Twisted: Lauren LaVera ha quasi perso il ruolo della vita a causa della sua scarsa presenza sui social

Lauren LaVera di Terrifier affronta il suo ruolo più spaventante in Twisted di Darren Lynn Bousman, ma stava per perdere il ruolo della sua vita perché poco attiva sui social.

Condividi

Lauren LaVera non ha paura di Art il Clown. Ha affrontato il killer più spietato del cinema horror contemporaneo, è diventata l'icona finale girl della generazione TikTok grazie al franchise Terrifier, eppure ammette candidamente che il suo nuovo ruolo in Twisted l'ha spaventata più di qualsiasi scena con machete e sangue finto. Il motivo? Paloma, il personaggio che interpreta nel thriller psicologico diretto da Darren Lynn Bousman, le ha chiesto qualcosa di molto più terrificante dell'horror fisico: essere completamente libera.

Twisted arriva nelle sale nel 2026 come una delle scommesse più intriganti del regista di quattro capitoli della saga Saw. La trama segue Paloma e Smith, una coppia millennial di truffatori che si arricchisce affittando case e appartamenti di lusso che non possiedono. Durante l'ultima truffa, che coinvolge il brillante neuroscienziato Dr. Kezian, bloccato nelle sue ricerche da rigide normative scientifiche, Paloma viene aggredita da una potenziale vittima e lasciata in fin di vita. Kezian la salva, ma non per altruismo: ha un'agenda nascosta che trasformerà la truffatrice in una pedina del suo esperimento.

La strada verso Twisted ha dell'incredibile. Bousman aveva contattato LaVera anni fa, dichiarandosi fan del suo lavoro e promettendo una futura collaborazione. L'attrice, con il realismo disincantato di chi lavora a Hollywood, aveva archiviato la cosa come le mille promesse che si fanno nei cocktail party del settore. "La gente ti dice sempre queste cose, e tu le prendi con le pinze", racconta. Poi Bousman è diventato uno dei pochi che mantengono la parola: le ha scritto in direct message sui social. O, come ama dire lei con affetto, "è scivolato nei miei DM".

Terrifier - Cine Museum



C'era un problema, però. LaVera non controlla i suoi messaggi privati. I social sono diventati un "posto strano" per lei nell'era della fama crescente, uno spazio che richiede filtri e distanze. È stato necessario l'intervento di un amico comune per avvisarla che il regista la stava cercando con un'offerta concreta. Quando finalmente si sono parlati, LaVera era già predisposta positivamente: ammira profondamente il lavoro di Bousman, un regista con una visione artistica specifica e di nicchia che rispetta completamente.

Poi ha letto la sceneggiatura e si è innamorata di Paloma. "Deliziosamente maliziosa", la definisce, ma soprattutto "così diversa dai ruoli per cui sono conosciuta". La prospettiva di mostrare versatilità l'ha elettrizzata, specialmente perché le truffe del personaggio le permettevano di giocare con dialetti diversi e interpretare personaggi multipli all'interno dello stesso film. Quando ha scoperto che avrebbe recitato accanto a Djimon Hounsou, quello è stato "l'ultimo chiodo nella bara": doveva farlo.

Ma la transizione da Sienna, la sopravvissuta tormentata di Terrifier, a Paloma è stata tutt'altro che semplice. "È stato terrificante per me interpretarla", confessa LaVera. Recitare è uno stato di vulnerabilità estrema, e le è stato chiesto di incarnare qualcuno "libero nella sua sessualità, libero nella sua personalità, disinibito", caratteristiche che ammette di non possedere nella vita quotidiana. È stato come fare cosplay di una persona con quel livello di sicurezza, un esercizio di immaginazione emotiva che alla fine l'ha trasformata.

"Credo che interpretare Paloma mi abbia aiutato a diventare una persona più libera", riflette, riconoscendo l'ironia di definire libero un personaggio che passa la maggior parte del film incatenato. Ha lavorato intensamente con due coach di recitazione per permettersi di lasciarsi andare, di sottomettersi al ruolo, e oggi è grata di averlo fatto. Non è solo cresciuta come attrice: è cresciuta come persona.

Il tempo per prepararsi era folle: solo tre settimane. Per la varietà di personaggi che avrebbe dovuto interpretare, era una finestra temporale "inaudita". LaVera si è rivolta a due diversi coach di dialetti, potendo contare su uno quando l'altro non era disponibile, per sviluppare le sfumature tra Emma Woodhouse con l'accento britannico, le identità irlandese e americana di Paloma. Entrambi i coach le hanno detto che avrebbero dovuto avere "almeno sei mesi" per prepararsi.

Tra tutte le identità che interpreta, Emma Woodhouse è la sua preferita. LaVera ha sempre desiderato essere rossa naturale, innamoratasi di Nicole Kidman in Practical Magic, film cult degli anni Novanta. Ha cercato ispirazione diretta nel personaggio omonimo del classico di Jane Austen, rendendo Emma "molto di classe" con "un'aria di gusto raffinato". Ha persino avuto voce in capitolo sulla scelta dell'accento specifico: mentre la sceneggiatura specificava solo un personaggio inglese, lei ha scelto di darle un accento inglese più posh, mantenendo vivo l'omaggio al romanzo di Austen.

Lavorare con Hounsou è stata un'esperienza che l'ha lasciata letteralmente tremante. "Mi stavo cagando addosso quando ho scoperto che avrei lavorato con Djimon", ammette con franchezza disarmante. Il primo giorno sul set tremava, e non per il freddo come ha cercato di far credere. Di fronte a un attore candidato due volte all'Oscar, sempre così radicato e presente nelle sue interpretazioni, sentiva la pressione di essere all'altezza, di essere una partner di scena che arrivasse preparata e lo sostenesse.

Twisted rappresenta un punto di svolta nella carriera di Lauren LaVera. Dopo essere diventata il volto dell'horror moderno grazie a Terrifier, sta dimostrando di possedere una gamma drammatica molto più ampia. La scelta di Bousman di affidare a LaVera un ruolo così complesso testimonia la fiducia nell'attrice emergente. E lei ha risposto con una performance che, come ammette, l'ha cambiata profondamente. Perché a volte il vero orrore non sono i mostri con i machete: è guardarsi dentro, trovare le catene invisibili che ci tengono prigionieri, e avere il coraggio di spezzarle.

Fonte / ScreenRant.com
Continua a leggere su BadTaste