Unabomber su Netfilx: chi è Henry Murray, lo psicologo di Harvard interpretato da Russell Crowe
Chi è Henry Murray, lo psicologo di Harvard interpretato da Russell Crowe nel film Unabomber su Netflix? Scopri la storia vera degli esperimenti sul giovane Ted Kaczynski.
Tra i titoli di maggior impatto sbarcati nel catalogo di Netflix, Unabomber sta catturando l'attenzione del pubblico non solo per la tensione narrativa, ma soprattutto per i risvolti legati a una storia vera incredibile e inquietante. Al centro della vicenda cinematografica troviamo un personaggio chiave della psicologia americana del Novecento: Henry Murray, illustre professore di Harvard qui interpretato da un intenso Russell Crowe. Ma chi era realmente questo psicologo e quale fu il suo legame con il futuro Unabomber, Ted Kaczynski?
Durante la Seconda guerra mondiale, inoltre, mise le sue competenze al servizio dell'intelligence (precursore della CIA), collaborando anche alla stesura di un profilo psicologico di Adolf Hitler. Il capitolo più controverso della sua vita e della sua carriera accademica resta tuttavia quello legato agli esperimenti condotti ad Harvard tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Tra le giovani leve coinvolte in quel programma di ricerca c'era anche un brillante e precoce Ted Kaczynski, entrato all'università a soli sedici anni.
Come documentato in seguito da un'approfondita inchiesta giornalistica pubblicata da The Atlantic, gli studenti venivano sottoposti a prove di forte stress psicologico. Ai partecipanti si chiedeva di mettere nero su bianco le proprie convinzioni personali, per poi smontarle e attaccarle attraverso un confronto verbale definito dallo stesso Murray “veemente e deliberatamente offensivo”. Nello studio, a Kaczynski venne assegnato il nome in codice di “Lawful”.
Il film di Netflix, che vede Jacob Tremblay nei panni del giovane Kaczynski accanto al già citato Russell Crowe, sceglie di accendere i riflettori proprio su questo torbido e affascinante retroscena scientifico. Un'occasione imperdibile per gli amanti del cinema e del true crime per riflettere sul sottile confine tra etica della ricerca e manipolazione mentale.