Untamed: la seconda stagione si sposta alla Hawaii, ecco cosa possiamo aspettarci di vedere
Untamed 2 si sposta alle Hawaii: Eric Bana torna come agente Turner. Nuova indagine tra vulcani e misteri. Riprese nel 2026, uscita prevista tra estate e autunno.
Netflix ha appena svelato i dettagli più attesi sulla seconda stagione di Untamed, e la notizia principale è questa: dimenticatevi Yosemite. La serie thriller che ha conquistato il pubblico nel luglio 2025 si prepara a cambiare completamente scenario, spostandosi dall'iconico parco nazionale californiano alle isole Hawaii. Un salto geografico che promette di essere anche un salto narrativo, con nuove sfide per l'agente speciale Kyle Turner, interpretato da Eric Bana.
La prima stagione aveva debuttato con numeri straordinari, restando nella Top 10 di Netflix per diverse settimane e diventando una delle serie più viste della piattaforma nel 2025. Il rinnovo è arrivato pochi giorni dopo il lancio, segno inequivocabile che il mix tra natura selvaggia, indagine poliziesca e tensione psicologica aveva colpito nel segno. Anche la critica ha benedetto il progetto, con un punteggio dell'83% su Rotten Tomatoes che certifica la qualità della proposta.
La seconda stagione di Untamed sarà ambientata e girata alle Hawaii, più precisamente presso l'Hawai'i Volcanoes National Park. Una location che non potrebbe essere più diversa dalle foreste di sequoie e dalle pareti granitiche di Yosemite. Qui Turner dovrà indagare su una morte avvenuta in circostanze misteriose, in un contesto dove la volatilità della natura incontra quella di una comunità dalle dinamiche complesse. Lava incandescente, terreni instabili, un ecosistema unico al mondo: gli elementi stessi diventeranno parte integrante del thriller.
Il cambio di ambientazione non è solo una scelta estetica. Come hanno dichiarato i creatori della serie Mark L. Smith ed Elle Smith, l'obiettivo è esplorare l'identità culturale e i paesaggi incontaminati di un parco nazionale completamente differente. Ma c'è di più: Turner stesso arriverà alle Hawaii in uno "stato mentale nuovo", segnato dagli eventi traumatici che hanno chiuso la prima stagione. Chi ha visto il finale sa cosa significa: la morte di Shane Maguire per mano di Naya Vasquez e il suicidio di Paul Souter dopo aver ucciso sua figlia hanno lasciato cicatrici profonde. La partenza da Yosemite non è solo fisica, è anche emotiva.
La struttura narrativa rimarrà fedele al formato della prima stagione: sei episodi densi, senza riempitivi, dove ogni minuto conta. Una scelta che ha premiato in termini di ritmo e tensione, evitando la dispersione tipica delle serie più lunghe. Le riprese della seconda stagione inizieranno nella primavera del 2026, il che rende probabile un debutto nel corso dell'estate o dell'autunno dello stesso anno, anche se Netflix non ha ancora ufficializzato una data di lancio.
Sul fronte del cast, l'unica certezza al momento è il ritorno di Eric Bana. L'attore australiano, noto per ruoli in Black Hawk Down, Hulk, Star Trek e Dirty John, è di nuovo nei panni del protagonista. Ma cosa succederà agli altri personaggi della prima stagione resta un mistero. L'idea di una serie antologica che mantiene il protagonista ma cambia completamente ambientazione e caso da risolvere non è nuova.
Untamed sembra volerla declinare in modo particolare. Ogni stagione esplorerà un parco nazionale diverso degli Stati Uniti, trasformando questi luoghi iconici non solo in sfondi scenografici ma in veri e propri personaggi della narrazione. Yosemite con le sue vertigini verticali, Hawaii con il suo fuoco sotterraneo: ogni parco porta con sé una poetica, un pericolo, un'identità.
Per i fan italiani della serie, l'attesa sarà lunga ma ricca di aspettative. Untamed ha dimostrato che esiste ancora spazio per thriller adulti, costruiti con intelligenza e senza cedere alle tentazioni del sensazionalismo facile. La natura come spazio di bellezza sublime e di morte improvvisa, l'indagine come discesa negli abissi dell'animo umano, il protagonista come figura solitaria che porta il peso delle proprie scelte: sono elementi che funzionano, che affondano le radici nel miglior cinema americano e che Untamed ha saputo tradurre nel linguaggio seriale con efficacia.