma stava per perdere il ruolo della sua vita perché poco attiva sui social.
di Alba Rossi
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Lauren LaVera non ha paura di Art il Clown. Ha affrontato il killer più spietato del cinema horror contemporaneo, è diventata l'icona finale girl della generazione TikTok grazie al franchise Terrifier, eppure ammette candidamente che il suo nuovo ruolo in Twisted l'ha spaventata più di qualsiasi scena con machete e sangue finto. Il motivo? Paloma, il personaggio che interpreta nel thriller psicologico diretto da Darren Lynn Bousman, le ha chiesto qualcosa di molto più terrificante dell'horror fisico: essere completamente libera.
La strada verso Twisted ha dell'incredibile. Bousman aveva contattato LaVera anni fa, dichiarandosi fan del suo lavoro e promettendo una futura collaborazione. L'attrice, con il realismo disincantato di chi lavora a Hollywood, aveva archiviato la cosa come le mille promesse che si fanno nei cocktail party del settore. "La gente ti dice sempre queste cose, e tu le prendi con le pinze", racconta. Poi Bousman è diventato uno dei pochi che mantengono la parola: le ha scritto in direct message sui social. O, come ama dire lei con affetto, "è scivolato nei miei DM".
Poi ha letto la sceneggiatura e si è innamorata di Paloma. "Deliziosamente maliziosa", la definisce, ma soprattutto "così diversa dai ruoli per cui sono conosciuta". La prospettiva di mostrare versatilità l'ha elettrizzata, specialmente perché le truffe del personaggio le permettevano di giocare con dialetti diversi e interpretare personaggi multipli all'interno dello stesso film. Quando ha scoperto che avrebbe recitato accanto a Djimon Hounsou, quello è stato "l'ultimo chiodo nella bara": doveva farlo.
Ma la transizione da Sienna, la sopravvissuta tormentata di Terrifier, a Paloma è stata tutt'altro che semplice. "È stato terrificante per me interpretarla", confessa LaVera. Recitare è uno stato di vulnerabilità estrema, e le è stato chiesto di incarnare qualcuno "libero nella sua sessualità, libero nella sua personalità, disinibito", caratteristiche che ammette di non possedere nella vita quotidiana. È stato come fare cosplay di una persona con quel livello di sicurezza, un esercizio di immaginazione emotiva che alla fine l'ha trasformata.
Il tempo per prepararsi era folle: solo tre settimane. Per la varietà di personaggi che avrebbe dovuto interpretare, era una finestra temporale "inaudita". LaVera si è rivolta a due diversi coach di dialetti, potendo contare su uno quando l'altro non era disponibile, per sviluppare le sfumature tra Emma Woodhouse con l'accento britannico, le identità irlandese e americana di Paloma. Entrambi i coach le hanno detto che avrebbero dovuto avere "almeno sei mesi" per prepararsi.
Tra tutte le identità che interpreta, Emma Woodhouse è la sua preferita. LaVera ha sempre desiderato essere rossa naturale, innamoratasi di Nicole Kidman in Practical Magic, film cult degli anni Novanta. Ha cercato ispirazione diretta nel personaggio omonimo del classico di Jane Austen, rendendo Emma "molto di classe" con "un'aria di gusto raffinato". Ha persino avuto voce in capitolo sulla scelta dell'accento specifico: mentre la sceneggiatura specificava solo un personaggio inglese, lei ha scelto di darle un accento inglese più posh, mantenendo vivo l'omaggio al romanzo di Austen.
Twisted rappresenta un punto di svolta nella carriera di Lauren LaVera. Dopo essere diventata il volto dell'horror moderno grazie a Terrifier, sta dimostrando di possedere una gamma drammatica molto più ampia. La scelta di Bousman di affidare a LaVera un ruolo così complesso testimonia la fiducia nell'attrice emergente. E lei ha risposto con una performance che, come ammette, l'ha cambiata profondamente. Perché a volte il vero orrore non sono i mostri con i machete: è guardarsi dentro, trovare le catene invisibili che ci tengono prigionieri, e avere il coraggio di spezzarle.
Fonte /
ScreenRant.com